giovedì 3 agosto 2017

Välkommen till Sverige

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36 ore che sono in Svezia. 36 ore nella casa numero otto, molto essenziale per il momento ( il trasloco arriva tra 15 giorni circa). 36 ore a immergermi in un mondo che sarà mio, cercando di non pensare troppo al mondo che è stato.
casa minimalista con picnic a lume di candela

36 ore a farmi un' idea, cogliere dettagli. Guardare in su e in giù...
Poche 36 ore per capirci qualcosa ma abbastanza per farmi balzare all'occhio un certo numero di cose in confronto e scontro con il mondo precedente.
In ordine sparso
Le dimensioni: tutto è nettamente più piccolo, dalle confezioni di cibo che ri-assumono taglie europee, a quelle degli elettrodomestici... Ci ho messo cinque buoni minuti a capire che la mia nuova lavatrice non è un modello della barbie, ma una assolutamente normale, la "sbagliata" era la mastodontica americana accompagnata dall'altrettanto mastodontica asciugatrice... Unico neo: non potrò più lavare in una botta sola le lenzuola di tutta la famiglia! Non vi parlo poi del forno dove del tacchino di Thanksgiving entrerebbero solo le due zampe posteriori....
Unica eccezione a queste dimensioni assolutamente ridicole, i panetti di burro.... Qui gli americani potrebbero impallidire per la gelosia...
smör ...
Il pane: buonissimo, con panetterie che danno voglia di comprare, la mia baguette di Voyageur du temps a Los Altos che mi dava già ottime sensazioni, mi fa dire che a volte ci si accontenta proprio, qui sono dei professionisti, e se uniamo questo pane al fantastico burro, quello dei panetti giganti di cui sopra.... Le mie corse mattutine dovranno rapidamente far parte dei programmi. Lato prezzi del pane assolutamente californiani, su questo siamo allineati, non sarò spaesata!
La statura: sono alti, gli svedesi sono veramente alti. Scenetta ieri, vado a pranzo con Chiara e Camilla, ordiniamo alla cassa, faccio due o tre domande al tipo per capire che cavolo ci fosse nel menù, in svedese stretto, lui gentilmente abbandona la cassa per venire dal lato cliente, me lo trovò di fianco, gli arrivavo al fianco... Pensavo dall'altra parte fosse su una pedana! Aiuto!
La lingua: assolutamente incomprensibile all'orale, scritta ci si appiglia qua e là a qualche assonanza con l'inglese.... Se è vero che qui sono tutti perfettamente fluenti in inglese in queste 36 ore mi sono resa conto che un'infarinatura sarebbe necessaria, almeno per la spesa al supermercato... Per ora google translate sarà il mio alleato numero uno!
I vestiti: beh si vede che siamo in Europa e in un Europa ricca, tutti belli curati, uomini e donne, niente più crocs e pigiama, sono in felice estasi.
Le case: sono vere, con muri spessi e belle porte di legno, pavimenti che scricchiolano e finestre senza spifferi ( diciamo che il clima ha insegnato indubbiamente a costruire nel modo giusto), sarà comunque bello far fatica a piantare un chiodo nel muro senza rischiare di spuntare nella stanza accanto.
Ikea: qui ci vorrebbe un post tutto suo, eh si perché in queste 36 orette ho anche trovato il tempo di andare ad Ikea. Un po di emozione, dopo aver varcato soglie di Ikee da una parte all'altra del mondo, essere in madrepatria di Ikea mi dava una certa eccitazione. Ikea è esattamente uguale anche qui, solo tre volte più grande! Da Ikea ci si arriva, anche con il pulmino Ikea, anch'esso giallo e blu dall'esterno all'interno, sedili compresi e persino il pulsante per richiedere la fermata: total look!

Il sole: per ora c'è anche qui, bello caldo... E con esso ancora tanta luce, il che non mi aiuta a poltrire nel letto, e anzi mi spinge a scrivere sul blog ad ore antelucane
 
dalla finestra oggi

....si lo so che arriveranno i tempi bui, ma per ora mi godo il tutto senza pensarci...sono solo 36 ore che sono qui e l'ottimismo regna sovrano!
Welcome back in Europe, välkommen till Sverige!

1 commento:

NonPuòEssereVero ha detto...

Io in Svezia mangio sempre stra bene 😍