venerdì 29 agosto 2014

Una riunione quasi divertente!

Vorrei avere 12 anni e tronare a scuola! vorrei per una sola giornata prendere il posto di Camilla, 7th grade, seconda media.
Serate di back to school night per i genitori americani, almeno nella nostra zona dove siamo alla fine della seconda settimana di scuola. Gli insegnanti si presentano, la scuola si presenta e in un concentrato di un paio d'ore i genitori vivono un concentrato della giornata dei propri figli. Sulla carta il tutto ha piu l'aria di una maratona senza fine, ed un po' lo e', nel senso che ieri sera alle nove ero morta e l'idea di ricomnciare questa sera per le mie due liceali non mi riempie di gioia.... ma quando si e li tutto prende un'altra dimensione ( alla fine sono sopravvissuta anche li!) Prima parte della riunione e la presentazione della scuola, la preside cordialissima fa un discorsetto e poi ci mostra un video di benvenuto dove tutto il corpo docenti , lei compresa danzano con le magliette della scuola e travestiti da vichinghi il simbolo della Middle School di Camilla. Semplicemente divertente, rilassante, accogliente!!
Anche le cose serie si trasformano in qualcosa di estremamente piacevole, tutto prende dei toni amichevoli, colorati, sorridenti, un bel modo per costruire una grande comunità che ruota intorno alla scuola come suo fulcro.
Con occhi sgranati e orecchie tese ho accolto le parole sull'importanza dell'ascolto dei nostri ragazzi in questa fase di crescita, in questo passaggio dall'infanzia all'adolescenza. Si è parlato di realizzazione dei bambini mettendo in evidenza le loro singole personalità, si è messo il loro benessere al centro di tutto e il dialogo tra noi genitori e loro scuola come lo strumento per crescere dei ragazzi equilibrati e sicuri. ( che poi ci si riesca veramente non sono sicura, ma il punto di partenza è già ottimo).
Il bambino- ragazzo è considerato un individuo con tutte le sue sfaccettature, e in più un individuo a cavallo tra pre adolescenza e adolescenza, fase così delicata. Non si parla del gruppo alunni ma sempre dell'importanza dello studente come singolo. Mi alzo felice e stordita da questa prima parte di riunione, felice perché come mamma so quanto la mia bambina in questa fase di crescita abbia bisogno di non essere una del mucchio, ma guardata con occhi che ne mettano in luce le sue caratteristiche e l'aiutano ad esaltarle. Stordita perché ripenso a me dodicenne, ai professori di un tempo che non è poi neppure la preistoria, dove di cosa provassi
non importava nulla a nessuno, l'importante che conoscessi le lezioni a mena dito e che avessi un
comportamento corretto, insomma facessi il mio lavoro di studente.
Mi avvio così alle riunioni con i singoli insegnanti. Quella di spagnolo ci accoglie interrogandoci bonariamente in spagnolo, tanto per farci vedere cosa fa in classe con i nostri ragazzi. Piace molto in queste riunioni mettere i genitori in situazione ( quello di calcolo al liceo per Federica ci ha fatto dei piccoli quiz, sghignazzando, cercava di mettere in difficoltà la platea di adulti, che stava al gioco)
Segue il prof di Storia che ci spiega il programma e per farci capire come fa a far integrare certi concetti ai ragazzini, ci fa alzare in piedi e seguirlo in una serie di gesti. anche in questo caso la classe gremita di genitori si presta con humor!
( tra l'altro dopo le diverse riunioni di storia, tra medie e liceo, vedendo i programmi e ascoltando gli insegnanti, mi chiedo come mai adiprimo acchito gli americani sembrino quasi digiuni di storia. Strano!)
Passiamo a scienze, l'aula è un laboratorio incredibile. Tra l'altro ogni insegnante personalizza la sua
classe, le classi risultano tutte decorate in modo molto personale, creano atmosfera.
Entrando nell'aula-laboratorio sulla prima parete le foto dei nostri ragazzi con una scheda di presentazione scritta da loro cosa vogliono fare da grandi sogni e aspirazioni che tipo di università.    ( mia figlia, ma già lo sapevo, vorrebbe entrare ad Harvard e studiarvi legge, i tre quarti dei suoi compagni sono altrettanto ambiziosi, vogliono tutti andare a Stanford...si respira molto aria di Silicon Valley).Comunque lasciamo la parete dietro di noi e ci installiamo a gruppi ai tavoli. Al centro di ogni tavolo un esperimento. Sono i lavori che i ragazzi faranno durante l'anno, l'insegnante, una vietnamita che ha il  fisico di una bimbetta di 10 anni, ha un fare deciso e un grosso pancione. Partorirà a fine ottobre, ma ci assicura, dopo Natale sarò di nuovo presente ( siamo in America il concetto di maternità è vago...vabbè che anch'io per Camilla ho smesso il 21 dicembre, partorito il 13 gennaio è ripreso ai primi di marzo!)
Lasciamo la classe non dopo aver lasciato due paroline scritte su un post-it e attaccate alla finestra.
Sono per i nostri ragazzi, le troveranno l'indomani mattina.
I miei incontri proseguono allo stesso ritmo,inglese, matematica, educazione fisica, health. Gli insegnanti si ingegnano  per rendere l'incontro simpatico, sempre in un'atmosfera distesa. All'ultimo
incomincio a perdere colpi, durante la presentazione di ginnastica sono nettamente meno attenta.... Sono anche le nove di sera. Mi avvio verso la macchina felice, avessi 12 anni, mi dico, sarei contenta di essere qui, quindi mi immedesimo in mia figlia, capisco perché da quasi due settimane quando apre la porta rientrando da scuola mi dice: era troppo bello oggi!

giovedì 28 agosto 2014

gli expat e gli altri...

Dopo 17 anni di vita in giro per il mondo ancora mi stupisco di come la nostra vita, il nostro percorso, le nostre scelte siano destabilizzanti per molte persone che ci stanno intorno. Molto spesso ritorna negli scambi con altri expat questo malessere passeggero che si legge in parole e atteggiamenti di chi questa vita non la conosce e la giudica. Certo non è facile capire perché ci siamo imposti spostamenti, cambiamenti radicali e perché spesso in tutto questo abbiamo trascinato i nostri figli, non è semplice mettersi nei nostri panni e tutto sommato non è necessario....
Sarebbe bello che nel mondo tutti si preoccupassero della propria vita senza occuparsi di quella degli altri e senza giudicare modi di vita e scelte che non si possono capire. Ognuno si costruisce percorsi e fa scelte proprie, legate alla propria storia e alle proprie esigenze, ai propri sogni e desideri di realizzazione. Per fortuna non siamo tutti uguali, c'è chi non sarebbe mai capace di partire e lasciare un mondo conosciuto alle proprie spalle, c'è chi invece ha la voglia e le energie per farlo, ed è bello che sia così perché siamo tutti diversi e non potremmo andare tutti nella stessa direzione.
Negli anni mi sono sentita dire, fin troppe volte, che tutto sommato è facile scegliere di partire, tuffandosi nei confort, e avendo vita facile ( non si sa su che basi)
....ma è poi veramente facile la vita d'expat? Non credo....
Ci rimettiamo in gioco, ci tuffiamo in mondi sconosciuti, ci troviamo soli a ricostruire tutto, ci lanciamo la sfida di sopravvivere in posti complicati, trasciniamo i nostri figli in avventure nuove non sempre rilassanti, mettiamo a dura prova i nostri sentimenti, con distacchi continui, impariamo a dire addio, come se fosse un ciao e quando conosciamo qualcuno ci chiediamo per quanto condivideremo un quotidiano e quando il quotidiano diventerà uno Skype ogni tanto. Impariamo se non a vivere alla giornata, a vivere all'anno.... Non si sa mai dove uno sarà il successivo o dove saranno gli altri che ci stanno intorno. Ci concentriamo sulla qualità dei rapporti e non sul tempo passato insieme, può sembrare una scusa per assorbire meglio i distacchi, ma in realtà è una formula perfetta da applicare in amicizia e anche in amore...
Ci angosciamo per il futuro dei nostri figli, chiedendoci se avranno radici da qualche parte o se saranno sempre liberi di volare ovunque, il che non è poi male.....
Soffriamo quando ci rendiamo conto che in realtà non sono tanti quelli che capiscono il perché
abbiamo scelto di vivere così, e molti pensano anche di essere in posizione di giudicarci....
Perché giudicare chi ha fatto scelte diverse, solo perché sono tali, perché non coglier proprio in questa differenza il bello delle relazioni e costruire uno scambio costruttivo...
Dopo 17 anni mi faccio ancora è sempre le stesse domande e forse continuerò a vivere da expat senza avere le giuste risposte!

domenica 24 agosto 2014

11 anni....

11 anni, 11 anni fatti di mattine in cui mi sono svegliata chiedendomi se fosse vero, 11 anni a chiedermi perche tu te ne sia andato cosi in fretta, 11 anni a chiedermi perche tu non sia ancora qui a goderti tutto insieme a noi.
Quanto vorrei avere ancora un'ora, una sola, per sentire il calore della tua voce, per guardarti nei tuoi occhi vivaci e sorridenti, per raccontarti di me, di loro, di noi.
Non c'è  giorno senza che un pensiero voli verso di te, una tua frase, una tua Battuta. Non c'è giorno in cui non penso a come saresti felice adesso a vederci qui, a vedere la strada che abbiamo fatto, a guardare le tue nipoti, scoprendo come le bambinette che hai conosciuto sono diventate grandi, saresti il nonno piu fiero del mondo!
Ci manchi, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto. Ci manchi e non possiamo fare niente, se non chiederci perchè, che senso ha vivere, amare, costruire cose per poi andarsene così in un soffio. Da 11 anni ogni giorno mi sveglio imparando a vivere un po' di più senza di te, non è facile, ma lo faccio chiudendo gli occhi e sentendoti vicino a me, rimani parte della mia vita, della nostra vita, ad ogni istante. Ti rivedo sorridente con una sigaretta in mano e ti immagino veleggiare con noi nella Baia, ti saresti divertito papà!
Grazie per tutto quello che mi hai dato nei 33 anni in cui sei stato il mio papà, e grazie per quello che ancora mi dai da quando in un caldo giorno d'estate hai chiuso gli occhi per sempre, ti voglio bene!

mercoledì 20 agosto 2014

Blogger Award!


Che onore questa nomination, grazie Claudia del blog http://claudiablabla.blogspot.com/!
Cos'e' The Very Inspiring Blogger Award” ?
E` un premio che viene assegnato ai blogger che ogni giorno ci motivano e ci ispirano con le loro parole e le loro immagini.
Le regole del gioco sono semplici:
  1. elencare le regole del premio
  2. ringraziare il blogger che ci ha nominato
  3. condividere 7 cose di sè
  4. nominare 15 blog e informarli attraverso un commento 
direi che sono alla condivisione di 7 cose di me...
1) mi sento sempre come avessi 20 anni anche se ne ho il doppio... ma chi mi conosce bene lo sa!!
2) sono una grande ottimista, ho fiducia nella vita e nelle mille sorprese che ci riserva
3) sono una ipocondriaca allo stato terminale, non parlatemi di una malattia che ho gia tutti I sintomi
4) passerei la vita a cambiare Paese, a rimettermi in gioco, a scoprire nuove culture... fermarmi in un posto ? ma non mi sembra possibile.... per ora
5) non supererò mai il grande dolore di aver perso il mio papà, lui è presente ogni giorno nei miei 
pensieri e tutto quello che faccio lo faccio pensando a come sarebbe fiero di noi è felice di condividere ancora tutto questo
6)ho mille idee al minute, il mio problema e' il tempo che mi manca per metterle in pratica
7) penso che continuare a sognare sia la Marcia in piu che ti fa andare Avanti con il sorriso...

di blog belli in rete ce ne sono tantissimi!
nomino
Le mamme nel deserto, stupende, incredibili!http://mammeneldeserto.blogspot.com/
Donna con fuso che ha saputo mettere insieme un mondo di blog http://www.donnaconfuso.com/
Mamma con gelo perché mi fa ridere soprattutto quando parla di Ansiaura!http://mammacongelo.com/
In viaggio con i mostri perché fa vedere come bambini e viaggi siano assolutamente compatibili!http://www.sblog.info/
Migola con il suo entusiasmo in questo nuovo espatrio, ancora più difficile perché senza figli!http://migola65.blogspot.com/
Zoomax, perché Anna e Paolo con il loro giro del mondo in barca a velo ci fanno sognare, e ci mancano anche!http://www.sy-zoomax.blogspot.com/
Living in San Francisco, perché ogni post è un bel modo per farci riflettere su un qualcosahttp://livinginsanfrancisco-culturalshock.blogspot.com/
mamma far and away, perché parla di vita di tutti i giorni, lontano dall'Italiahttp://mammafarandaway.blogspot.com/
The greatest gift, perché mi fa venir voglia di scoprire Varsavia http://www.valentinavaselli.com/
Baby at the City, perché mi rivedo un po', al primo espatrio, con dei nani minuscoli!http://babyatthecity.com/
Macomefa perché affronta l'apprendimento dell'italiano come un gioco http://macomefa.com/
il blog di un'alessandrina in America, come dice lei viviamo situazioni simili, con figli adolescenti e nello stesso Paese http://claudiablabla.blogspot.com/
la cucina di Maria Luisa Manca in http://www.myitalianhomecooking.com/ semplicemente perché e' fantastica
e per rimanere in tema di cucina l'international cooking blog, il blog per chi gira il mondo .... anche a tavola  http://theinternationalcookingblog.com/
e quello splendido di http://blog.giallozafferano.it/ che ti fa venire voglia di mangiare
il blog di Claudia Landini, perché e lei che insegna a tutti noi cosa vuol dire espatrio http://claudialandini.wordpress.com/
Papoluca, perché e' raro parlare di papa, ma e' stupendo.....http://www.papoluca.it/



martedì 19 agosto 2014

concetto americano di lunch box!!

la lunch box è l'incubo di qualsiasi genitore non Americano, normalmente costituito! chi puo sognare di mettersi ai fornelli alle 7 del mattino per preparare manicaretti equilibrate per la propria studiosa progenitura? nessuno, penso, ma il dovere ci spinge o almeno mi spinge a spremermi le meningi ogni sera e a passare all'atto culinario ogni mattina dopo il caffè! e non è facile farsi venire idee, variare i piatti, i sapori, equilibrare il tutto perchè mangino bene, buono e sano.... e poi clicco per caso sui suggerimenti lunch box di google express e con la mascella cascante e l'occhio stupefatto faccio scorrere le immagini, cercando disperatamente qualcosa di realmente normale, almeno secondo i miei criteri...
nell'ordine appaiono:
pani a cassetta di vario tipo, arricchiti di ogni ben di Dio, dai cereali alla canella, dal burro a grani e granini di ogni origine e provenienza
     
marmellate dai colori improbabili, per nulla somiglianti alla buona marmellata della nonna, quella tutta frutta e poco zucchero

burro di noccioline in confezioni di vario tipo, e, come ben si sa, il burro di noccioline si sposa bene con la marmellata, l'accoppiata è vincente e l'equilibrio alimentare... beh lasciamo stare!


frutta in versione rivisitata... che direi si commenta da sola (credo che le mie siano le uniche o tra i pochi ad avere frutta vera per pranzo)

e si conclude con le bibite...


a questo punto dovrei farmi delle domande sul contenuto dei miei lunch....troppo sani, troppo equilibrati, troppo lunghi da preparare, potrei cavarmela con un sandwich e vivere serena, e invece no, qui viene fuori la mia essenza di mamma italiana che preferira' sempre e comunque mettere la sveglia per preparare qualcosa di buono!

 

lunedì 18 agosto 2014

week end a Tahoe: immersione nel bello!

cosa c'è di meglio che un lungo week end al lago con amici di vecchia data, per chiudere in bellezza la parentesi estate 2014 e rituffarci ricaricati in un nuovo intense e lungo anno scolastico? direi niente di meglio!
noi!
 
Eccoci partiti tutti e cinque per questo ultimo momento di vacanza insieme ai nostri amici francesi di sempre, quelli dei tempi dell'università! Ci ritroviamo adesso, tre figli dopo, ma sempre con lo stesso entusisamo e la stessa spensieratezza, almeno per quei pochi giorni che ogni tanto riusciamo a passare insieme. Piccole parentesi che ci permettono in poco tempo di recuperare attimi e sensazioni, momenti che passano rapidi ma che ci ricaricano per il dopo.
chalet vista lago
Il quadro di Tahoe si presta a questo ritrovarsi, splendida cornice di montagna che avvolge un' acqua crsitallina, la quale a sua volta ci regala sensazioni da Caraibi e brividi di freddo che passano rapidamente con il calore dell'amicizia (e tra un tuffo e l'altro).
vita da lago...
Questo lago splendido tra California e Nevada,  è il piu grande lago alpino del Nord America. Un lago di montagna a 2000 metri, immerso nella natura selvaggia della Sierra Nevada, meta estiva e invernale, con sole caldo e neve gelata!
Anticamente la zona del lago era abitata dagli indiani Washos e a loro si deve il nome del lago, da'ow, che nella loro lingua voleva dire lago.  I Washos hanno vissuto nella zona fino alla metà dell'800, quando la politica del gorverno Americano in concomitanza con l'arrivo dei coloni li spinse pian piano ai margini dei loro territori fino a perderli definitivamente nel 1862.
Fortunatamente la mano dell'uomo non ha fatto danni in questo piccolo paradiso montano, intorno al lago villaggi e case si fondono perfettamente nella natura circostante, e si ha la sensazione di essere immerse nel silenzio con nulla intorno!
Non ci si annoia un week end d'estate a Tahoe, e l'inverno si indossano gli sci per continuare a divertirsi!
 
 tra le attivita nautiche di vario tipo e le bellissime passeggiate il tempo passa veloce, e ancora di piu quando ci si ritrova tra amici, 6 adulti e 9 ragazzi, un bel gruppone pieno di entusismo!
ragazzi
tutti insieme
belle giornate tra tuffi e risate, lunghe serate tra chiacchiere e giochi di carte, a guardare le stelle cadenti e perchè no ad esprimere il desiderio semplice di ritrovarci tutti cosi insieme tra 20 anni, qui , guardando il lago...

 
 




 


 

mercoledì 13 agosto 2014

Sulla via del successo....

Dopo pranzo davo un'occhiata al giornale locale, il Los Altos Crier, sempre fonte interessante di spunti su cosa fare, oltre che bella finestra sulla vita di Los Altos e dintorni!
L'occhio mi è cascato su un articoletto a proposito di una studentessa liceale che ha appena vinto un prestigioso premio come violoncellista. Di seguito venivano poi enumerate oltre al violino una serie di attività nella quale la fanciulla sedicenne eccelle tra queste la società da lei fondata....
È vero che non mi dovrebbe stupire la cosa, non è la prima volta che sento parlare, anche direttamente dalle mie fanciulle, di ragazzini che si tuffano ancora imberbi nel mondo del business... E infatti la cosa in sé non mi stupisce, è il cumulo di attività brillanti che mi lascia senza fiato...
Certo non nasciamo tutti uguali, non abbiamo tutti le stesse capacità, ma c'è veramente chi già prestissimo esce dal mucchio e chi altrettanto presto parte già tre gradini più in basso...
E in Silicon Valley di questi ragazzini multi task c'è ne sono tanti, aiutati da una società che indubbiamente spinge verso il successo i meritevoli e ti da gli strumenti per avanzare a passo spedito, indipendentemente dal fatto che tu abbia cinque anni o novantacinque... Non si spingono soltanto quelli che hanno dimostrato con il tempo e l'esperienza di saper farsi strada, ma anche gli sbarbatelli alle prime armi! Fantastico, entusiasmante, anche se credo sia estremamente importante ricordarsi che l'infanzia e l'adolescenza passano già talmente in fretta e sono tappe così importanti per arrivare ad essere adulti equilibrati, che forse non è poi così male ridursi ad essere dei semplici studenti liceali, brillanti e appassionati, ma spensierati e sereni, senza il peso di progetti che possono forse aspettare un po' di maturità emotiva... 

venerdì 8 agosto 2014

10 motivi per un giro messicano!

Se dal post precedente si capisce bene che ho adorato i nostri dieci giorni messicani, ecco qui le dieci cose che mi sono piaciute di più, in ordine sparso

1)I messicani, sorridenti,  sempre gentili, in ogni occasione aperti e facili al contatto! Veramente una piacevole scoperta... Che bello chiacchierare facendo il bagno con qualcuno che non hai mai visto e che non vedrai mai più, condividere un momento così, tra due tuffi! A me in Europa non capita e in America sembra tutto meno spontaneo...

2)La passeggiata a cavallo verso la cascata a Quimixto, di colpo sono tornata la bambina che ero, in sella e felice come nel Vercors tanti anni fa...
3)La spiaggia di Chacala, un tuffo nel Messico vero e verace. Bella e genuina la spiaggia e la gente, e i musicisti che davano il ritmo ai nostri tuffi nelle onde




4)L'oceano grill e il suo polipo alla griglia... ho rubato il segreto, proverò a rifarlo!

5)Il mercato del cinco de diciembre, fenomenale, genuino. Abbiamo comprato pesce freschissimo e frutta locale, unici stranieri, siamo diventati quasi un'attrazione!


6)Il nostro barcaiolo che ci ha scorrazzati di qua e di là tra una spiaggetta e un villaggio, facendoci da guida con entusiasmo e mostrandoci il suo Messico!


7) i villaggi tradizionali a fare da contrasto con gli orrori della moderna Nueva Vallarta... Meno male che la sete dell'immobiliare non distrugge tutto e lascia spazio ancora alle cose genuine...ma perchè
costruire casermoni di venti piani di fronte al mare cristallino?

8) i bambini messicani in vacanza incuriositi dalle mie ragazze che si sono prestate al gioco giocando con loro, e tirando fuori anche il loro spagnolo ( ragazze poliglotte)
girls!
9) le quesadillas senza formaggio e con i fiori di zucca del Red cabbage... Accompagnati poi dalla margarita valgono il viaggio!

10) San Sebastian dell'Oeste  con la sua splendida piazza (come nei film western) e la natura stupenda intorno, senza fiato!


la piazza

giovedì 7 agosto 2014

Mexico!

Dopo una bella dosa d'Europa e il "pieno" di mondo conosciuto, eccoci in Messico per le nostre vacanze in famiglia.
Da quando viviamo in America una delle cose alla quali abbiamo dovuto abituarci sono le poche vacanze. I 15 giorni all'anno non vanno sprecati e ben suddivisi tra estate e inverno, per permetterci di tirare il fiato in famiglia ogni tanto, anche se per pochissimo!
madre e figlia
L'importante è tuffarsi nella vacanza sin dall'inizio, senza quei tre quattro giorni di transizione che una volta, quando partivamo per te settimane di fila tutti insieme, erano il solito passaggio dallo stress professionale al relax vacanziero! adesso non si spreca nulla e ci si mette in modo vacanza già al momento del check in all'aeroporto!
Eccoci partiti alla volta di Puerto Vallarta, costa pacifica del Messico, cittadina piacevole tra la jungla della Sierra Madre e l'oceano cristallino e incredibilmente caldo!
Puerto Vallarta
La casa è splendida, casa de la Bomba, il paesaggio intorno anche. Ci alziamo al mattino con vista sulle colline verdissime e il mare che fa cucù alla nostra destra. Siamo nella parte vecchia della città, davanti all' isla cuale, che divide l'omonimo rio fino alla foce....si arriva a casa arrampicandosi tra splendide case messicane, che in certi tratti ci riportano indietro alla nostra vita indiana, ed in altri ci tuffano in ricordi di paesi e avventure simili degli ultimi anni.
porte messicane
Le cose da fare sono tante qui intorno, a partire dalle spiagge incredibilmente belle a sud della città, si susseguono una dietro l'altra , Playa Camarones, Playa las Palmas, Playa de oro.... Fino a Mismaloya dove fu girato il film The night of the iguana, che fece innamorare Richard Burton e Liz Taylor. Si arriva alla Boca del Tomatlan, un villaggetto di pescatori tra la foce del fiume e il mare, punto di partenza per raggiungere le spiagge più lontane, quelle raggiungibili solo dal mare.
Noi che siamo turisti fai da te ci siamo trovati un barchino con un simpatico messicano che ci ha scorrazzati prima a Quimixto per poi depositarci su una splendida spiaggetta isolata sulla via del
ritorno. Quimixto come la località successiva Yelapa, è un villaggetto che si specchia nel mare
cristallino, punto di partenza per un'escursione verso l'interno e verso una bella cascata dove si può
fare il bagno. Noi ci siamo andati a cavallo, divertente e con 35 gradi un po' meno faticoso, della scarpinata a piedi( circa 30 minuti)!
ragazze a cavallo
Punto d'arrivo un baruccio affacciato sulla cascata, dove si può godere del rumore scrosciante dell'acqua( abbondante in questo periodo, in piena stagione delle piogge).Diciamo che il baruccio non è eccezionale, ma berci qualcosa è quasi una tappa obbligata prima di ritornare verso la spiaggia.... Noi non siamo morti, nonostante le formiche nel bicchiere e le vespe ronzanti intorno al nostro guacamole!
Con lo stesso barchino (il nostro amico Maico ormai era felice di accompagnarci! ) qualche giorno dopo ci siamo avventurati fino a Yelapa, anche qui un villaggio di pescatori affacciato su una baia verdeggiante, con alle spalle una cascata che si tuffa dentro una piscina naturale ( dall'acqua troppo torbida per i nostri gusti).
Una decina di minuti a piedi per arrivare alla cascata, passando nelle stradine del villaggio e tra le bancarelle dei locali che ti propongono di tutto e di più. La spiaggia è dal lato opposto rispetto al villaggio, lunga, bianca, costellata di ristorantini con il tetto di foglie di palma, noi abbiamo mangiato guacamole e quesadillas da Domingo.
Yelapa
Le spiagge si susseguono bianche e il contrasto con il mare azzurro è piacevole. Tutto intorno una natura verdissima e densa, dove qua e là spuntano slanciate le palme.
Belle le isolette di Los Arcos, ci siamo andati a nuoto dalla spiaggia, immergendosi tra scogli e pellicani.
Sempre per il turista fai da tè che è in noi, Boca del Tomatlan è il punto di partenza per una gitarella a piedi fino a quella che i locali chiamano la spiaggia dell'amore, il cui nome vero è Playa Los Colomites. Spiaggetta isolata nella baia successiva rispetto al villagio. vi si accede scarpina lungo un sentieri o che segue prima la costa a sud della Baia per poi inerpicarsi nella jungla. Con 35 gradi e un tasso di umidità altissimo(89%), non posso dire che la passeggiatina sia stata rinfrescante... Alla fine però siamo stati premiati: una spiaggetta da cartolina
Los Colomites
e un ristorantino delizioso, sicuramente il migliore tra quelli provati qui in Messico: Ocean Grill. Abbiamo degustato un polipo delizioso accompagnato da una macedonia di pomodori, ananas, mango e cipolla, una vera delizia! Le ragazze poi si sono lasciate tentare dalla buonissima Key lime pie, non proprio messicana, ma vista l'abbondanza di lime qui, non stona! edirei che può degnamente far parte del menù.
 Il tutto è stato smaltito con una seduta di tuffi famigliare, prima di correre verso la macchina appena in tempo per l'arrivo del temporale!
Dall'altra parte  rispetto a Puerto Vaillarta, verso Nord Punta Mita dietro la quale un altro bel villaggio, Sayulita, da vedere, con la sua spiaggia luogo di incontro dei surfisti della zona, insieme a
quella più lontana di San Blas. Quando siamo arrivati a Sayulita ho avuto un'impressione di déjà vu, un misto di Mammalapuram e di Goa (il primo villaggio a sud di Chennai, la seconda località sull'oceano indiano nota come metà turistica di hippy e turisti all'avventura). È incredibile come certi posti possano riportarne alla mente altri.....
La stradina che scende alla spiaggia, con marciapiedi più o meno esistenti, negozietti di cose
improbabili, bancarelle di cocco e mango dove l'igiene non sembra essere la priorità, ma che ci
trasmettono quel fascino esotico che andiamo cercando in posti così!

Tra le attività varie abbiamo esplorato la jungla dall'alto  (Zip line) lanciandoci nel vuoto velocissimi.... All'inizio ammetto con molta paura da parte mia che soffro di vertigini, e pian piano con molto più entusiasmo, fino a godermi veramente gli splendidi paesaggi attaccata alla mia carrucola e filando a grande velocità!
Gita in giornata alla Isla Marietas, parco naturale dove lo snorkelling ci ha un po' delusi.... Sarà che abbiamo visto in giro per il mondo fondali eccezionali, e sarà anche che andare in gita organizzata non è quello che più ci piace.... Siamo partiti da Marina di Puerto Vallarta con il barco 5 di Vallarta Adventure, 150 turisti con sottobraccio il giubbotto di salvataggio arancione d'ordinanza....   che siamo stati obbligati ad indossare sia per visitare la spiaggia interna della Isla Marietas, alla quale si
accede attraverso un piccolo passaggio ad arco che collega questo spazio interno dell'isola con l'oceano esterno, sia per lo snorkelling successivo.
Marietas

Bilancio della gita: mai più con altri cento turisti...a noi piace l'avventura e soprattutto i percorsi meno battuti! Comunque l'isola è bella e lo spaccato antropologico anch'esso interessante: il turista sud americano in vacanza con i suoi usi e costumi, tra cui vari bicchieri di margarita alle due del pomeriggio con 35 gradi all'ombra!
sapori tropicali!
Bellissimo il sud di Puerto Vallarta, così come il nord meno turistico, o meglio, frequentato principalmente da una clientela di messicani in vacanza. Volevamo spingerci fino a San Blas, ma i troppi chilometri su strada messicana ci hanno dissuaso, ci siamo fermati a Chacala , tipico villaggio,
Chacala
rustico e delizioso, in una splendida baia verdeggiante. Un tuffo nel vero Messico, eravamo i soli stranieri presenti tra tanti messicani, e questo ci piace un sacco!
Anche questa volta ce lo siamo guadagnati il nostro splendido bagno tra le onde, dopo chilometri e chilometri tra una vegetazione densa e incredibilmente verde, con qualche deviazione qua e la alla ricerca della spiaggia dei nostri sogni: una prima sosta ci ha delusi con una spiaggia affollata all'inverosimile, una seconda ci ha fatto vagare per un po' su stradine sconnesse per non arrivare a nulla, a parte una splendida vista sull'oceano e un'idea di fantastica spiaggia isolata ma irraggiungibile.
Chacala ci è piaciuta subito, dalla prima sosta al ristorantino rustico sulla spiaggia dove siamo stati accolti con la cortesia estrema che contraddistingue i messicani, abbiamo gustato un buonissimo polipo accompagnato da quesadillas e ci siamo goduti la fauna circostante, a ritmo di musica
messicana dal vivo!
Spiaggia di Chacala

Il mare formava delle piacevoli onde nelle quali ci siamo divertiti come bambini lasciandoci trascinare nell'acqua come sempre caldissima!
Chiara
E l'interno? purtroppo in dieci giorni non abbiamo potutto fare tutto quello che nel mio ambizioso programma avevo previsto! ma una gitarella verso la Sierra Madre, verdissima, era d'obbligo, cosi come la visita del bel villaggio di San Sebastian dell' Oeste, che mantiene ancora il suo aspetto di cittadina coloniale seicentesca.... auto parcheggiate a parte.
Camilla
Federica
 Una piacevole passeggiata intorno alla bella piazza con il suo aspetto veramente messicano! La strada per arrivarci è estremamente piacevole con degli scorci panoramici splendidi. Un ulteriore tuffo nel Messico verace, pochi turisti e tanti locali!!
a passeggio a San Sebastian
Per concludere questa splendida vacanza buonissima ultima cena messicana in un localino splendido the Red Cabbage sulle sponde del rio Cuale.
ambiente simpatico al Red Cabbage

Ambiente piacevolissimo e cucina messicana ottima... per non parlare della margarita che mi ha mandato un po' su di giri!!... simpatico modo per concludere questa parentesi spagnola!