Il mondo lo salverà Greta!

Quando ero al liceo ogni sabato si manifestava, i motivi erano tanti ma la pace nel mondo era spesso il motore di tutti. Un picchetto compatto rimaneva davanti al portone per convincere i più giovani a non mettere i piedi a scuola, senza violenza e con il sorriso. A me spesso bastava lo sguardo di mia sorella, schierata sempre in pole position all’epoca, per non varcare la soglia, leggevo nei suoi occhi un severo rimprovero per la mia poca partecipazione alle cause molteplici che invece alimentavano la sua passione politica. Lei aveva diciassette anni e io 14. Lei si divertiva ad urlare contro il sistema, io mi chiedevo se avesse senso o forse non me lo chiedevo neanche, seguivo lei, gli altri.

Ieri ma figlia è tornata a casa da scuola, aveva comperato un grosso cartellone bianco e si è preparata per scendere in piazza oggi come il 90% dei suoi coetanei in giro per il mondo, dall’Australia agli Stati Uniti, dall’Italia alla Svezia.
Io ho giustificato mia figlia per la sua assenza da scuola, come penso tutti i genitori dei suoi compagni e amici che come lei alle 11 si sono ritrovati a Stoccolma trascinati da una sedicenne che di nome fa Greta, che ha due treccine che le scendono sul petto e un faccina ancora da bambina, ma la forza di un vulcano in eruzione e una rabbia assurda e giustificata contro di noi, la generazione dei suoi genitori, quella dei nostri genitori e tutte quelle generazioni che hanno trascinato il mondo ad un punto di quasi non ritorno. Lei con i suoi occhietti vivaci oggi ha fatto urlare milioni di ragazzini in lingue diverse, tutti con in testa la stessa idea: o adesso o mai più, non esiste un pianeta B.
Ecco di pianeta ne abbiamo uno, stupendo in certi angoli da togliere il fiato, un pianeta che questi adolescenti vogliono trasmettere  ai loro figli e ai figli dei loro figli., un pianeta che noi trasmettiamo loro malato e zoppicante.

Io credo in questa generazione di ragazzini imberbi e giovani donne in divenire, credo nella loro forza, intelligenza, tenacia, voglia di agire, sono fiera quando li osservo, quando osservo le mie figlie, la loro voglia di cambiare il mondo e di darsi soprattutto gli strumenti per farlo. Bravi ragazzi continuate a prendere a schiaffi noi adulti, i politici che ci stanno intorno, inerti, tutti quelli che parlano e parlano ma alla fine non agiscono o agiscono poco. Noi abbiamo bisogno di voi e insieme forse ci riusciremo.

Commenti

francy ha detto…
Poi però nessuno vuole rinunciare alle comodità che la modernità offre...i giovani che ptptrstapr sono magari gli stessi che non fanno un passo senza essere accompagnati...non vorrei che dietro tutto questo ci fosse una strumentalizzazione....

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