Infanzie diverse....

Oggi mi frulla in testa una piccola riflessione...
Io, chi mi conosce e chi mi segue sul blog, lo sa o lo ha capito, sono una persona estremamente postivia, vedo sempre il famoso bicchiere mezzo pieno e in questo nostro vagare in giro per il mondo vedo solo cose belle e postivie. Anche la distanza, i saluti, gli affetti lontani me li rigiro in positivo, trasformandoli in qualità dei rapporti anziché in quantità delle visite. Anche i Paesi duri, come l´India, li trasformo in avventure belle e solari. Credo che questo mi aiuti molto ad affrontare ogni nuovo passaggio con il giusto entusiasmo e con la buona dose di allegria necessaria.
Ogni tanto però mi fermo a riflettere.
Premetto che da mamma di adolescenti osservando le mie fanciulle vedo solo mille benefici in questo loro itinerare, si adattano, sono super aperte, vere cittadine del mondo, sanno affrontare situazioni insolite, sono a loro agio praticamente sempre. Globalmente ci è andata benone.
Penso però alla mia e alla loro infanzia e a volte mi dico che certe cose non le hanno vissute, non le vivranno mai e un po'mi dispiace. Nel senso, hanno avuto un infanzia fantastica, vivendo di qua e di la, conoscendo bambini di ogni provenienza, giocando in lingue diverse, osservando paesaggi sempre nuovi... ma con molti dei bambini incontrati, con molti degli amici del cuore, dei primi innamorati, beh si sono perse le tracce. Hanno fatto un pezzo di strada insieme e poi, beh ecco,le strade si sono divise ed ognuno è andato per conto suo ad incontrare altri bambini, a costruire nuove storie.
Io ho vissuto sempre nella stessa città, nello stesso quartiere, con gli stessi bambini, quelli dell´asilo ritrovati alle elementari, alle medie, a volte anche al liceo e poi magari nei corridoi dell´università... e li incontro ancora quei bambini diventati grandi, papà e mamme come me oggi.
Ecco le mie questo non ce l´hanno, in alcuni casi sono e siamo rimasti in contatto con amichetti di infanzia, ci vediamo, ci sentiamo, la sintonia è la stessa quando si ritrascorre del tempo insieme, quando si ritrovano fa piacere vedere che nonostante i chilomotri, i voli e i fusi, beh certe cose rimangono.... ma i percorsi per forza di cose hanno preso strade diverse, i ricordi comuni rimangono limitati a quegli anni li, e poi dopo ognuno ne ha cortuiti altri, con scenari molto ma molto diversi...
Beh ecco loro le amiche di infanzia che ho avuto io non le avranno nello stesso modo, non avranno camminato con loro sempre, mese dopo mese anno dopo anno.
Oggi una delle mie più care e vecchie amiche compie gli anni, mandandole un messaggio di auguri ho ripensato alle tante incredibili cose vissute, a quei pomeriggi infiniti di giochi, anno dopo anno, crescendo, quando rifacevamo il mondo nel cortile di casa, con una banda di bambini, poi diventati adolescenti e poi adulti. Io l´accompagnavo a scuola per mano, ero qualche anno più grande, e mi avevano dato questa immensa responsabilità che prendevo seriamente, mi sentivo grande stringendo la mano della mia amica nella mia... anche le mie ragazze hanno tenuto per mano amichette, percorrendo strade diverse in Paesi lontani, ma poi per forza di cose quelle mani si sono staccate, ne hanno strette altre e hanno camminato in mondi nuovi, forse non dimenticando le mani precedenti ma sicuramente sostituendo affetti per sopravvivere alla distanza...
Io non ho mai dovuto sottopormi a questo gioco, io le manine che ho stretto ho continuato a vederle crescere nel giro di un isolato, di un quartiere, e anche adesso nonostante i decenni trascorsi so dove sono e lo so anche senza facebook e tutti i social media...lo so perché le strade sono sempre le stesse, gli stessi spazi che ci hanno visto diventare grandi, prendere il volo, costruire vite da adulti. Quando torno so che loro ci sono... e ne sono estremamente felice!

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