venerdì 11 agosto 2017

Prime scoperte svedesi : l´isola di Sandhamn

Due ore di traghetto tra isole e isolotti dell'arcipelago di Stoccolma. Due ore ad osservare sbalorditi una natura incredibile. Come ci si immagina il nord Europa: natura e casette di legno, ognuna con il suo pontile e la barca a chiudere uno dei paesaggi più belli.
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Due ore con qualche stop per arrivare a Sandhamn, splendida isola. Basta mettere il piede a terra per capire che qui i ritmi sono quelli delle vacanze. Non vi sono auto, qualche bici. Tantissime barche a vela nel porto, cerate colorate.
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Sandhamn, l'isola di sabbia, diventata luogo di villeggiatura nell'800. Le sue casette di legno colorate, non c'è asfalto solo natura. Un'immensa foresta di pini, spiagge bianche.
È l'ultimo colpo di coda della nostra estate 2017, questa estate un po strana come tutte quelle a cavallo di un trasloco. Da una settimana o poco più chiamiamo Stoccolma casa  e quale via migliore per concludere le nostre vacanze, prima del ritorno a scuola la prossima settimana, che una gita fuori porta immersi nel nostro nuovo Paese?
Devo dire che l'idea non è stata mia ma dei nostri primissimi ospiti, la mia amica Elise e i suoi ragazzi. L'idea era dopo qualche giorno a visitare Stoccolma, concludere con qualcosa che avesse un ritmo di vacanza marina, senza timori che l'agosto svedese potesse deluderci.
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Sandhamn ci ha accolti con un sole splendente e un cielo terso da cartolina. Ho messo il piede a terra e mi sono detta che era proprio così che immaginavo le isolette svedesi. Sono rimasta conquistata dai primi tre passi verso il nostro hotel, splendido davanti al porto. The Sandhamn Yacht hotel, camere carine e ottima colazione a buffet. Due hotel sull'isola e un bed and breakfast. Casette splendide sparpagliate nei tre chilometri di lunghezza o poco più. (https://www.sandhamn.com/en/)
Noi abbiamo affittato le bici e non ci è voluto molto per percorrere il giro dell'isola, un 5 chilometri, passando da una spiaggetta all'altra. Carine e assolutamente non affollate, quella di 
Trouville, nella parte sud dell'isola, che prende il nome dalla nota località francese sulle coste di Normandia, dove sorsero le prime casette di villeggiatura a fine ottocento, e che si affaccia sul mare aperto, quella  di Fläskberget, più piccola ad ovest del villaggio, quella di  Stärkarlshamn a 5 minuti a piedi dal nostro hotel, da dove ammirare il faro di Grönskär, proprio di fronte.
Il mare è freddo... beh non ci si poteva aspettare diversamente dal mar Baltico, ma due bracciate le si fanno comunque con piacere.
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Per godere al massimo dell'isola si possono comprare dei buoni panini alla Sandhamns Bageri e andare a fare un pic nic su una delle spiagge, niente prosciutto e mozzarella, molto salmone e gamberetti...
Oltre alle bici si possono affiatare dei Kayak e remare alla scoperta delle altre isole. Noi ci siamo divertiti tantissimo scoprendo cricche da togliere il fiato, attraversando paesaggi splendidi tra l'isola di Lökholmen e quella di Kroksö, per distenderci poi al sole tra patatine e risate al fondo di una bellissima baietta. Braccia un po' doloranti perché il rientro contro corrente è stato sportivo, ma quanto divertimento!
Pochi ristoranti sull'isola, ma sufficienti per avere un piccolo aperçu della cucina locale. Per il pranzo niente male lo Sjömacken's café, con aringhe, granchio, uova di salmone a volontà e ottimi succhi di frutta fatti sul momento. Per cena ne abbiamo provati due ( siamo rimasti due notti), quello dell'hotel veramente ottimo, dagli antipasti al dessert, con porzioni equilibrate. Palma d'oro dell'entusiasmo per le verdure di stagione cucinate con una salsina speciale e per l'immancabile salmone crudo.
Buono anche il Sandhamns Värdshus (http://www.sandhamns-vardshus.se/, che fa anche da bed and breakfast), con ottima zuppa di pesce, carne cucinata alla perfezione ( pare che sia una delle specialità dell'isola, presentata su pane e con salsa tartare), mousse di cioccolato bianco e gelato alla vaniglia con salsa al caramello, notevoli.
I prezzi sono altini, sia per gli hotel che per il resto, ma siamo in Svezia e su un'isola quindi non stupisce. La gentilezza regna sovrana ovunque, e ci si sente ben accolti, non come in certe spocchiose località nostrane dov'è sembra quasi che ti faccia in un favore a servirti due caffè e tre bicchieri d'acqua per 25 euro ( vita vissuta). In giro tante famiglie con bambini, tutti biondissimi in una bella  atmosfera di vita di porticciolo.
Ci ho lasciato il cuore e ci tornerò, in qualsiasi stagione, pare tra l'altro che d'inverno la neve sia candida come raramente vista e fare sci di fondo sulle spiagge sia spettacolare....
Per gli appassionati di gialli svedesi( io lo sono), i libri di una delle scrittrici svedesi più tradotte dell'ultima generazione, Viveca Sten, si svolgono proprio sull'isola di Sandhamn, un motivo in più per andarci dopo averne letto qualcuno, o di leggerne qualcuno e poi organizzare un viaggio!

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