lunedì 21 dicembre 2015

Matrimonio Messicano



Per prima cosa il posto: San Miguel de Allende, una piccola chiccha patrimonio mondiale dell'Unesco a tre ore e mezza di macchina da Mexico City ( quando il traffico atroce della città non ti blocca per ore nei suoi ingorghi).
Una cittadina stupenda che ha conservato tutta la sua autenticità. Tutto è bello: le case coloniali, l'acciottolato sconnesso delle strade, gli scorci, le chiese.
Il cielo blu si scontra con i colori accesi delle bellissime dimore, che vanno dai toni del giallo a quelli del rosso acceso. Stupendi cortili ben conservati fanno capolino da porte di legno splendide e diverse le une dalle altre.
 

 
Un susseguirsi di chiese molto messicaneggianti nei loro interni pomposi, una galleria d'arte dietro l'altra, un dettaglio bello ad ogni passo: la grondaia, la finestra, la terrazza.


In questo quadro idilliaco i nostri amici Roberto e Anabel hanno deciso di sposarsi. Cileno lui, messicana lei, hanno scelto di celebrare il loro matrimonio nel posto in cui hanno passato insieme il loro primo week end. Non potevano scegliere meglio.



Albergo bellissimo quello in cui eravamo, una vecchia casa coloniale, con suite talmente belle che è stato quasi un peccato passarci così poco tempo!


Nello stesso albergo si è svolta parte della cerimonia. Un mélange di matrimonio all'americana, organizzato sul prato con tanto di arco floreale e vista sulla piscina, e matrimonio tradizionale messicano, con tutta una serie di simbologie a noi sconosciute.


Gli sposi sono arrivati come da tradizione al braccio della mamma il novio e al braccio del papà la novia, preceduti da uno stuolo di damigelle d'onore di rosa vestite al braccio degli uomini d'onore nei loro bellissimi smoking  ( mai visti così tanti testimoni).
La cerimonia è incominciata come un qualsiasi matrimonio, per lasciare poi spazio ad una serie di rituali tipici del matrimonio messicano.
Il lazo, è una sorte di corda, fatta di materiali diversi, nel nostro caso aveva la forma più di un rosario. Simbolizza l'unione degli sposi e viene messo intorno alle spalle degli sposi dopo che si sono scambiati le promesse. Rappresenta l'unione della coppia, il congiungimento delle loro vite per proseguire uniti verso il futuro. Sono solitamente i genitori degli sposi che hanno il compito di unire con il lazo gli sposi, che devono poi rimanere così uniti per il resto della cerimonia.

Las Arras sono le tredici monete che lo sposo presenta alla sposa durante la cerimonia. Il numero rappresenta Gesù e i dodici apostoli. Le monete vengono presentate  su un vassoio decorato. Vengono benedette dal prete e simboleggiano l'impegno da parte dello sposo di sostenere la propria sposa nella loro vita futura, accettandole la sposa accetta a sua volta di prendersi cura dello sposo. Una volta date le monete, il futuro marito consegna alla futura moglie una scatola in cui riporle.
I genitori e gli amici più intimi partecipano alla cerimonia in modo abbastanza interattivo. Consegnando man mano degli oggetti agli sposi, la bibbia, la croce, le candele che servono ad accendere la candela comune che simboleggia l'unione.
Alla fine del matrimonio abbiamo avuto una pausa rinfresco prima di tuffarci in quella che per me è stata una delle esperienza più divertenti: la processione.

Premetto che prima di partire per questa chiamiamola passeggiata festaiola, a tutte le donne sono state fornite delle ballerine da indossare, sarebbe stato impossibile camminare per le vie della città in tacco alto, ed a tutti i partecipanti sono stati dati dei bicchierini da appendere al collo ( ovviamente ci siamo interrogati sull'utilità di questi ultimi, ma solo per pochi minuti).

La coppia ormai ufficialmente sposata incomincia insieme il viaggio verso il posto del ricevimento, accompagnata dagli invitati e spesso dagli stessi abitanti della città che escono per strada e partecipano alla festa. La sfilata degli sposi è preceduta da un asinello carico di bottiglie di tequila, il cui compito è appunto di trasportare la tequila che viene servita ai partecipanti durante la sfilata e bevuta nei famosi bicchierini che ci erano stati distribuiti all'inizio. Dietro al ciuco carico d'alcol ci sono i mariachi, i musicisti che suonano e cantano, ai quali si brinda praticamente in continuazione.
Nella nostra processione anche due grandi pupazzi simboleggianti gli sposi.

Il tutto molto festoso e allegro. Si arriva al ricevimento già con un buon tasso di alcol nel sangue, quel che serve per proseguire la festa in allegria. I messicani sono festaioli e l'atmosfera la sanno mettere!
Il ricevimento era nel cortile di un bellissimo palazzo che ospita l'istituto Allende, una delle più prestigiose scuole d'arte del Paese.


Il posto era semplicemente stupendo, un quadro da favola.
La tequila ha continuato a colare a fiumi, sostituendo l'acqua in tutto e per tutto.

La festa nel dopo cena è stato un susseguirsi di balli, molti con musiche latino americane. Dopo il lancio del bouquet, per le donne, c'è stato quello della giarrettiera per gli uomini, e a seguire lo sposo ha dato da bere ai suoi amici. Tutti gli uomini in fila, alcuni già ben alticci, aspettavano di arrivare dal novio che versava loro in bocca tequila a gogo! Il tutto tra incitazioni e risate.
A mezzanotte hanno servito fajtas e fagioli, assolutamente necessari per aiutare ad assorbire i litri di alcol che molti invitati avevano ingerito dalle 5 del pomeriggio in avanti!
Erano anni che non andavamo ad un matrimonio,  come dice Paolo ormai siamo in una fascia di età di pace assoluta in questo senso, chi si doveva sposare si è sposato, e i figli degli amici non sono ancora in età da farlo, i ricordi ormai risalgono a diversi anni fa, ma indubbiamente quest è stato uno dei matrimoni più divertenti ai quali siamo andati, sarà anche stato il posto magico, il ritrovarci noi due per qualche giorno senza le ragazze, l'atmosfera di allegria dei messicani.... e qualche margarita di troppo, ma siamo veramente felici di questa parentesi super festaiola!

3 commenti:

Mimma Zizzo ha detto...

Che bello!!! Traspare proprio che è stato un bel momento per tutti voi !

Luciano ha detto...

Che bello, Giulietta, mi hai commosso.
Su quei vicoli ci sono stato anche io, e il mio è stato un matrimonio messi ano, come quello che hai raccontato, con il lazo, le arras e tutta la simbologia. A due passi da San Migueldd Allende, mia moglie è di Leòn, sicuramente ci siete passati per andarci.
Il bajio mi è entrato nel cuore e ci è rimasto.

Luciano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.