venerdì 24 marzo 2017

Scienze e origini...


Ho scritto un post un paio di giorni fa che non ho ancora pubblicato (lo farò dopo di questo)

a proposito di genitori che spingono troppo e ragazzini spinti, in tutti i campi scolastici e non....poi ieri sono andata ad una fiera scientifica di ragazzini delle scuole medie e superiori, un campionato studentesco come ce ne sono tanti qui, dove tra gare di matematica e di fisica e chi più ne ha più ne metta, hai l´impressione che la spensieratezza dell´adolescenza sia rinchiusa in corsi post scuola per migliorare le performance (esistono squadre di matematica, che sia allenano come se fosse calcetto....).
Ci sono andata perché Chiara presentava il suo progetto di ricerca, lei fa una classe fantastica di ricerca scientifica avanzata, dove per tutto l´anno porta avanti un progetto da A a Z, dalla scelta del progetto stesso alle soluzioni. La classe è proposta in pochissime scuole pubbliche e la maggior parte dei partecipanti venivano da scuole private, di quelle molto prestigiose della Bay area.

Fieramente sono quindi andata a vedere il progetto esposto tra gli altri e mai più avrei pensato di trovarmi in un posto surrealista, un capannone pieno zeppo di gente, dove avevi l´impressione da un lato di essere in pieno centro di Shangai, mentre voltandoti eri tuffato nella dinamica Bangalore.
Indiani e cinesi, cinesi e indiani. La faccina europea della mia fanciulla l´avrei ritrovata tra 1000, come in quei giochi del cerca l´intruso.... Il gruppetto del suo liceo sembrava sceso diretto da un altro pianeta ritrovandosi di colpo in Asia... Certo la Silicon Valley ormai esplode sotto la presenza asiatica, ci sono scuole in cui il ragazzino biondo con gli occhi blu è l´elemento fuori dal quadro, in cui in una marea di capelli scuri le tonalità più chiare si contano sulle dita di una mano. Ci sono anche, certo, scuole come la nostra in cui c´è un buon equilibrio, bel riflesso della multiculturalità di questa parte di mondo. Ci sono però occasioni come questa in cui mi rendo ancora più conto di come questi ragazzi di origine asiatica vengano spinti all´estremo e in situazioni come questo Synopsys Championship ci siano soprattutto loro, non perché più birllanti, ma perché dalla più tenera etá sono sottoposti in modo convulso e eccessivo alla pratica delle materie scientifiche come unica via per riuscire in questo mondo. E vai allora di corsi in più di scienze avanzate, matematica avanzata, fisica ancora più avanzata... e vai di classi di recupero non per recuperare difficoltà inesistenti, ma per avanzare più in fretta, mai si rischiasse di far perdere loro il treno. E il divertimento in tutto questo? non è contemplato, la performance viene prima di tutto.
Sono felice che Chiara si sia divertita e si stia divertendoo in questa classe, dove all´inizio dell´anno il professore nella presentazione sottolineò l´importanza della ricerca scientifica per imparare a scontrarsi con le difficioltà, visto che spesso ricerca rima con insuccesso e bisogno di intestardirsi per arrivare a dei risultati. Per noi lo scopo era questo, fare una cosa che le interessasse e che le insegnasse a scavalcare gli imprevisti, ma non per essere più avanti degli altri, ma per far piacere a se stessa...

Certo mi chiedo quale sia lo scopo di tanti ragazzini che da anni vengono spinti all´estremo magari senza che nessuno tenga conto dei loro reali interessi, anche perché statisticamente trovo incredibile che cinesi e indiani siano tutti ma proprio tutti predisposti per le scienze.... qualcuno forse vorrebbe semplicemente scrivere poesie... ma non può!

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