sabato 9 settembre 2017

Di scatoloni e cose ritrovate.

Sono passati poco più di due mesi da quando abbiamo inscatolato Los Altos e il nostro container ha preso il mare direzione la Svezia. Due mesi a pensare al nostro piccolo mondo in balia delle onde, due mesi ad aspettare di ricreare casa in un posto nuovo che aspettava solo le nostre cose per diventare tale.
Finalmente martedì il tarsloco è arrivato, scatolone dopo scatolone, mobile dopo mobile, lentamente. Per due giorni interi il camion parcheggiato sotto casa ha vomitato le  nostre cose a cadenza costante, e pian piano gli scatoloni hanno svelato il loro contenuto accolto quasi con sorpresa. C´è eccitazione nell´aria quando si torna ad avere tra le mani oggetti che parlano di noi, della nostra vita. Si entra in una spirale un po´ folle in cui si vorrebbe velocizzare il tempo per riuscire più in fretta a far andare tutto al posto giusto. In questi due giorni chiusa in casa a ricevere le mie cose ho avuto un altalenarsi di sentimenti contrastanti, gioia, stanchezza, entusiasmo, sconforto. Non è stato facile far entrare Los Altos in Stoccolma, anzi direi che è stata una missione al limite delle mie forze. Ero preparata come ogni volta allo stress dell´arrivo, alla frenesia del trovare il posto giusto, ma avevo sottovalutato gli spazi diversi, la disposizione diversa, le tante porte e finestre che riducono i muri, il fatto stesso di essere in un posto nuovo in cui certe cose non si riesce a visualizzarle perché si ha ancora negli occhi la disposizione precedente.
Ho in modo metodico dispacciato scatoloni e mobili nei posti in cui erano destinati, cantina compresa, piantina schizzata di fretta la sera prima alla mano tanto per farci un´idea... per poi rendermi conto li sul momento che quel tavolo contro quel muro proprio non ci sta e allora cambi il programma in fretta e furia.
Hai voglia che tutto di colpo sia casa come l´hai immaginata per due lunghi mesi, hai voglia di impossessarti di nuovo di tante cose, ne scopri altre delle quali ti eri dimeticato, ne cerchi che non trovi, perché è sempre così, c´è sempre quello scatolone che per sbaglio è finito in cantina mentre doveva essere altrove e c´è sempre una cosa che non è stata impacchettata con le altre ed è finita non si sa dove. E la troverai forse, sperando che non rimanga mai nello scatolone in fondo alla cantina che hai deciso di aprire poi.
Pian piano la casa sta prendendo forma, i quadri e le foto sono accatastati contro i muri, ma tutto sta trovando un posto preciso, forse non definitivo ma un posto. La micetta ha ritrovato gli odori conosciuti, incredibile la memoria olfattiva, il divano, la poltrona, sono tornati ad essere il suo mondo, in mancanza del giardino si accontenta! Io mi sono sopresa a scoprire  cose, ad apprezzarne altre ritrovate.

Manca solo il nonno del frigo, ne ho messo accanto uno provvisorio (di foto ovviamente), perché in questo trasloco è la foto del nonno del frigo che non salta fuori, imballata per la prima volta non da me, perché nel caos della nostra fine trasloco, con pronto soccorso e cose varie,  ho dovuto delegare ai traslocatori questo compito importante del riporre il nonno del frigo nella sua scatolina e la scatolina non si sa dove sia e finché non la si trova non sarà completamente casa, non saremo completamente arrivati a destinazione.... ma non dispero, salterà fuori!

 PS la foto del nonno del frigo è una bellissima foto del mio papà, la foto dell´amore assoluto il giorno in cui ha tenuto in braccio il suo primo( e unico nipotino maschio), ii suoi occhi già sempre brillanti, avevano ancora più luce. È una foto che ci segue da sempre messa sul frigo in Normandia pochi mesi dopo la sua morte e rimessa su ogni frigo in ogni Paese diverso in questi 14 anni. È una foto piena di ditate che si sono accumulate negli anni, una foto vissuta, presa da piccole mani che poi sono cresciute, una foto che amo avere sotto gli occhi per parlarle. È la cosa che fa casa, la prima cosa appesa quando arriviamo e l´ultima rimossa al momento di partire... ne ha viste di case, di cose, ne ha ascoltate di avventure....

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