venerdì 28 luglio 2017

Estate.

Osservo, sdraiata al sole. La pelle luminosa e calda, le voci in sottofondo. Osservo la vita che scorre, bambini che giocano nell'acqua, donne e uomini che leggono, ridono, sognano.
L'estate scivola lieve come le gocce di mare sulla mia pelle abbronzata, intorno c'è vita rilassata e rilassante.
Un bimbetto di cinque sei anni si tuffa e si fa sgridare. Più in là dei ragazzini di schizzano di acqua e di vita. C'è ancora chi fuma e mi sorprende sempre. C'è chi sorseggia una bibita e chi divora un libro.
I venditori ambulanti gridano forte, il grido della disperazione, ti prego compra, guarda, aiuta. Gli occhi dei marocchini fissano in modo imbarazzante, la spiaggia ti mette a nudo e non sei a tuo agio con quegli sguardi che vogliono dire molto o forse è solo la sensazione che hai.
Le donne velate camminano sulla passeggiata, un contrasto forte con le turiste in bikini. Due mondi che si sfiorano e non si appartengono.
Qualche famiglia, gruppi di uomini, qualche coppia.
Al di là dell'ingresso un oasi dove nessuno cercherà di venderti nulla, sul bordo piscina qualcuno azzarda anche un topless, forse quasi eccessivo quando fuori c'è chi non mostra neppure un angolo di viso.
Quattro ragazzine adolescenti chiacchierano , visi allegri, occhi che sprizzano vita e emanano gli stessi desideri, lo stesso sguardo rivolto al futuro da costruire, sicuramente sogni molto simili. Le loro voci squillanti mi fanno alzare lo sguardo. Belle. Mia figlia è tra loro nel suo due pezzi minuto come lei. Sta raccontando di sé, le altre la interrogano incuriosite, la sua vita al di là dell'oceano, orizzonti incredibili. 
Si guardano, si raccontano, non vedo differenze, ragazze di Paesi diversi intorno ad una piscina sotto il sole caldo di luglio. Tre in bikini, una in burkini, rosa. Il suo viso sorridente è inquadrato da un velo di licra uguale al resto che le fascia il corpo fino alle caviglie. Nuota, salta, ride con il suo corpo protetto. Non è infastidita dal resto del gruppo che mette in mostra pance piatte, scorci di seno, natiche sode. E loro nei loro costumini non hanno disagio nei suoi confronti. Mi piace, questo è il mondo che vorrei, così come questo gruppetto di differenza e uguaglianza, di tolleranze e capacità di andare oltre ciò che ci può dividere.... Loro sono il futuro, coperte da un velo o scoperte nei loro costumini ridotti. Loro, i loro sorrisi, gli occhi che guardano nella stessa direzione dovrebbero insegnarci molto, e far credere che forse saranno loro la generazione giusta, quella della tolleranza!
Buona estate!!

Nessun commento: