Libri da leggere:5 paesi 5 libri

Eccoci qui vigilia di sportlov, la settimana bianca svedese.  Sarà un week end di partenze perché gli svedesi colgono ogni occasione per volare da qualche parte. Solitamente al caldo a Natale e verso le montagne in questa pausa di fine inverno ( che poi l’inverno quest’anno non sia mai realmente incominciato qui come altrove, è tutto un’altro paio di maniche). Ci sono quelli che affollano qualche resort montano da queste parti e chi, la maggior parte, vola verso le Alpi, italiane, francesi, svizzere, austriache.
Da bravi svedesi acquisiti voleremo anche noi verso le montagne, le nostre.
Eccomi qui come ogni anno in questo periodo a tirar fuori le cose da sci, predisporre caschi, sci, scarponi e una buona pila di libri che allieteranno i miei momenti di relax post sci.
Ogni vacanza lunga o breve che sia è sempre l’occasione di staccare dai ritmi frenetici della nostra vita, è per me sarebbe impossibile partire, lettrice vorace che sono, senza una buona scorta di libri.
Eccomi qui allora a consigliarne qualcuno anche a voi, libri ovviamente già letti, più o meno recenti nella mia memoria, ma legati ognuno ad uno dei paesi in cui ho vissuto. Chi mi segue sa che per me parte della comprensione della cultura del paese che mi ospita passa attraverso la lettura dei suoi autori più o meno conosciuti al grande pubblico o fuori dai confini,
Come non consigliarvi per un tuffo dalle mie parti, nei bellissimi paesaggi dell’arcipelago svedese, con qualche piccola puntatina a Stoccolma, di tuffarvi nella splendida serie Sandhamn murders di Viveca Sten? Impossibile. Ho letto il primo proprio durante qualche giorno di vacanza nella bellissima isola di 
Sandhamn e me ne sono innamorata. Ormai ne sono usciti nove e sono stati tradotti in italiano, credo tutti. Comunque vi consiglio di incominciare dal primo, in inglese Still water, in italiano il Nome di mio padre. Se le varie storie non sono ovviamente connesse tra di loro se non dal fatto che si svolgono tutte in un modo o nell’altro sull’isola, la storia invece del poliziotto e di chi lo circonda segue un filo da scoprire pian piano.


Dalla Svezia agli Stati Uniti con uno degli ultimissimi libri che ho letto, una piacevole scoperta. Un libro che nelle prime battute mi ha lasciata un po’ sulle mie, per poi coinvolgermi completamente. Una bella storia che ci immerge in una natura di altri tempi, in un’America degli anni ‘50- ‘60, tra solitudine e razzismo, tra ignoranza e difficoltà di integrazione.
La ragazza della palude ( Where the Crawdads Sing) di Delia Owens, zoologa e scrittrice
E invece in Francia che vi porto con un altro autore che ho scoperto diversi anni fa, quando il suo primo libro mi ha da un lato fatta appassionare all’istante al suo modo di scrivere, gialli un po’ psicologici su sfondo francese, e dall’altro riportata con la memoria alla Normandia verdeggiante in cui ho vissuto,
Ninfee nere (Nympheas noirs) di Michel Bussi, si svolge a Giverny, il terreno di gioco di Monet e dei suoi impressionisti, con qualche capatina nella mia Vernon, al di la del ponte, lungo quella Senna che ci ha visti ridere e giocare per anni. Questo professore universitario di Rouen per fortuna non si è fermato a questo primo libro, ma ha continuato a scrivere . Correte in libreria!
Andando a ritroso nei “miei” paesi vi propongo un autore indiano, letto quando vivevo a Chennai e passavo il tempo immersa nella letteratura locale, per capire e per assorbire. 
The white tiger  di Aravind Adiga, pubblicato nel 2008 e vincitore del booker prize nello stesso anno. La storia è quella della scalata sociale di Balram Halway, imprenditore indiano, raccontata attraverso le lettere che scrive al primo ministro cinese in procinto di visitare l’India.
Non ho trovato traccia di una traduzione in italiano, leggetelo in inglese se potete!

E per finire ultimo in lista, ma non nel mio cuore, il bellissimo, indimenticabile, unico Neve Sottile, (The Makioka Sisters細雪, Sasameyuki, "light snow”) di Tanizaki Junichiro, grande autore giapponese, uno dei miei preferiti. Questo è un libro da leggere in vacanza, lunghissimo, intenso, perfetto. Uno spaccato di società giapponese che benché non sia attualissima, ma sia quella degli anni 40 del secolo scorso, ci aiuta a capire un Giappone che rimane moltissimo, in tanti aspetti, legato alla tradizione. La storia si svolge tra il 1936 e il il 1941 e vede come protagoniste le sorelle Makioka di Osaka, e si concentra soprattutto sul tentativo di trovare il marito giusto per l’ultima rampolla di questa ricca famiglia. Lo sfondo è un Giappone tradizionale e bellissimo, esattamente come lo amo!

Non mi resta che augurarvi buona neve e buona lettura!

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