domenica 29 luglio 2018

Salento 2018.

Ritorno in Salento per noi dopo il piacevolissimo assaggio di un paio d’estati fa, quando passai una decina di giorni a studiarne i contorni sola con le ragazze e sotto la guida eccezionale dei nostri splendidi amici salentini.


Quest’anno ci siamo tornati tutti e cinque, con il disegno criminoso di farne innamorare anche Paolo per forse un giorno concretizzare proprio qui tra gli ulivi il nostro progetto di radici un po’ più profonde.
Due settimane preziose tutti e cinque insieme, settimane rare ormai, settimane che filano via veloci, giorni che si susseguono sotto un sole cocente, un cielo blu cobalto, un mare limpido  e tiepido che ci regale tante sfumature d’azzurro.
Siamo sbarcati a Bari questa volta, ritornando famiglia di cinque nei corridoi dell’aeroporto, funziona così da noi, tra arrivi e partenze, il ritrovarsi all’atterraggio arriva do da posti diversi sembra quasi normale.
Ci siamo regalati una visita accaldata di Alberobello, sicuramente splendida ma troppo turistica... da visitare forse fuori stagione o fuori orario per non farsi distrarre dai negozi gabba turisti e dai mille polli che si fanno gabbare.
Abbiamo fatto tappa a Ostuni, incantevole, posando le valigie in un piacevole b&b che la osservava da lontano, lasciandoci trascinare lungo le mura e tra le sue stradine, con un primo assaggio di vacanza e di cibo locale al ristorante le Monacelle, dove le orecchiette hanno un loro perché è il polpo in pignata un sapore ottimo. (A due passi una piazzetta deliziosa dove su comodi pouf si assaporano ottimi cocktail).
Siamo scesi a sud sud, zona Salve, Presicce, villaggi che possono sembrare anonimi, ma nei quali poi si scoprono piccole bellezze. 
Pausa pranzo a Casalabate al sorprendente Ci Ritorno, tagliatelle fatte in casa alla menta con sugo di tonno, polipo e frittura di pesce veramente super. 
tramonto da casa
Abbiamo passato una prima settimana immersi nel silenzio e tra gli ultimi della tenuta le Tumare, scorrazzando a destra e sinistra a nord e a sud, tra spiagge affollate e spiagge deserte. 


Un giretto il barca alle grotte di Leuca, solo disturbati dai barconi che vomitano turisti al ritmo di Despacito... (barchini affittabili al porto davanti al baruccio, con o senza patente nautica a seconda delle dimensioni- mezza giornata sufficiente). Un po’ di tuffi alla grotta della poesia, forse un po’ troppo affollata 

Gallipoli da vedere con doppia pausa, la prima al simpaticissimo Scafúd, con le succulente frise destrutturate e le buonissime pucce farcite, la seconda per un gelato da Martinucci, un’istituzione da queste parti.
Gallipoli


Ritorno poi alla Masseria le Stanzie, un posto magico dove passione e tradizione si mescolano in un quadro spettacolare. La storia che sta dietro questa masseria raccontata da quelli che la animano, affascina, i prodotti semplici coltivati qui direttamente dai campi alla tavola, la degustazione dell’olio fatto con amore e con il vecchio frantoio del nonno che regala note eccelse al liquido dorato che nasce dalla spremitura delle olive locali.



Chiara e l'olio d'oliva
Un posto che vale il viaggio per la semplicità e l’amore dei suoi piatti, serviti con il sorriso e la voglia di comunicare la forza di questa terra. È come andare a cena dalla nonna, da quelle nonne del sud accoglienti e generose che ti accolgono con i loro piatti genuini e abbondanti...e ti servono per accompagnarli un buon vino locale che va giù che è un piacere.
Per la nostra seconda settimana ci siamo spostati di poco dalle parti di Miggiano, ma gli ulivi fanno sempre da cornice a questa nuova stupenda casa e il silenzio sembra sempre solo interrotto dalle cicale che ci accompagnano dall’alba al tramonto... rumori perfetti per le vacanze!

Giornate sempre più calde, apriamo la settimana con un giro a Lecce è una cena fenomenale nell’incredibile ristorante Bros, di cui ho parlato qui.
La città è straordinaria, giriamo il centro in lungo e in largo nonostante le temperature, ne vale la pena.

Nei giorni successivi visitiamo i borghi che si riflettono nel mare lungo la costa adriatica, contempliamo le acque cristalline in quello stupendo scrigno cristallino che è 
Tricase porto, osserviamo l’orizzonte dal faro di punta Palascia a sud di Otranto, il punto più a Est del Bel Paese, il vento è forte ma lo spettacolo incredibile, lontano si indovinano le coste dell’Albania.


Le nostre giornate di mare si adeguano al ritmo del vento e alle uscite in lite surf di Paolo, Chiara e Camilla, dalla bellissima spiaggia del lido Pantarei a nord di San Foca, simpatici pranzi vista mare, sferzati dal vento nel baruccio sulla spiaggia dove ho definitivamente adottato come bevanda estiva e rinfrescante in caffè in ghiaccio, grandi passi avanti per me fervente sostenitrice dell’espresso come unica forma accettabile di caffè!

Le giornate scorrono piacevoli tra mare, sport e piscina, le ultime serate sono ancora più belle allietate dall’arrivo dei nostri salentini preferiti, è sempre bello rivederli ovunque nel mondo ma qui nella loro terra è ancora più bello.
La pizza nell’incantevole piazzetta di Felline conclude in modo perfetto la nostra vacanza.
amici
15 giorni in Salento e ripartiamo un po’ tristi, difficile lasciare una terra così bella, genuina, sorridente, ma ripartiamo sempre più convinti che nella nostra vita ci sarà molto più Salento in futuro.... à suivre...

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