lunedì 24 luglio 2017

L'estate dei traslochi...

L'estate dei traslochi è sempre un'estate un po strana, con un ritmo scandito in modo diverso. La partenza per le vacanze non è stata la solita partenza, il chiudere la porta di casa, non è stato fatto con la mente libera, il ritorno sarà altrove. 
Si è sospesi tra due mondi l'estate del trasloco, del cambiamento. 
Non si ha più un mazzo di chiavi in borsa da riporre al sicuro da qualche parte durante il nostro itinerare vacanziero. Non si ha un'immagine chiara di quello che sarà il dopo estate, il ritorno nella solita routine, la solita scuola, i soliti amici.
Quello che si ha davanti è un punto interrogativo, preceduto da mille domande sul come sarà. Alle spalle invece mille ricordi che si sommano, mille momenti che nell'ultimo giro di chiave sono diventati passato.
In questo momento non abbiamo una casa da immaginarci calorosa ad attenderci, non riusciamo a immaginarci Macchi al suo interno ad aspettarci, pronta a farci il solito muso del post estate. 
La casa della partenza non sarà la stessa dell'arrivo, quella in cui inginocchiata per terra ho riposto in valigia i costumi, presi in modo automatico dal solito cassetto, non sarà quella in cui disferò la valigia cercando di capire dove riporre le nostre cose.
Nello stesso tempo in questa estate strana,  mentre noi cerchiamo di riprendere fiato il nostro mondo naviga in un punto dell'oceano tra Oakland e il porto di Stoccolma, sappiamo che, se tutto va bene, la nave porta container che trasporto il nostro mondo attraccherà il 16 di agosto.... 47 giorni dopo la partenza da Alvarado. Ci penso ogni tanto a questa traversata lunga 47 notti, in mezzo al mare.
Questa è l'estate in cui quando ci chiedono dove abitiamo non sappiamo tanto che risposta dare, sospesi tra due Paesi, due città, due strade.
Abbiamo un nuovo indirizzo che stentiamo a memorizzare, mentre il vecchio viene fuori subito di getto, in modo automatico, ma tra poche settimane entrerà a far parte degli indirizzi passati.
Il mese di agosto non sarà scandito dalle solite cose, saremo in una città nuova e tutto sarà improvvisazione. Non ci sono medici e dentisti già fissati, ben annotati sul calendario, non c'è il caffè di rientro con le solite quattro amiche.
Ci saranno nuovi medici, nuovi appuntamenti, nuove amiche che adesso non riusciamo a immaginare.
Si saremo noi in una nuova città, con quella adrenalina che contraddistingue solo i primi momenti, le prime scoperte, quei primi giorni in cui ti muovi pian piano a cerchi concentrici, con nel cuore una casa che non è più, ma con la voglia pazza di innamorarsi follemente anche del nuovo!

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