L´anno che verrà...

Ci siamo appena lasciati alle spalle questo Natale 2017, il primo per noi in Svezia. Tra qualche giorno ci lasceremo alle spalle anche questo anno, intenso, intensissimo. Andremo a cercare un po´ di sole e di caldo, giornate più lunghe e la compagnia di vecchi amici per festeggiare degnamente l´inizio di un anno nuovo, che sicuramente non sarà meno intenso, ma prevedibilmente meno tumultuoso.

Per noi il 2017 è stato l´anno del cambiamento, bello, emozionante come tutti i cambiamenti, ma anche stressante e ricco di incognite.
Siamo andati a festeggiarlo al freddo l´inizio di questo 2017, ormai alle sue ultime battute. Abbiamo brindato a tutto quello che di fantastico avrebbe dovuto portarci sotto la neve di Vancouver Island, ognuno con le proprie paure per i mesi che pian piano ci avrebbero portato da Los Altos a Stoccolma.
È stato un anno diviso tra due città, due Paesi, due continenti. Un anno con una dose di stress incredibile, come sempre quando si chiude una porta e si incomincia una nuova avventura.
È stato un anno in cui arrivi e partenze sono stati continui e ritrovarci noi 5 sempre più raro e prezioso.
È stato l´anno in cui abbiamo dovuto imparare a vivere in tre, in cui anche Chiara con le sue fragili ali ha preso il volo, in cui Camilla di colpo si è ritorvata da sola con noi, senza più una sorella in casa con cui fare fronte comune, in cui noi ci siamo ritrovati soli con lei, novella figlia unica.
È stato l´anno delle sfide professionali,un´incredibile nuova avventura per Paolo e degli eventi italiani per me che mi hanno fatto chiudere in bellezza il mio periodo californiano.
È stato l´anno in cui abbiamo dovuto salutare tante, troppe persone, che hanno fatto parte del nostro quotidiano, lacrime e nostalgia che ci fanno dire che non ci si abitua mai....
È stato l´anno in cui abbiamo svuotato una casa che ci resterà sempre nel cuore, con il suo giardino con quel microclima che vantavo a tutte e a tutti, sempre il sole,  sempre caldo, il nostro albero di cachi e Macchi a passeggiare lungo la staccionata.
È stato l´anno di nuovi incontri, belle amicizie, tante scoperte.
È stato l´anno in cui ho dovuto smettere di pensare a me a Los Altos e pensare alla mia nuova me a Stoccolma, nuove strade, nuove abitudini.
È stato l´anno della fine del liceo per Chiara, quello in cui di colpo diventi grande e devi imparare a gestirti da solo.
È stato l´anno in cui Camilla ha dovuto gestire un cambiamento enorme, salutare il suo mondo, le sue sorelle, dire addio a tante certezze e seguirci come un bravo soldatino.
È stato l´anno in cui come sempre ho dovuto inscatolare i miei progetti e incominciare a pensare di nuovo a cosa farò da grande.
È stato l´anno in cui mi sono imposta la grande sfida di imparare lo svedese e di conseguenza ho scoperto che i neuroni con l´età sono nettamente molto meno attivi.
È stato l´anno dei 50m2 di container che vagano da una parte all´altra del mondo e tu che pensi alla tua vita rinchiusa lì dentro e quando te la restituiscono è un po´ come se fosse Natale.
È stato l´anno in cui l´estate non è proprio estate perché sai che sei lì sospeso tra due mondi e che quando aprirai la porta di casa, in realtà sarà un posto sconosciuto che dovrai imparare a chiamare casa.
È stato l´anno in cui ho scoperto che anche a meno 5 si può fare sport all´aria aperta, è tutta una questione di abbigliamento, come dicono gli svedesi.
È stato l´anno in cui siamo tornati in Europa, dopo 5 anni, e ammetto che ne sono felice.
È stato l´anno in cui Odengatan ha sostituito Alvarado.
È stato l´anno in cui New York è entrata ancora di più a far parte delle nostre città, con due figlie e un posticino in cui posare le valigie.
È stato l´anno in cui ho avuto la conferma, ulteriore che adoro questa imprevedibile vita che ci siamo costruiti, che ci porta a fare e disfare il nostro mondo, che ci impone sempre di superare noi stessi per ritfare casa da qualche parte.
Il 2018 è ormai dietro la porta, come ogni anno l´inizio di un anno nuovo per noi sarà un concatenarsi di festeggiamenti, particolarmenti importanti questa volta con un dicioettesimo compleanno in vista. Sarà sicuramente un anno intenso, in cui dovremo cercare di mantenere equilibri, da una parte all´altra dell´oceano, in cui ognuno di nuovo dovrà cercare di fare del suo meglio, in cui ci saranno lacrime e risate, in cui avremo paura dei molteplici salti nel vuoto che ci divertiamo a fare, in cui avremo il piacere di ritrovarci sempre e di ritrovare tutti quelli a cui vogliamo bene.
Brinderemo circondati dal mare a questo nuovo anno, a questi 12 mesi futuri. Brinderemo con degli amici che ci sono sempre nonostante gli anni, le distanze, i nostri mille Paesi, i loro approdi lontani.
Brinderemo ad un anno che se sarà anche solo come quelli passati sarà semplicemente perfetto!
Buon 2018 a noi e a tutti quelli che riescono a seguirci anno dopo anno, Paese dopo Paese, un po´ più vecchi, un po´ più saggi, ma sempre un po´ folli da saper partire e ricadere in piedi... con il sorriso!

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