Quanto le persone che si incrontrano in un nuovo paese ci aiutano ad apprezzarlo ?

Ma quanto sono importanti le persone che si incontrano in un nuovo paese per rendere l’avventura positiva e riuscita?
Direi fondamentali.
Pochi giorni fa, un gruppo di donne expat chiacchiera allegramente intorno al tavolo, sono tutte expat che definirei navigate, tanti paesi alle spalle e molto probabilmente ancora tanti altri davanti. Si sono già fatte le ossa, sono tutte arrivate in terra svedese con un passato da viaggiatrici. 
Come sempre c’è chi parla con entusiasmo di questa città, io. Come sempre c’è chi invece si lamenta. Mi interrogo ogni volta dopo questi scambi, mi sembra quasi impossibile che qualcuno abbia qualcosa da ridere su questa città talmente facile da vivere, talmente bella, talmente immediata da capire nelle sue grandi linee. Capisco che non per tutti possa essere semplice, ma mi fa sempre un po’ strano che non lo sia per chi di battaglie ne ha combattute altre.

La mia interlocutrice mi guarda stupita, non capisce il mio entusiasmo. Quasi per giustificarmi sottolineo che sono di bocca buona e per ora mi sono sempre trovata bene un po’ ovunque. Sono un’ottimista aggiungo e poi qui ho veramente trovato mille cose da fare e persone adorabili.
Lei mi guarda e sorride e mi dice: confondi la città con le persone che hai incontrato, ti piacciono le persone ma non vuol dire che tu qui sia veramente felice.
Mi fermo a pensare e onestamente non potrei vedere Stoccolma senza le belle persone che ho incontrato, senza le amicizie che ho costruito. Mi piace la città ma mi piace anche perché la vivo con delle persone con le quali ho trovato profonde affinità. E così come per Stoccolma vado a ritroso nel tempo, adoro Los Altos, adoro Parigi, la Normandia i suoi dintorni, mi sono innamorata di Chennai, per non parlare di Tokyo. Certo non potrei pensare a queste città, agli anni passati in ognuna di esse senza le persone che hanno fatto parte della nostra vita in quello stesso periodo, in quello stesso luogo,  camminando per le stesse strade e trovandosi a vivere le stesse difficoltà e le stesse gioie.
Tra expat ci si conforta a vicenda si sa, ma non si vive solo tra expat e anche gli amici locali fanno la loro parte.
Metto insieme volti e piccoli ricordi e mi dico che forse avrei vissuto tutti questi posti diversamente se non avessi potuto condividerli con le persone con le quali li ho condivisi.
Amare il posto in cui si vive, il sentirsi felici è un sommarsi di elementi tra i quali le persone, i contatti umani, il calore di un caffè condiviso, diventano elementi dominanti. Con le persone giuste si possono di sicuro superare gli ostacoli e anche accettare le differenze, si può affrontare l’avventura con un miglior sorriso, gli amici rendono tutto migliore, più facile, più accettabile e anche dopo anni e nuove avventure, proprio il ricordo di quello che abbiamo costruito lì con loro, continuerà a farci vedere le nostra città del passato come i posti più belli del mondo.
Mi sono sempre chiesta come sarebbe ritornare a vivere in una città in cui ho vissuto ma dovendo ricominciare da capo, senza le persone che l’hanno resa speciale, sarebbe diversa di sicuro, forse l’amerei di meno, chissà... non credo di scoprirlo mai visto che non abbiamo in programma di ritornare sui nostri passi!

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