martedì 30 gennaio 2018

Giorni di neve a Stoccolma...

Cronaca di una giornata qualunque, Stoccolma, fine gennaio.
Allora capiti che ti alzi una mattina, fuori c'è la neve, fa freddo, ma tu sai che ti devi vestire ed andare, l'allenamento nel parco ti aspetta, che piova, nevichi o le temperature precipitino abbondantemente sotto lo zero, poco importa. Tu vai. Cappello. Guanti. Giaccone da sci. Ecco esci come se andassi a sciare. Hai un po' freddo per i primi cinque minuti, ma poi pian piano e come se quei meno cinque non ci fossero neppure. 
Sei in simpatica compagnia, le stesse indistruttibili del martedì, quelle che come te sfidano il ghiaccio ( e tu lo sai quanto fa male scivolarci sopra inavvertitamente), quelle che come te alla fine non ne possono fare a meno, anche se l'aria gelata cti entra dentro mentre corri, anche se pian piano togli gli strati che ti avvolgono, per poi rimetterli rapidamente...
Un'ora e dopo il solito caffè a scaldarci le mani e le ossa....
E poi ridendo e scherzando ti avvii verso casa, con le tue amiche, e tu assolutamente poco people, assolutamente incapace di riconoscere un qualsiasi personaggio da copertina patinata, ti ritrovi al parco a pochi passi da casa tua, quello dove ogni tanto vai a pattinare, quello di fianco alla posta dove recuperi e spedisci pacchetti.

Un po' di polizia, ma neanche tanta. Un po' di gente, ma neanche tanta. Dei ragazzini sulla pista ghiacciata che giocano a hockey. Un principe e una principessa con i cappelli di lana ben
calzati, e se tu li avessi incrociati senza saperlo forse non li avresti neanche riconosciuti, gente come noi avresti pensato, avvolti nei loro giacconi invernali, le guance arrossate dal freddo... e allora stai al gioco, un po' paparazzo, un po' divertita, ti becchi a cercare l'angolo migliore per il tuo scatto, ti diverti a zoommare sui loro visi, hai il tuo momento da curiosa, poi ti rimetti i guanti che le mani sono gelate, e ritorni alla tua vita, mentre le macchine in fila indiana a gran velocità partono verso la città vecchia, il palazzo reale che gli accoglierà il tempo di un pranzo. Tu cammini verso casa, scherzi con le tue amiche per una parentesi un po leggera, anche questa è vita d'expat....

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