Bambini e ragazzi in tempi di coronavirus

In questi giorni penso costantemente al film La vita è bella quel capolavoro di Roberto Benigni che io vidi per la prima volta poche ore dopo la nascita di Camilla nel confort della mia stanza alla Clinique du Belvedere. Da mamma di due piccole, incinta della numero tre era un lusso concedersi un film in santa pace, saltai al volo sull’occasione, sforzandomi di tenere gli occhi aperti nonostante la notte insonne ( Camilla è nata alle 3 del mattino), l’adrenalina e la bellezza del film furono di estremo supporto.
L’ho rivisto tante volte in seguito ed ogni volta le stesse riflessioni: siamo noi genitori a dover veicolare un immagine postitivi del mondo in cui viviamo, siamo noi con la nostra forza da adulti a dover addolcire la realtà a volte dura.

È un periodo difficile e buio quello che stiamo vivendo. Le nostre vite sono state stravolte e sospese. Tutto quello che era normale routine non esiste più, annientato da ritmi che non sono i nostri, lenti, vuoti. Di colpo il mondo si è fermato, noi ci siamo fermati, la vita dei nostri figli non è più la stessa, non è più un mescolarsi di scuola, attività, amici. È casa, famiglia, scuola dietro uno schermo, interrogativi sul dopo, bisogno di normalità.
Se per gli adolescenti è complicato mettere il loro mondo tra parentesi e ritrovarsi a tu per tu solo con noi e loro stessi, per i bambini è spiazzante. Gli adolescenti hanno gli strumenti per capire il perché siamo costretti a prenderci una pausa da amici e parenti, il perché le serate con gli amici a rifare il mondo, oggi come oggi non sono possibili, sta a noi genitori parlarne con loro e dar loro ulteriori strumenti per analizzare la situazione, senza ansie ma in modo chiaro. 
I miei figli  non si sentono implicati, mi ha detto qualche giorno fa un’amica e onestamente sono rimasta basita. Trovo gravissimo che ragazzi di 15/18/20 anni non si sentano toccati dal problema, e credo che il nostro ruolo di genitori sia anche quello di renderli coscienti. No non esci perché non si può, perché adesso non c’è spazio per l’egoismo e si deve agire tutti insieme per il bene comune. Non si discute.
Per i bambini è diverso, percepiscono le tensioni, colgono l’intensità della situazione, ma anche qui più piccoli sono più sta a noi spiegare con parole semplici e rassicurarli che se anche per un po’ non c’è scuola, non c’è parco, non ci sono gli amici, tutto sta andando bene, che non c’è da preoccuparsi... mi piace paragonare questa situazione ai primi tempi in espatrio in un nuovo paese, se noi come genitori siamo tesi, spaventati e negativi, i bambini lo saranno di riflesso e sarà durissima, se invece cerchiamo di fare buon viso e di affrontare positivamente la situazione, avremo bambini felici.
Le mie bambine stanno vivendo il momento più felice della loro vita, mi ha detto un’altra amica, siamo tutto il giorno tutto insieme e pur avendo spiegato loro in modo semplice la situazione, ne traggono il meglio e sentono che noi siamo sereni.
C’è forse poi un’età di mezzo, non più bambini ma non ancora adolescenti con gli strumenti per analizzare e filtrare le informazioni, e allora anche in questo caso sarà nostro il compito di fare da filtro, di spiegare loro le cose, di rasserenarli.
Non è semplice essere genitori in questi tempi, ci troviamo a spiegare l’inspiegabile e nello stesso tempo a dover fare i conti con i nostri di sentimenti, con le nostre inquietudini e anche con i sentimenti di impotenza di fronte a qualcosa che sta letteralmente modificando per sempre il nostro modo di vivere.
Essere positivi davanti ai nostri bambini e ragazzi è necessario, essere chiari sul perché dei divieti è parte del nostro compito di educatori, disegnare un mondo un po’ magico per i più piccoli ispirandoci a Benigni, sacrosanto. E non dimentichiamo che ci sono bambini che vivono orrori, guerre e situazioni di disagio sociale indescrivibili, pur mantenendo la leggerezza dell’infanzia, non lasciamo che il nostro disagio invada il loro mondo, lasciamoli essere bambini sereni e spensierati, nonostante tutto e adolescenti consci e responsabili!
#andratuttobene

Commenti

Post più popolari