sabato 31 dicembre 2016

2017!

Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po' ... cantava il caro Lucio Dalla parlando di anno che viene e di anno che va...

Eccolo questo intenso 2016 ormai agli sgoccioli. Eccolo il 2017 a fare capolino dietro l'angolo con tutte le aspettative che un nuovo anno si porta dietro. Questo passaggio da un anno all'altro lo festeggeremo tra i paesaggi innevati dell'isola di Vancouver, British Columbia, Canada...in uno dei pochi momenti che il 2016 ci ha concesso di trascorrere tutti e cinque insieme fuori dalla routine e dai frenetici ritmi di vita.
2016 è stato un anno di novità e cambiamenti, di soddisfazioni e successi, ma anche un anno di tensioni e interrogativi. Abbiamo trovato qualche risposta, per altre ancora stiamo aspettando, valutando, riflettendo. È stato l'anno in cui abbiamo imparato a vivere in quattro con una figlia lontano da casa, abbiamo capito come funziona e abbiamo ritmato le nostre vite su un nuovo ritmo... Nel 2017 dovremo farlo di nuovo, sarà un nuovo passaggio, e questa volta da 4 scendiamo a tre in quella che diventa ormai la nostra inesorabile condizione di genitori di figli che pian piano, a ritmo cadenzato, prendono il volo e di famiglia che si riduce...
Il 2017 sarà un anno pieno di incognite e sfide, lo sappiamo già e siamo pronti per affrontare farle insieme e con il sorriso. Sarà l'anno che vedrà consolidarsi progetti e nascere nuove idee. Sara l'anno in cui Chiara prenderà il volo e anche se ci siamo già passati non sarà facile lasciarla andare. Sarà forse un anno di cambiamenti, ma ci siamo abituati e le sfide ci piacciono... Non siamo spiriti tranquilli e la routine sembra non appartenerci.
2016 è stato un anno doloroso per certi versi, un anno che ha visto vacillare legami  e che ha regalato notti insonni... Un anno come tanti, fatto di alti e bassi, di tante risate e di qualche lacrima, di nostalgia e di speranza.... 2017 sarà simile, altalenante, gioioso, solare, entusiasmante, costruttivo, intenso....
Non so ancora quello che ci regalerà e cosa ci porterà ma so per certo che di molto saremo noi gli artefici, saremo noi a costruircelo come vogliamo e come pensiamo sia meglio per noi....di una cosa sono sicura sarà pieno come sempre di amore e di ottimismo, poi il resto incrociamo le dita e festeggiamo con il sorriso!
Buon 2017 a tutti da noi!

mercoledì 28 dicembre 2016

Ciao Natale...

Ed ecco un altro Natale lasciato alle spalle. Un'altra festa attesa e preparata che nel giro di poco è già passato. Per settimane  abbiamo atteso gli ospiti, preparato mentalmente menù, organizzato stanze, impacchettato regali, acceso è spento lucine natalizie, fatto compere di ogni tipo. Ci siamo attesi al di là e al di qua delle barriere dell'aeroporto, ci siamo abbracciati nel ritrovarci, figli, genitori, amici. Ci siamo raccontati vite e abbiamo condiviso momenti, risate, sguardi...
Ci siamo seduti numerosi intorno al tavolo con il sorriso sulle labbra e gli occhi brillanti. Abbiamo scartato in pigiama montagne di regali ai piedi dell'albero, tanti per tutti, gatto compreso! Ci siamo riseduti a tavola ancora e ancora, abbiamo riempito è svuotato bicchieri di ottimi vini, brindato alle feste, all'amicizia, al passato e al futuro.
Abbiamo gustato ogni minuti, dal primo caffè condiviso del mattino all'ultimo sorso di rosso della sera, siamo andati a letto stanchi  e ci siamo alzati pieni di energie.
Poi ci siamo augurati Buon Natale, le foto di rito in giardino, in famiglia, in gruppo, abbiamo passato ore a tavola, abbiamo giocato  e riso a crepapelle... E poi di colpo era il giorno dopo, un Natale in più alle spalle, uno in meno davanti ... Non c'è nel suo modo di essere un Natale uguale all'altro, non esiste perché loro crescono ed ogni anno è diverso, anche se neI loro occhi, in quell'attesa curiosa, prima , e in quella gioia pura dopo ritrovo la stessa emozione di quando erano piccine, di quando ci saltavano sul letto all'alba con eccitazione urlando " è passato, è passato!"... Un po' di magia c'è sempre, ritorniamo sempre tutti un po' bambini per un giorno all'anno, e questo è bello!
Auguri a tutti da noi!

venerdì 16 dicembre 2016

Di Europa ed europei in giro per il mondo!

Ho letto cose assurde durante la campagnia per il referendum, non nelle parole dei politici, ma in quelle della gente comune.... cose campate per aria che mettono in dubbio quell´Europa che a fatica abbiamo costruito e che faticosamente ci tiene in piedi e rimane in piedi....

UJmaD23FTQ3swdh4qiTaMDuN.jpeg (1200×1200)
Tutto ciò mi ha portato a riflessioni che con referendum, governi che crollano, battibecchi politici, non ha nulla a che fare... ma c´entra con l´Europa. Eh si perché quando si vive a 10000 chilometri dal proprio Paese, anche l´Europa diventa un po'nostra e l´europeo latente in noi viene fuori!!
Vivere a Parigi, Londra o Berlino e incontrare un italiano può farci piacere (o anche no... il piacere ho notato aumenta più gli anni di lontananza dalla madre patria si accumulano...nostalgia canaglia!!), incontrare un europeo a Tokyo, Sidney o San Francisco ci fa sentire aria di casa....
Tutto sommato quando si vive immersi in culture diverse ci si rende conto che nella nostra cara vecchia e maltrattata Europa c´è tanto di comune, nel senso che si respira poi la stessa aria. Le nostre magnifiche capitali si muovono con gli stessi ritmi (certo forse Madrid va a letto più tardi di tutte!!), offrono la stessa quantità di cultura, ci fanno sentire a casa....
E noi europei poi con differenze certo, ma sotto sotto siamo un po'simili, stesso modo di vivere famiglia, amicizie, relazioni. Saranno i miei 20 anni di avventure sulle spalle,saranno questi anni americani , in questa parte stupenda di America ma lontana veramente dall´Europa, che mi danno questo sentimento di grande famiglia allargata. Ecco noi europei siamo una di quelle famiglie vivaci, in cui si trova di tutto un po´: il figlio vagabondo e tiratardi (la Spagna??) il nonno puntiglioso e noiosetto (la Germania), il cugino casinista e disorganizzato (siamo noi???), la pecora nera sempre in cerca di soldi (la Grecia), la mamma super figa alta bella bionda (la svedese) con la zia sfigatina ma che cerca di darsi un tono (Portogallo). Il papà ha un certo stile sempre in doppiopetto (Inghilterra) mentre la zia è austera ma con classe (Polacca).... e via discorrendo...
Come in tutte le famiglie ognuno ha il proprio carattere e si litiga, si discute , magari non ci si parla per un po´ ma poi alla fine quel qualcosa di comune, quelle radici profonde che si incrociano e sovrappongono, vengono fuori...e ci sentiamo  tutti parte della stessa terra.... almeno visti da lontano!!

lunedì 12 dicembre 2016

il Natale che c'è e non c´è!

Abbiamo vissuto in Paesi dove il Natale non esisteva, o se c'era era vissuto come un vezzo occidentale. Abbiamo vissuto in Paesi dove il Natale è presente, sfavillante, prorompente, sentito.
Nei primi abbiamo cercato di ricreare dentro casa quell'atmosfera natalizia che tanto ci piace, abbiamo decorato, cantato, atteso, anche se fuori il resto andava avanti. E strano festeggiare il Natale in Paesi così, Paesi in cui mentre tu sei lì ad aprire con entusiasmo i pacchi ai piedi dell'albero, gli altri vivono la loro vita di tutti i giorni, vivono quel giorno come uno normale, scuola, ufficio, routine. Ma come per tante cose ci si abitua anche a ricrersi in proprio mondo natalizio senza badare al contorno.... anzi proprio in Paesi così dove quelle che per noi sono le nostre tradizioni non esistono o sono molto marginali, abbiamo ancora più voglia di ricrearle, ne sentiamo ancora più forte il bisogno.... fa parte della necessità degli expat di crearsi un nido pieno di sicurezze!
Natale a Tokyo quando fuori la vita continua
pochissime decorazioni in giro per Tokyo

tentativo di Natale indiano in costume o quasi

Albero di Natale in India 35 gradi....

Natale a Parigi
Per noi  è sempre stato importante portarcelo dietro questo nostro Natale, ricrearlo anche dove non c'era, quando con 35 gradi sembrava quasi strano immaginarsi un Babbo Natale con slitta e renne. Ci siamo ritagliati la nostra parentesi di abitudini anche dove era difficile farlo. Ci siamo trascinati un pino in giro per il mondo (passato ormai a miglior vita dopo anni di onorato servizio) e mille scintillanti decorazioni, ci siamo accontentati di quelle che avevamo quando trovarne non sarbbe stato possibile, ne abbiamo aggiunte di nuove quando intorno a noi l'aria di festa c'era eccome....
Un tripudio di luci nelle strade della Silicon Valley

Adesso, qui in questa America molto consumista e anche un po' bigotta, è semplice, più semplice che in Giappone o in India, qui è come da noi, o forse potenziato dalla tendenza al grandioso degli americani, tutto è eccesso, più luci, alberi enormi, decorazioni ovunque, qui dal giorno dopo Tanksgiving il Natale irrompe e occupa la scena. Le strade buie per 11 mesi all'anno si illuminano grandiosamente, nei negozi le musiche natalizie fanno da colonna sonora ai nostri passi, tutti fanno quello che facciamo noi: cercano il regalo perfetto, studiano un menu, decorano in famiglia. Il commercio dei pini va alla grande, proprio come nei telefilm americani ci si carica l''albero dei propri sogni sul tetto e via si fila a casa a renderlo veramente il nostro! E piu facile sentire il Natale quando intorno lo si respira!
E qui in California veramente non si scherza .... manca solo la neve!!

sabato 3 dicembre 2016

Il mio primo libro!

Vent´anni fa sono partita direzione Parigi, la mia vita all´estero è iniziata lì. La paura era tanta, ma avevo scelto e sapevo che non sarei tornata indietro, almeno subito....
Avevo rinchiuso certi sogni nel cassetto, e avevo aperto la porta a qualcosa di nuovo, non sapevo ancora di cosa si sarebbe trattato, ma sapevo che la mia vita avrebbe preso una direzione completamente nuova. A 27 anni hai sogni immensi, per fortuna, e gli occhi rivolti al futuro. La voglia di costruire è tanta e una nuova vita che cresceva dentro di me mi diede allora ali grandi per prendere il volo e la forza di atterrare in un posto sconosciuto dove ricostruire tutto. Una cosa allora mi aiutò a superare la nostalgia, a abituarmi al groppo in gola ogni volta che pensavo a quello che avevo lasciato, a cercare di essere felice ogni giorno: l´amore.
È stato l´amore poi ha dare il ritmo al futuro che ci si è aperto davanti. L´entusiasmo non è mai venuto meno, anzi direi che spostamento dopo spastamento è cresciuto e mi ha sostenuta ogni volta che dovevamo ricominciare da capo. Sono stata fortunata perché sono state tante le persone che ci hanno appoggiati in queste scelte di vita vagabonda, pochi quelli che ci hanno giudicato in modo ¨cattivo¨, e innumerevoli quelli che hanno seguito le nostre avventure passo dopo passo, partecipando ai nostri cambiamenti. Attraverso il blog ho raccolto pensieri e stati d´animo da condividere, all´inizio solo con gli amici più stretti e con le nostre famiglie, poi con i tanti lettori che pian piano si sono appassionati ai miei racconti. La mia collaborazione ormai più che decennale con expatclic, mi ha poi veramente aperto le porte a tutte le problematiche legate all´espatrio, alle mille domande che chi sceglie come noi di partire si fa, alle mille risposte che non trova. La nostra vita poi immersi in comunità espatriate ci ha fatto toccare con mano sentimenti e emozioni  spesso propri solo a chi vive lontano, non sempre in Paesi super accoglienti, non sempre in situazioni di super confort emotivo.
Pian piano mi sono chiesta come avrei potuto rendere indelebili certi sentimenti, far si che la nostra esperienza di famiglia potesse essere utile a chi si trovava a dover scegliere tra partire è restare, a chi era lì a pesare i pro e contro di una partenza verso mete lontane.
Certo sono conscia che il nostro sia stato un percorso estremamente positivo, le difficoltà ci sono state, tante e affrontate con forza, ci sono stati momenti di dubbio, in cui ci siamo chiesti se stessimo facendo le scelte giuste, ci sono stati momenti di nostalgia, ma c´è stata soprattutto tanta positività, tanto voler vedere roseo anche nei momenti difficili e soprattutto c´è stata la capacità di guardare tutti nella stessa direzione, tutti,prima noi due e poi noi 5!

E allora mi sono detta che avrei dovuto metter tutto ciò nero su bianco, cercando di dare gli spunti giusti a chi esita o a chi si trova immerso nei primi momenti all´estero... ho incominciato a scrivere, cosa che adoro fare, ho scritto per mesi e mesi, spinta dal sostegno incondizionato di Paolo e delle ragazze, e anche dalle parole degli amici appassionati dai miei racconti di vita vissuta.
Dopo un´anno e mezzo finalmente il prodotto dei miei sforzi è incarnato in 200 pagine che spero daranno a chi esita la voglia di provarci e prendere il volo, e a chi è già partito rapide risposte ai tanti dubbi, che noi abbiamo avuto cammin facendo e ai quali ci siamo risposti per forza di cose da soli!
È stato un piacere immenso scrivere questo libro, spero veramente che possiate leggerlo con lo stesso entusiasmo con cui l´ho scritto!
Fate click sul link qui sotto e sarete direttamente su amazon!
Manuale pratico dell´espatrio