martedì 5 dicembre 2017

Turista per un giorno...

Oggi mi metto nei panni del turista, quello che arriva in Italia per godersi tutto il bello mondialmente conosciuto di cui il nostro Paese è ricco.

Eccomi atterrare a Milano Malpensa, mi sono goduta al passaggio una vista mozzafiato sulle Alpi innevate e baciate dal sole. Le aspettative ci sono tutte.
Volo senza storia, scendo piena di entusiasmo ma mi scappa la pipì! Prima tappa alle toilette, le prime sono impraticabili , nelle seconde la pipì si può fare, il lavandino però è fuori uso, pazienza per lavarmi le mani ne scelgo altre, qui tutto funziona, la pulizia però è sommaria, faccio come posso per evitare di appoggiare borsa e giacca... viaggiando spesso sono diventata abile come contorsionista.
Ho fame, sveglia all'alba, un caffè veloce, ho voglia di un buon espresso. Cammino e intorno tutto è di uno squallore disarmante, non quell'immagine di Italia che mi sarei aspettata ( come turista, non io io, ormai prendo il buono che c'è e cerco di bypassare il resto). C'è un baruccio , ovviamente mi danno del tu, ma io son turista, vengo dall'estero e al limite non me ne rendo conto ( io io però si è mi viene l'orticaria... E pensare che ho rotto abbondantemente pur di inculcare l'uso di  un buongiorno signora alle mie ragazze... Son fuori moda). L'Espresso è mediocre... Mi cade un mito ormai, ma da anni, il caffè nei bar italiani è sempre peggio! Con il mio caffè cerco un tavolino, c'è l'imbarazzo della scelta, unico neo trovarne uno pulito è un'impresa disperata. Bere il mio caffé tra le briciole dei 10 avventori precedenti, francamente, non mi alletta. Mi rassegno e mi siedo, è l'una, chissà se qualcuno passerà uno straccio su questi poveri tavolini prima di cena?
Raccatto le mie cose ed esco. Ho 40 minuti di attesa ma onestamente non vedo l'interesse di aspettare all'interno in un'atmosfera da sala d'aspetto della mutua. Ho un pullman da prendere direzione Torino. Vengo approcciata più volte con offerta di potenziali taxi che declino. Ricevo en passant una serie di occhiate da maschi che evidentemente non sanno come orientare i loro ormoni, e devo dire che non sono al massimo della forma, sveglia dalle cinque, nessun trucco, insomma niente che può invitare all'approccio... Ma benvenuta in Italia, se sei donna e io uomo ti passo al dettaglio, figa o cesso che tu sia.
Mi avvicino alla pensilina, il mio pullman è indicato alla sei, ma in realtà è la quattro, almeno sono vicine. Attendo. Nessuno da indicazioni, parlo italiano per fortuna ( come pochi turisti direi) altrimenti sarei morta.
La Torino-Milano è tristanzuola, soprattutto a novembre. Aspetto con ansia l'arrivo a Torino.
Stazione dei pullman, corso Bolzano. Mi avvio a piedi, l'aria è freschina, cammino sul marciapiede, osservo i palazzi alcuni tirati a lucido altri sporchi e pieni di tag, che peccato... Il marciapiede è cosparso di cicche, la cosa mi colpisce. Cartacce un po ovunque, macchine parcheggiate alla rinfusa che bloccano le strisce pedonali, per fortuna sono abile, non ho passeggino e mi destreggio nel passaggio.
Non capisco cosa facciano i vigili urbani in queste situazioni di inciviltà, francamente inammissibile, lo so che è così ovunque in Italia è più si scende al sud più le regole di civiltà stradale sembrano liberamente interpretate!
 La città è splendida non c'è dubbio. Le luci di Natale la illuminano in modo piacevolissimo. Mi gusto un caffè con panna per recuperare energie e proseguo nelle vie del centro... C'è qualcosa che non mi convince, città elegante in declino, negozi vuoti, belle vetrine, clacson di auto che cercano di passare dove non devono, tantissimi mendicanti installati ovunque, chi solo, chi in compagnia di un animale con gli occhi tristi. Cammino ed evito di trascinare il mio trolley nei laghetti di pipì che padroni irrispettosi hanno lasciato fare contro i muri di storici palazzi...
Cammino e capisco che quella che manca è l'educazione, l'educare gli individui al rispetto. Il rispetto delle toilette dell'aeroporto, delle bellezze che l'Italia ci regala, degli spazi comuni... Un po di senso civico per ridare un tono a questo nostro sgangherato Paese... Incominciando da bagni pubblici !

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