mercoledì 7 marzo 2018

Un'anno fa Stoccolma...

Un anno fa sbarcavo a Stoccolma per qualche giorno di visita. Rimettevo piede nella capitale svedese 28 anni dopo la mia prima volta quando con gli occhi di una ragazzina mi ero guardata intorno scoprendo a grandi linee questa città.
Mi ero lasciata alle spalle il caldo della bay Area, il suo sole splendente e serena ero atterrata ad Arlanda. Dovevo nel giro di qualche giorno capire quella che da lì a pochi mesi sarebbe diventata la mia città. Stesso rito ogni volta, stessi sentimenti contrastanti in questi viaggi di ricognizioni che lo spazio di poche ore dovrebbero dare un senso a quello che sarà.
Un anno fa toglievamo ogni dubbio sull'inizio di una nuova avventura, dopo mesi di valutazioni e pensieri avevamo deciso che eravamo pronti per un nuovo salto, un po' nel vuoto, un po' senza paracadute, ma come i precedenti ricco di adrenalina.
Stoccolma mi ha accolta imbiancata e fredda, proprio come oggi. Mi ricordavo poco o niente di quei giorni passati durante il nostro interraill di tantissimi anni prima. Immagini confuse mischiate ai racconti di Paolo che ormai da mesi faceva avanti e indietro con la Bay Area.
Ero serena un anno fa, come lo sono ora. Ero serena perché sapevo che era il momento giusto per cambiare. 5 anni in un posto erano quasi troppi, il rischio è quello di mettere radici troppo profonde e difficili da sradicare rendendo una nuova partenza più dolorosa del previsto. E poi il nostro spirito libero e il nostro animo viaggiatore ci hanno reso forse un po' irrequieti e troppo abituati al cambiamento.
Sono arrivata a Stoccolma allora con lo spirito giusto per coglierne subito gli aspetti positivi, nonostante il ghiaccio sui marciapiedi e il freddo pungente al quale non ero più abituata.
Ho assaporato ogni minuti di quelle prime scoperte o riscoperte, condite anche dal lancio entusiasmante di Northvolt che finalmente si svelava al grande pubblico. Era il motivo della nostra scelta di rientrare in Europa, erano gli sforzi e le energie degli ultimi 18 mesi, era la nuova spinta per ricominciare tutto da zero.
È passato un anno, da allora sono atterrata diverse volte ad Arlanda, aerei presi ogni volta per rientrare a casa, la mia, qui nel freddo.
In questi 12 mesi ho amato questa città senza sforzo, impossibile non rimanerne affascinati. In questi 12 mesi ho ricostruito molto, non tutto, ma molto. In questi 12 mesi non ho mai rimpianto di aver detto l'ennesimo SI andiamo, forse perché con gli anni ho veramente imparato a partire e atterrare serena.
In questi 12 mesi ho guadagnato molto, ho incontrato persone speciali, ho costruito rapporti nuovi con una maturità nuova... invecchiare aiuta.
In questi 12 mesi ho capito che non tutte le relazioni sono fatte per durare perché non tutti sono capaci di amare a distanza, ma non importa, ho guadagnato molto di più di quel che ho perso.
Un anno fa scoprivo le strade con entusiasmante sorpresa, oggi mi muovo nelle stesse come se non avessi mai conosciuto altro.
Un anno fa mi chiedevo come sarebbe stato vivere al freddo, adesso so che non è poi diverso dal vivere al caldo, al tiepido, è solo questione di abituarsi.
Un anno fa avevo paura delle lunghe giornate senza luce, adesso francamente posso dire che non me ne sono neanche accorta.
Un anno fa ho sorriso svegliandomi con la neve fuori dalla finestra, adesso continuo a sorridere e ad amare il bianco che avvolge tutto.
Un anno fa avevo molto più insicurezze, come sempre quando si sta per partire, adesso sono certa che la scelta è stata giusta, che l'avventura è come doveva essere bella e effervescente.
Un anno fa tutto era nuovo intorno, adesso è casa.

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