giovedì 1 agosto 2019

Partenza da Malpensa: girone dantesco!

Diciamo che al momento del selfie (non mio preciso) all’imbarco, ormai  le mie energie combinate alla pazienza, si sono completamente azzerate.
Se l’aeroporto di Milano Malpensa è l’ultimo luogo che il turista vede del nostro Bel Paese, direi che ogni entusiasmo che può aver dimostrato nei confronti di quello che ha visto in precedenza, svanirà talmente rapidamente da non lasciare traccia.


Okay, a discolpa dell’aeroporto, il terminal è il due e non l’uno, che comunque nella mia memoria non è un granché ma un po’ meglio. Il terminal 2 è quello di easyjet che non prendevo ormai da oltre dieci anni, se la memoria fosse stata più fresca piuttosto rientravo a piedi.
Al di là dello squallore che regna sovrano in ogni angolo e ad ogni gate, non c’è toilette che profumi non dico di buono ma almeno non di piscio stantio. Prima di arrivare ad una toilette utilizzabile mi sono fatta esplodere la vescica a più riprese. 
Fatta pipì abbiamo cercato un posto in cui sgranocchiare un qualcosa, convinte che tanto siamo in Italia e nel paese in cui si mangia bene anche in autostrada nelle soste all’autogril, non sia difficile trovare la focaccina gustosa. Anche qui errore, i punti ristoro sono in tono con l’allure generale... si salvi chi può.
Arriva il momento dell’imbarco, stile mercato del pesce nell’orario della svendita. L’imbarco apre puntuale, le hostess di terra ricontrollano dimensioni e numero di colli con un fare che non lascia dubbi sull’amore che ci mettono. Tra il controllo delle carte d’imbarco e documenti d’identità e l’imbarco passano ancora una trentina di minuti durante i quali veniamo stipati a forza di urla in uno spazio angusto.
Come per magia poi l’urlacciona che si occupa del nostro boarding apre le porte e in modo confuso avanziamo giù per la scala e trascinandoci dietro le nostre cose a piedi arriviamo all’aereo, dove, sono onesta, l’accoglienza è cortese e premurosa, sarà il premio dopo questo veloce passaggio all’inferno che dal drop off dei bagagli fino all’imbarco, passando attraverso la security, ci ha portate fino qui.
Mi siedo, mi rilasso, guardo fuori, un ultimo saluto alla mia bella Italia, un po’ sgarruppata e con i suoi mille contrasti, di cui forse questo aeroporto è una raccapricciante sintesi!

PS sull’orrore dell’applauso all’atterraggio sorvolo


2 commenti:

Simona [Ciccola] ha detto...

Su quale volo? Nell'ultimo mese ho preso easy jet due volte, ma sinceramente è dal 2001 che non ho mai più sentito un applauso all'atterraggio. Quasi mi manca :)

ero Lucy ha detto...

Sono partita da Malpensa per gli Stati uniti lo scorso dicembre, e il terminal 1 e' bellissimo! Incredibile che ci sia cosi' tanta differenza :O Ho anche mangiato un'ottima pizza da Rossopomodoro che ha un bellissimo locale. Davvero ne ero rimasta impressionata.