domenica 27 agosto 2017

Move in day!

aspettando l´Uber XL
Ferma sul marciapiede osservo. Passa di tutto. Microonde, ferri da stiro, set di pentole di ogni forma e colore, valigie di tutte le taglie, mobiletti in cui stipare di tutto, lampade, chitarre, radio, stampanti, camicie appese agli attaccapanni, attaccapanni da soli, grandi sacchi, sacchi piu piccoli, scatoloni, mixer, pattumiere di ogni forma e colore, macchinette del caffe, pentoloni della pasta. Ci sono organaizer a piu cassetti e scatoloni di cartone, ci sono borsoni che sembrano esplodere e custodie di strumenti musicali improbabili. C'è un mondo, vario rinchiuso in poco spazio, ragazzini che hanno fatto stare di tutto in tre borse e quattro pacchetti, il loro mondo che dovrà essere li a sostenerli quando le serate saranno lunghe e buie, quando la nostalgia di casa inevitabilmente si farà sentire, quando le lacrime faranno capolino e basterà una foto appesa al muro a far tornare il sorriso.
sul marciapiede davanti alla residenza
Taxi che si fermano e vomitano valigie. Uber in seconda fila che scaricano famiglie intere, comprese di nonno e sorellina, e ognuno porta qualcosa, un sacchetto, una scatolina, partire al college una storia di famiglia. Ci sono auto parcheggiate dove si può, che fanno uscire il mondo dal bagagliaio e tutti si fermano ordinatamente sul marciapiede, circondati di cose.
Ci sono valigie che hanno attraversato mezza America e alcune mezzo mondo, etichette di aeroporti sparsi qua e là.
Ci sono facce di giovani adulti in uno dei giorni emotivamente più forti della loro vita, neo diciottenni con poca barba, ragazzine filiformi, altre meno. Ci sono tutti i colori di pelle, capelli colorati, visi che parlano di Paesi lontani. Sguardi felici, occhi che brillano, aria preoccupata, la voglia di far scendere una lacrima. Ci sono genitori osservatori impotenti di questo migrare inesorabile di figli, genitori che tirano fuori sorrisi splendenti, che forse ripensano a quando anche loro erano lì su un marciapiede analogo ad entrare in una stanza analoga. Genitori fieri che guardano fragili ali spiccare il volo. Genitori con dentro un piccolo nodo, un groppo in gola e una riserva di lacrime che non verrà fuori, almeno non oggi, perchè sono loro a dover essere i più forti.
Salottino caotico
stanza decorata
Il marciapiede è lo stesso di due anni fa, stesso incrocio, stessa residenza, piani diversi, storie analoghe. Un piccolo appartamento squallido che nel giro di poche ore diventa accogliente e pieno di vita, foto alle parete, luci, specchi, coperte colorate, cuscini ovunque, un pupazzo sul cuscino al quale abbracciarsi, memoria di un''infanzia che è solo ieri.
il mitico Taliano,  entrato nelle nostre vite e nella sua il 9 gennaio 2000, 4 giorni dopo la sua nascita, ha girato il mondo come un fedele soldatino, sempre presente all´appello!
Stesse emozioni per me ferma ad aspettare, guardandomi intorno, incrociando sguardi di chi come me è qui spettatore di questo migrare. Stessi gesti in piedi su un letto ad attaccare foto, parole di rito con gli altri genitori, foto mandate con WhatApp per immortalare un momento che non sarà più già domani.

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