giovedì 27 aprile 2017

Lettera a mia figlia expat.

Non piangere. Anche questa volta ce la faremo. Anche questa volta ce la farai.  Lo so che ti stiamo chiedendo molto e a volte mi illudo che il tuo entusiasmo per questa nuova partenza sia vero. È dura dire addio ad un mondo. È dura chiudere una porta e lasciare gli amici nel posto in cui per degli anni sei cresciuto.  È dura immaginarli a vivere nelle strade e ei posti dove sei stato fino a ieri, e immaginarli senza di te. È difficile pensare, alla tua età, ma anche alla mia, che sarà tutto semplice, che di colpo ci sveglieremo dall´altra parte del mondo e tutto sarà normale. Non lo sarà. Ci saranno momenti in cui ci sentiremo soli. Ci saranno momenti in cui daremo chissà cosa per guardare negli occhi quell´amica che abbiamo lasciato. Ci saranno momenti in cui odieremo il telefono che con i suoi messaggi entusiasti ci rituffa in quel mondo che è stato il nostro fino a ieri.
Anche per noi non è semplice, nonostante l´eccitazione, nonostante la scelta.

Tu non puoi scegliere, è normale alla tua età sono i genitori che lo fanno per te. Abbiamo scelto quella che adesso ci sembra la strada migliore, per noi, per te, per le tue sorelle. Abbaimo scelto con la nostra testa da adulti, il nostro cuore da adulti, le nostre emozioni mature. Abbiamo però pensato anche a voi scegliendo, questa volta come tutte le altre. Abbiamo pensato  se fosse giusto o non sradicarci di nuovo, andare a ricostruire tutto in un Paese sconosciuto, abbiamo pensato agli ostacoli, alle difficoltà. Poi ci siamo guardati indietro, e ci siamo detti andiamo.  È importante guardarsi indietro per decidere, osservare questi vent´anni di scelte analoghe a quest´ultima, si riesce a vederci più chiaro. Ogni tanto mi chiedo come sarebbe stata la nostra vita se invece di scegliere di spostarci allegramente da una parte all´altra del mondo non ci fossimo mai mossi, ci fossimo radicati per sempre da qualche parte. È difficile ovviamente immaginarla diversa da quel che è, pensare che tutto questo groviglio di radici che ci siamo creati e che vi abbiamo dato, non esisterebbe. Certo forse vi avremmo risparmiato tanti dolorosi distacchi, ma forse vi avremmo anche privato di tante scoperte.
So che è dura... l´ho sempre visto nei vostri occhi nel momento dell´ultimo saluto, i vostri occhi riflessi nei miei con quella scintilla dolorosa dell´addio, che poi per me è sempre un arrivederci, ma non meno difficle da superare.
Ha volte ho dovuto scavalcare la vostra sofferenza, per gestire la mia, sapendo che perché tutto fili liscio nel nuovo mondo, io sono la prima a dover essere in sella sorridente e positiva, solo così potrò trasmettervi le energie necessarie.
Lo so che questo spostamento ha un sapore ancora più amaro degli altri... fa male a te e a noi lasciare le tue sorelle e partire solo noi tre. Per 15 anni hai fatto parte di un gruppo e adesso sarai sola con noi, sola con noi e lontano dal tuo mondo costruito con forza in questi 5 anni. Negli spostamenti precedenti, anche se eri più piccina, avere le tue sorelle era il conforto assoluto. Quando ci si muove come noi, la famiglia diventa un rifugio, il porto sicuro quando tutto intorno cambia in modo violento. È sicuramente più semplice andare a scuola il prmo giorno sapendo che anche le proprie sorelle sono li, nel tuo stesso momento a tirar fuori le unghie per non colare a picco. Detto così sembra un calvario... che poi non è, perché alla fine vederlo da lontano fa sempre più paura e quando si è in mezzo tutto appare più gestibile, più normale.
Vedrai la forza che ci usnisce tutti e 5 in questo nostro itinerare ci aiuterà a superare la nostalgia, a superare il sentimento di essere soli al mondo, a superare quel senso di disagio che si ha quando non hai ancora avuto il tempo di crearti radici piccine piccine che ti ancorino da qualche parte. Pensa che tra qualche anno Stoccolma sarà diventata casa, sarà sicuramente doloroso doverla lasciare, come è stato per tutte le nostre città. Ma pensa quanto siamo fortunati ad avere un pezzo di noi in ogni angolo di mondo, ricordi che si mescolano in Paesi lontani, amicizie che ci seguono scavalcando chilometri. In fondo lo sai che andrà così anche questa volta, come lo so io... ma ogni tanto fa bene piangere un po' e anche dirsi non ce la farò mai.... poi basta bere un bicchier d´acqua, respirare profondamente, asciugare le lacrime e guardare avanti con l´entusiasmo di chi ha una nuova avventura all´orizzonte che sarà sicuramente incredibilmente grandiosa come tutte le altre.... e poi amore mio noi ci siamo e le tue sorelle, anche se dall´altra parte dell´oceano, saranno sempre le tue sorelle e saranno sempre pronte a capire quello che provi e che vivi... ci sono passate...
con amore
la mamma

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