Tra Stoccolma e New York!

Eccomi di nuovo in volo verso le mie ragazze, poco meno di due mesi da quando le ho lasciate e a piccoli incerti passi tornavo indietro verso quella che doveva essere la mia nuova vita. Avevo lasciato Stoccolma dopo poche settimane di installazione precaria. Quando ancora vivevamo con tre materassi e quatto piatti nell'attesa delle nostre cose. Tornavo a Stoccolma con entusiasmo e un pizzico di dolore. L'entusiasmo della nuova vita, di quella nuova città che mi aveva già conquistata, il dolore del distacco dalle mie ragazze. Ho sempre pensato, in ogni mio precedente espatrio,che la prima partenza e il primo rientro possono dare la misura di come ti troverai nella tua nuova città. Rientrare a casa e sentirsi a casa vuole dire essere veramente pronti a costruire qualcosa. Così è stato due mesi fa e lo è stato nonostante quella separazione che faceva un po' male.

Rientrai a Stoccolma allora aprendo la porta di una casa che di colpo ho sentito mia, e che nel giro di pochi giorni si sarebbe riempita delle nostre cose. Guardai dalla finestra strade già famigliari, incrocia di nuovo facce sorridenti che pian piano stavano diventando il mio nuovo mondo, ero serena.
Questi quasi due mesi sono filati in un sommarsi continuo di cose nuove, di scoperte, in uno stupirsi costante come solo avviene quando ci si tuffa al cento per cento in una nuova cultura.
Le mie giornate sono ricche di incontri, di attività, di sensazioni che mi fanno sentire viva. Abbiamo fatto passi da gigante nella ricostruzione d una vita sociale, un po' perché ormai sappiamo come fare, un po' perché abbiamo avuto la grande fortuna di cascar bene, una scuola accogliente e persone che hanno voglia di condividere cose con noi. È sicuramente presto per parlare di amicizia, ma siamo sulla buona strada per costruire bei rapporti.
E poi c'è New York dall'altra parte del mare, quelle due giovani donne che tra alti e bassi se la stanno cavando alla grande, c'è un cuore che vacilla tra due mondi, il nostro destino continuo di avere sempre un po mente piedi e sentimenti in posti diversi.
Gli Stati Uniti sono stati casa per cinque splendidi anni, New York è entrata a far parte della nostra vita da quando Federica ci ha messo i piedi per incominciare i suoi studi universitari e da allora pian pian ha incomincia a far parte di noi, abbiamo incominciato a costruirci ricordi. 
Adesso casa e Stoccolma ma anche un po' New York, con quel l'appartamento che è casa in cui posero le valigie tra qualche ora, con la cena intorno al nostro tavolo avvolta dal sorriso splendente delle mie ragazze.
Il nostro futuro sarà un altalenare tra due città nei prossimi mesi e anni, prima forse di chiamare casa un posto ancora nuovo.
Il nostro presente è un equilibrio di sentimenti, un alternarsi di spazi tra due mondi, affetti che si mischiano anche se lontani, ci si tuffa negli uni e negli altri sempre con serenità, siamo anime inquiete nel senso positivo del termine, desiderose di scoprire, sempre alla ricerca di quell'adrenalina che solo la novità da darti!

Commenti

NonPuòEssereVero ha detto…
Stoccolma è super accogliente e ti fa sentire a casa 😍
Mi piace l'idea di avere due posti tra cui fare avanti e indietro, a me piacerebbe che a Stoccolma mi prendessero una casetta e non mi mandassero in hotel (che ormai sa comunque un po' di casa visto che è sempre lo stesso), costerebbe anche meno all'azienda, ma niente 😓
difficile sentirsi a casa quando si posano le valigie in hotel! comunque Syoccolma è magica! :)

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