lunedì 15 maggio 2017

Di Prom e di altre storie....

2 Agosto 2012, una famiglia itinerante sbarca in Silicon Valley per una nuova avventura. In bonus un cambio di sistema scolastico e il catapultarsi a testa in giù nel sistema americano.
Graduation 2015
5 anni scolastici ormai al teminre dopo, sorrido pensando allo stupore che mi colse allora quando mossi i primi passi nello splendido campus che doveva accogliere la maggiore delle nostre fanciulle (e che in seguitoha accolto allegramente numero due e numero tre). In realtà lo stupore di allora non mi ha mai abbandonata, e questo è uno dei pregi della vita d´expat, darti sempre gli strumenti per essere sorpreso in un modo o nell´altro.

Alla prima riunione a scuola qualche settimana dopo il nostro sbarco, ci guardammo con Paolo tra una fila di armadietti e l´altra come tuffati di colpo in uno di quei telefilm americani che animavano la nostra infanzia torinese, portando nelle nostre italiche case immagini di scuole così diverse da quelle a noi note. Di colpo toccammo con mano una realtà che sarebbe diventata nostra, constatando dal primo momento le mille differenze tra il loro e il nostro sistema, anche solo riassunte dall´immensità del campo di football americano e dagli spazi all´aperto assolutamente incredibili....
In 5 anni poi abbiamo avuto molteplici occasioni di stupirci e direi sempre e solo positivamente, e di constatare come la TV della nostra infanzia dicesse il vero: l´high school di happy days esiste, adeguata ai ritmi dei tempi nuovi e di una Silicon Valley frenetica, ma esattamente come la combriccola di Fonzarelli ce la metteva in mostra settimanalmente!
E con l´high school e il suo campus infinito tutti quegli aspetti cerimoniosi nei quali gli americani sono dei campioni: Prom, premiazioni varie, eventi e sfilate, cerimonia di graduation.
In questi 5 anni pian piano ci siamo impossessati di tutte queste piccole cose che fanno la differenza, di questi eventi formali che sottolineano certi passaggi importanti che da noi si riassumevano, se la classe era simpa, nella pizzata di fine anno, di tanti momenti di vita scolastica tipici di questo Paese che nulla hanno a che vedere con il nostro background scolastico...

Mille volte ho pensato a quanto avrei voluto anch´io essere adolescente in una scuola così, a quanto avrei voluto che mi servissero sport su un piatto d´argento, spazi immensi in cui sgranchirmi le gambe tra una lezione e l´altra, cerimonie un po´ formali per sottolineare piccoli successi, balli in lungo in cui le ragazze per qualche ora sono vestite come alla cerimonia degli Oscar e i ragazzi tirano fuori buone maniere altrimenti un po'abbandonate con la scusa dell´adolescenza.
Ci sanno fare in questo concatenarsi di cerimonie ben orgnaizzate gli americani, sanno sottolineare i passaggi da una fase all´altra della vita dei ragazzi in modo bello e cerimonioso.

Sabato abbiamo avuto Prom, il ballo di fine liceo, quello atteso come un momento culminante. 450  ragazzi e ragazze in smoking e abito lungo, tirati a lucido, con i fiori all´occhiello i govanotti e al polso le faniculle. Con cavallieri attenti e ragazzine con gli occhi brillanti pronti per una serata di festa, la prima di una serie che in tre settimane scarse ci porterà alla cerimonia di diploma.
Sabato eravamo nel prato di un bel parco appoggiato ai piedi delle colline di Los Altos, li si ritrovano tutti i ragazzi dell´ultimo anno prima di andare al ballo, li si ritrovano anche i loro genitori per 45 minuti di foto... lì ovviamente c´eravamo anche noi a constatare nuovamente come la TV non ci abbia mentito, questa è la scuola americana che mi faceva sognare seduta sul divano, bambina, nella mia casa di Torino... chiudevo allora gli occhi per immaginare di poter fare lo stesso... e come per incanto eccomi a viverlo non in prima persona, un po'di riflesso .... fortunelle le mie ragazze! Prossima prom per numero tre sarà in quel di Stoccolma... chissà come sarà, chissà se ci sarà un parco per fare le foto, chissà ...... Appuntamento tra tre anni....

2 commenti:

NonPuòEssereVero ha detto...

Che meraviglia, come credo tutti quelli cresciuti a pane e telefilm americani sono sempre stata super affascinata da questo mondo.
Vi trasferite a Stoccolma? Io ci capito molto spesso :)

Giulietta Saconney ha detto...

Si stoccolma è la nostra prossima meta, dopo 5 anni di States tornare in Europa per un po'non mi dispiace. Beh dai magari ci conosciamo se passi da Stoccolma....