martedì 22 agosto 2017

L´importanza dell´accoglienza.

Ci sono scuole e scuole. Ci sono scuole accoglienti e aperte e altre che non ci sanno tanto fare. Ci sono scuole con super programmi e altre molto standard ma va bene lo stesso. Ci sono scuole con parchi immensi e campus da fare invidia e altre semplicemente tristi. Ci sono scuole private, costosissime, veramente mediocri, e altre pubbliche con mezzi incredibili e insegnati fantastici. Ci sono scuole in cui l´intervallo lo si fa sul tetto e altre in cui ci si diverte in barca a vela. Ci sono scuole in cui ti spiegano cosa fare se c´è un terremoto e altre in cui imparerai tutto sui serpenti. Ci sono scuole con mense fenomenali  e altre dove non hai nessuna voglia di pendere il tuto vassoio. Ci sono scuole in cui il sole brilla sempre e altre che si affacciano su cieli grigi. Ci sono scuole chiuse da grandi cancelli e altra aperte a tutto e a tutti.
welcome-hanging-banner.jpg (935×311)
Ne abbiamo incontrate tante di scuole, siamo stati fortunati spesso, ci siamo accontentati raramente.
Crescendo io e vedendo crescere loro sono diventata più esigente su un solo e unico punto, l´accoglienza. L´essere accolti a scuola per i ragazzi come i nostri che si muovono da una parte all´altra del mondo, spesso in età critiche, è fondamentale, il modo in cui questa accoglienza viene fatta è la base del sentirsi bene per i nostri figli in quell´ambiente. Le scuole internazionali più di altre dovrebbero avere questa vocazione, quella si accompagnare il bambino e ragazzo nuovo nei suoi primi passi, per rendergli l´atterraggio dolce come deve essere.
In generale per gli espatriati l´arrivo in un nuovo Paese è uno dei momenti più delicati, e questo vale per grandi e piccini. Ci sono mille cose a cui pensare e la nostalgia per il vecchio mondo può essere forte, essere ben accolti è fondamentale. Dai miei anni giapponesi, quando mi occupavo dell´accoglienza delle nuove famiglie nel mio quartiere, ho sempre pensato a come fosse importante essere, se non presi per mano nei primi passi, almeno accolti con un sorriso e un consiglio. La mamma che ti tira fuori la lista dei medici preferiti e ti indica i supermercati migliori, e che magari ti offre anche un caffé non solo ti aiuta in senso pratico, ma ti fa veramente del bene.
Lo stesso atteggiamento vale per i bambini e i ragazzi, arrivare in una scuola dove gli altri coetanei capiscono le tue difficoltà, perché spesso ci sono passati anche loro non ha prezzo. Per questo per i ragazzini viaggianti come i miei le scuole internazionali, con le dovute eccezioni ( a Palo Alto non era così), sono fenomenali. Essondoci spesso in queste scuole un gran via vai di bambini, tutti sanno cosa fare, i nuovi sono la routine e i vecchi tendono la mano perché sanno che primo\a o poi si ritroveranno anche loro di nuovo nella situazione di ultimo arrivato.
L´accoglienza nella nostra nuova scuola mi piace molto. I ragazzini vanno verso gli altri e non lasciano i nuovi da soli nel loro angolino. Si creano dinamiche positive e i nuovi arrivati vengono attribuiti dei BUDDY, dei coetanei-compagni che li appoggiano nei primi giorni, li aiutano a scoprire spazi sconosciuti e li guidano un po'  Lo stesso sistema di buddy esiste a livello di famiglie, ogni famiglia nuova viene messa in connessione con una vecchia, questo già prima dell´inizio della scuola, in modo tale da creare dinamiche che possono appunto aiutare chi arriva a non sentirsi catapultato nel vuoto!
Come ciliegina sulla torta organizzano poi per i ragazzi una gita dopo pochi giorni dall´inizio della scuola, una sorta di viaggio d´integrazione che ha come obiettivo proprio quello di creare dinamiche tra gli studenti al di fuori del ritrmo scolastico normale. Camilla parte domani per due notti su un isoletta che si chiama Üto, parte contenta e sono sicura che sia veramente una bella occasione per lei per approfondire ulteriormente le relazioni che ha imbastito nei primi giorni di sucola. Lei è  una veterana degli arrivi, tante volte si è trovata catapultata in una classe, sa come muoversi, ma ha 15 anni e arrivare a 15 anni non è semplice (aggiungendo anche che questa volta le sue sorelle non sono li a darle manforte e questo per la prima volta!!), tutto ciò che aiuta a sentirsi meglio è più che benvenuto!!
Come si dice chi ben comincia è a metà dell´opera!!

Nessun commento: