domenica 30 aprile 2017

48 ore da college student!

48 ore o poco più da studente universitario furi sede. 48 ore o poco più tornando indietro nel tempo. Viaggio lampo a New York per me questo week end, tra la visita di potenziali appartamenti da comperare e un po'di tempo da passare con Federica, io e lei da sole, cosa rara ormai.
Eccomi nel suo appartamentino di Nolita, quartiere newyorkese ultra trendy, circondato da locali simpatici, negozi alla moda e posticini improbabili. Qui ho vissuto le mie 48 ore o poco più come se avessi di nuovo vent´anni. Sono stata curiosa e divertita spettatrice della vita di questi ragazzi, studenti brillanti e giovani  con il mondo in mano, che affrontano con brio i mille volti di questa stupenda città!
Ho capito qualcosa di più di questa generazione che non è più la mia ma quella dei miei figli, dalla quale dovrei sentrimi lontana, ma che invece non sento poi tanto diversa dai ventenni che eravamo noi, stessi sogni, stesse ambizioni, stesse follie... la differenza forse il coraggio e la voglia di condividere con noi, i genitori, senza paura di essere giudicati, sgridati, non capiti. Forse il gap generazionale è meno profondo, forse la nostra generazione di genitori è più ¨vicina¨ alla loro, o ha capito che non serve ergersi a giudici, così come non basta fare gli amici, ma che un giusto e quilibrio e una buona capacità di ascolto sono una buona chiave per colmare il fosso tra una generazione e l´altra.
Comunque per queste 48 ore ho vissuto da lei assorbendone energie e sentimenti.
Molte cose mi hanno fatto sorridere, altre tenerezza. Sono grandi ma poi vedi che anche se vivono da soli, giovani adulti hanno sempre bisogno di noi, ritornando un po´ bambini anche immersi nel loro mondo (quando sono nel nostro è molto più naturale riprendersi il posto di figlio e lasciarsi prendere per mano.... ma nel tuo mondo da adulto in divenire può essere più difficile mostrare il tuo lato bambino ... invece no).
in ordine sparso ho imparato che
La pulizia è un concetto generazionale, probabilmente che muta negli anni raggiungendo poi una vlta avvolti da una vita famigliare normale una buona andatura di crociera in cui la casa se non per il 100% del tempo, aleno per il 60 profuma di pulito! (e qui l´occhio dell´ultra quarantenne che sono coglie tutto ma proprio tutto cercando di frenare l´impulso da spugnetta e guanto0
L´ordine è una parola sconosciuta e che non provoca nessun sentimento. La casa ordinata fa morta e sepolta, un accumularsi informe di oggetti, vestiti e e varie cose di proveneienza varia ed eventuale, è lo status quo, quello che li fa sentire vivi in un posto vivo... ( a parte il rischio di inciampare nel primo oggetto vagante, ma forse sviluppano una indubbia capacità nello schivare gli ostacoli) .
Il letto sfatto, questo è un must comunque già per qualsiasi adolescente normalmente costituito, nello studente unversitario raggiunge un livello di cuccia raramente visto... nessun tentativo di giustificarla, solo un laconico: perché rifare il letto quando poi devi tornarci a dormire la notte dopo .... (se penso che provo un indubbio piacere a entrare nelle mie lenzuola appena stirate, ovviamente stento a credere che si possa provare piacere a entrare in un letto ricoperto da un groviglio informe.... )
Il bucato, non pervenuto per settimane e settimane, un groviglio di roba sporca si accumula in posti improbabili, il bucato sarà fatto solo nel momento in cui l´ultima mutanda pulita langurà da sola nel suo cassetto, a quel punto non ci sarà più scelta e si dovrà affrontare la lavatrice, per ore e ore... per risolvere il problema basta aumentare il numero di mutande, allegramenta il bucato lo si fa una volta al mese!!
Il cibo uno studente non rifiuterà mai 1) un invito a pranzo, cena, colazione e sgranerà gli occhi di fronte al menu, tanto da instillarti il dubbio che il mensile che gli dai non sia sufficiente a sfamarlo in modo adeguato....
2) un giretto in tua compagnia al supermercato, dove con vocina lieve ti sussurrerà quanto le manchi questo e quello e quanto sia cara la vita nella grande mela (poi tu che arrivi dalla Silicon Valley puoi capirla giusto... e anche tu quando vedi lo Stracchino di nonno Nanni, al doppio del prezzo ululi di paicere)
il Vino o gli alcolici in generale, premetto che in USA non si può bere se si ha meno di 21 anni. Ma mai come in questo caso mi rendo conto che la legge è fatta per non essere rispettata.... e francamente il divieto è ridicolo. Perché poter votare a 18, poter comprare una pistola e circolare tenendosela in tasca, ma non poter bere un bicchiere vino o una dissetante birra ghiacciata e dover aspettare di averne 21?
in realtà nessuno rispetta... i giovani trovano mille scappatoie per passare attraverso le maglie del sistema e bevono allegramente .... A New York li trovo molto meno attenti che da noi in California, in un locale può ordinare un bicchiere di vino e darlo da bere ad un minore di 21 anni e enssuno ti viene a rompere le scatole... Comunque offri loro una bottiglia di vino e sarai loro amico per tutta la vita!!
Le Feste... no non preoccupatevi non mi sono fatta trascinare in un party dal quale mi sarei ripresa tra due mesi e nei sarei uscita con l´ego distrutto sentendomi una vecchia ciabatta... ho avuto la percezione di quello che può essere un party da queste parti e anche qui un po'di nostalgia me l´ha data.... non erano poi mica tanto diversi i nostri...
¨Facciamo spesso Brunch qui dopo le feste... sai hanno cibo che aiuta a riprenderesi bene dalle sbronze...cibo che assorbe¨
la frase dice tutto....
Il cartello sulla porta del bagno dell´appartamento di mia figlia ti racconta poi il resto (vedendo le dimensioni del bagno mi dico che solo a 20 anni potrebbe venirti in mente, dopo i 40 credoche la slogatura dell´anca potrebbe essere il male minore....)
Adesso sono seduta in aeroporto, tutto sommato serena per quello che ho visto... li ho lasciati studiosi con gli esami in vista, ma due bottiglie di vino mezze aperte che aspetteranno stasera per essere toccate... qualche idea per la prossima festa, che dovrà aspettare la fine degli esami, quindi la metà del mese...
Nei loro occhi ho visto noi alla stessa età, il mondo in mano e la voglia di costruirlo tutto tassello dopo tassello... le energie per farlo e quella giusta voglia di rivolta che ti da un po'di ali...
Come mamma sono felice di questo tuffo di 48 ore nella vita di mia figlia.... ah dimenticavo se la vicina di casa, modella di fama, evitasse le canne alle 9 del mattino, che avvolgono il corridoio comune, sarei più contenta.... in questo non ho più 20 anni!!

1 commento:

destinazioneestero ha detto...

Ciao, ho cercato invano il tuo indirizzo di posta elettronica. Avrei bisogno urgentemente di info su Saint Germain visto che tu ci hai vissuto a lungo. Se puoi scrivimi a qs indirizzo: rafmar@alphacentauri.it Un caro saluto Raffaella