lunedì 3 aprile 2017

Consigli pratici: l'importanza del viaggio di ricognizione..

Cosa serve guardare quando si va in avanscoperta in un nuovo Paese, in una nuova città, prima di trasferirsi?
Cosa sono le cose sulle quali è importante focalizzarsi, e quelle che potremo scoprire poi quando ci abiteremo veramente?
I viaggi di ricognizione, per me  sono indispensabili. Certo in pochi giorni non ci si può veramente rendere conto di come sarà la nostra vita nel nostro nuovo posto, ma possono essere sufficienti per aver un idea di massima.
Ci sono una serie di cose fondamentali da scoprire durante questa prima settimana di assaggio di vita nella nostra futura città, che saranno fondamentali poi per ben atterrare con armi e bagagli.
I quartieri in cui abitare: non sempre è facile trovare casa, anche se ovviamente sarebbe la cosa migliore, ma purtroppo a volte la settimana di visita non corrisponde al momento in cui le case incominciano ad essere disponibili sul mercato. Il quartiere però è lì, disponibile e pronto per essere scoperto nei suoi aspetti importanti: negozi, supermercati, parchi, scuole. Poterci immaginare la nostra vita in quelle strade ci renderà il periodo di preparazione più semplice, permettendoci di proiettarci in spazi nuovi, che pur non essendo quelli delle nostre future quattro mura, saranno comunque importanti perché proprio come in una casa dovremo sentirci a nostr agio in strade e piazze.
Non siamo tutti amanti della città o della campagna, quindi la visita di zone e quartieri, ci permette veramente di capire cosa potremmo amare e dove potremmo sentirci bene. Camminare nelle nostre future strade ci darà un piccolo aperçu  di quelle che potrebbero essere le nostre giornate poi nel futuro prossimo.
Noi abbiamo in linea di massima sempre collegato la zona in cui vivere, quindi il quartiere dove cercare, alla prossimità della scuola scelta, nel caso di scuole private o alla zona con la scuola che per vari motivi avevamo adocchiato, per le pubbliche. Abbiamo considerato sempre molto importante che le bambine e ragazze vivessero non troppo lontano da dove si sarebbe svolta la loro vita sociale, cioè la scuola, sarebbe stato l'adulto a fare spostamenti più lunghi, non loro.
scelta casa in India
Una volta individuati il quartiere o anche la cittadina in caso di scelta di una zona suburbana, è importante capire cosa la zona offre in termini di negozi e attività. Io entro nei supermercati e mi guardo intorno, fdevo capire cosa troveremo e le cose alle quali dovremo rinunciare.... Almeno all'inizio posso avere le idee chiare, e mettermi il cuore in pace,  salvo poi essere piacevolmente sorpresa perche quando si parte veramente alla scoperta e alle ricerca ci si accorge che cercando e ricercando si trova quasi tutto...e le cose che non si trovano le abbiamo quasi dimenticate ormai..
giro per le strade californiane
Visitare le scuole è un'altra cosa da fare durante il viaggio di preparazione, visitarne anche più di una per capire se faranno al caso nostro. Andare all'uscita e osservare bambini, ragazzi e genitori nel loro interagire: ottimo per misurare la temperatura e capire se sarà un ambiente per noi( certo anche in questo caso viverla dall'interno sarà diverso, ma diciamo che se tutti i bambini escono con le facce ingrugniate senza allegria e difronte a scuola si vedono solo genitori frettolosi senza voglia di comunicare.... Beh per me c'è qualcosa che non funziona....). Una scuola può essere ottima, avere una stupenda reputazione, ma magari non essere adatta ai nostri figli, non avere quel qualcosa che riteniamo importante, che cambia per ognuno di noi, e  cambia a volte da figlio a figlio. Per noi ad esempio la multiculturalita è centrale: trovare una scuola capace di accogliere bambini nuovi, che a loro volta hanno percorsi vari, una scuola con flussi continui di arrivi e partenze, dove appunto sia gli studenti che gli insegnanti, e anche i genitori stessi, sanno integrare, proprio perché si sono trovati spesso ad essere i nuovi.Solo entrando a scuola e parlando con il personale delle ammissioni e magari con qualche genitore si puo misurarne la temperatura.
visita scuola a Palo Alto
Quartiere, negozi, scuola.... come punti di partenza, per poi proseguire verso i collegamenti ad esempio con una città più grande, ai limiti della quale abbiamo deciso di installarci. Se abbiamo voglia di vivere la città ogni tanto dobbiami sapere se è possibile e in quanto tempo, così come il contrario se dalla città abbiamo voglia di ossigenarci altrove.
È importante avere le idee chiare su come immaginiamo la nostra vita nel nuovo posto, per rendere il viaggio di ricognizione efficace e non perdersi in cose da turisti che avremo il tempo di fare quando ci installeremo davvero..
Stiliamo una lista delle priorità prima di partire, focalizzandoci su poche cose ma importanti. (queste le mie)
Quartiere
Casa
Scuola
Supermercati ( cosa c'è e non c'è)
Attività da fare ( presenza di palestre, parchi, gruppi expat)
Mezzi di trasporto necessari ( macchina o trasporti pubblici)
Fondamentale è vivere questo primo viaggio nel modo più positivo possibile, il viaggio per me non è per decidere se partire, anche perché ripeto, non ci si rende conto in pochi giorni se staremo bene in un posto, ma serve una volta deciso di partire ad anticipare certe cose e a prendere certe decisioni, come appunto quella del dove abitare, che ci aiuteranno di sicuro ad avere la mente più serena dopo. Non aspettarsi troppo da questo primo incontro, prendere quanto di positivo saprà darci e non focalizzarsi su cose che ci sembrano negative, brutte, sporche, tristi.... Dobbiamo sempre pensare che un conto è visitare un conto è viverci, e questo anche quando agli occhi ci saltano per prime le cose peggiori.... ( fu così a Tokyo per me quando per i primi attimi mi focalizzavo solo sui fili elettrici onnipresenti ... come bloccata dal guardare più in là.... E quanto l' ho poi amata....).
Tokyo dall'alto

Spesso durante questi viaggi di ricognizione si incontrano magari expat già installati, perché soprattutto andando avanti da una espatriazione all'altra si incrocia sempre un amico che ha un amico che vive dove ci trasferiremo e che è pronto a raccontarci tutto. Bello si ma attenzione, non siamo tutti uguali e non è detto che la persona sconosciuta che ci accoglierà abbia la nostra stessa sensibilità e le nostre stesse esigenze, a volte si incontra gente molto negativa sul luogo nei confronti del luogo in cui vive, che fa quadri apocalittici che di sicuro non aiutano, soprattutto quando magari si è già un po' spaventati per il mondo sconosciuto nel quale ci tufferemo qualche mese dopo. Per esperienza prendo sempre con le pinze la negatività di chi mi sta davanti, mentre invece mi faccio coinvolgere dall'entusiasmo,per un posto, che trovo spesso più veritiero del quadro negativo che qualcuno mi può fare. Io stessa quando accolgo dei nuovi o scambio messaggi con chi si vuole trasferire nei Paesi in cui ho vissuto, pur dicendo che ovviamente non è tutto rosa e fiori, preferisco sottolineare gli aspetti positivi.... Per i negativi, ognuno ha tempo di accorgersene di per sé e di tirar le somme al momento debito e soprattutto di farlo da solo!
Il viaggio di ricognizione non è sempre proposto dalle diverse aziende e penso sia opportuno quando non è previsto di richiederlo, proprio come importante momento di preparazione al trasloco e ai primi passi nel nuovo Paese, e questo anche se i nuovo non sara' culturalmente diverso dal nostro di origine, la distanza culturale a volte c'è anche quando non la si aspetta e non è sempre la cosa sulla quale focalizzarsi per essere superata.... Tutto sommato quando una azienda manda dall'altra parte del mondo o ti fa venire da lontano, è il minimo offrire questi pochi giorni di scoperta, fa parte di quel piccolo confort pre partenza da offrire ad un expat per averlo poi più sereno e sorridente in f

ase di atterraggio!

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