giovedì 31 maggio 2018

Om krisen eller kriget kommer....

Mentre l’Italia affonda vergognosamente sotto gli occhi del mondo, il mio ex
Paese si trova sempre a fare i conti con un presidente drammatico, il mondo barcolla ma non crolla, le immagini che la stampa veicola sono sempre più violente, e il riscaldamento climatico è ormai un’evidenza ( a Stoccolma sembra estate da un mese mentre nel sud Europa le temperature sono nettamente più basse delle medie stagionali e piove tipo monsone indiano), il mio nuovo Paese manda a tutti i suoi residenti un libricino sul da farsi in caso di problemi di vario tipo, che vanno dalla krisen alla kriget, crisi nel senso generico e guerra con la G maiuscola! un bel SE (OM) le precede nel titolo dell’opuscolo... un se tra il rassicurante e l’inquietante.

Non è stata una sorpresa vedermelo recapitare ieri nella buca delle lettere, se ne parlava da mesi, e pare che che per noi stranieri sia prevista la versione in inglese....
Il libricino è ricco di spunti, dal come prepararsi in caso di catastrofi di vario tipo, ai diversi tipi di allarmi sonori che possono essere lanciati, anche quello per attacco aereo....fino ai rifugi antiaerei/antiatomici, si copre tutto.
All’interno anche  una lista di cosa avere in casa, cibo, acqua, scorte di vario tipo per umani e animali, vestiti caldi...
Diciamo che per la parte scorte alimentari mi sembra di tornare i dietro ai miei anni giapponesi con la perenne minaccia del big one e sempre in casa litri e litri di acqua nel caso in cui avessimo avuto la sfortuna di ritrovarci a Tokyo nel momento sbagliato.
Certo dopo l’attacco terroristico dell’aprile 2017 si è capito che la Svezia non è al riparo, come nessun altro Paese d’altronde, da attacchi di questo tipo, allora ci si prepara, si sensibilizzano le popolazioni, si cerca di far prendere coscienza e di arrivare preparati.
Che un libricino serva veramente non ne sono sicura ma forse aiuta a far riflettere che anche nel nostro mondo occidentale viviamo sul filo del rasoio, che le nostre comode vite possono in un attimo trasformarsi,  che essere preparati può evitare problemi ulteriori, evitando possibili nocivi momenti di confusione.
Leggendo, o meglio cercando di leggiucchiare qua e là e di capirne il succo, ho pensato ai racconti di mio papà, sulle sirene e le corse in cantina durante i bombardamenti di Torino, ho immaginato i suoi occhi di bambino che osservavano inquieto i bei palazzi del centro colpiti in modo feroce. Faccio parte di una generazione cresciuta nella pace e nel benessere,  che ha visto da lontano un susseguirsi di guerre condsiderate sempre abbastana altrove per sentirci al riparo ... si deve prendere coscienza che forse ci vuole qualche sforzo in più per preservare tutto questo... e nel frattempo cerco di capire cosa c’è scritto e anche dov’è il rifugio più vicino, non si sa mai!
Buona lettura a me e incrociamo le dita!


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