lunedì 30 maggio 2016

Il campeggio!

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L'ultimo campeggio risale all'estate 2006, Ayers Rock Australia, la catastrofe più completa....
Avevamo affittato un kit da campeggio abbastanza farlocco e ci ritrovammo a dormire praticamente a cielo aperto, mancava il telo di copertura per la nostra tenda, e da bravi genitori lasciammo la tenda con copertura alle bambine. Faceva un freddo incredibile e passai la notte a contare le stelle ben visibili sopra la mia testa, cercando di scaldarmi alla bel e meglio, e anche di scaldare le bambine che vennero a farci cucù una dopo l'altra, infreddolite e anche un po' spaventate.... La notte fu lunga e anche breve nello stesso tempo, alle cinque ero in piedi piena di entusiasmo pronta ad andare a vedere la mitica alba rosseggiante su Uluru.
noi allora....
ignara prima dell'apertura del set da campeggio....
alba su Ayers Rock
Mi alzai di scatto giurando che quella sarebbe stata la mia ultima volta per davvero in campeggio, l'avevo detto anche 4 anni prima, il campeggio precedente, incinta di Camilla con una piccoletta di 18 mesi e un'altra di 3 anni e mezzo....(campeggio itinerante in Croazia che si termino sotto una sventagliata memorabile, con Federica treenne imprigionata sotto la tenda e Chiara di 18 mesi che innseguiva disperata il suo ciuccio portato chissá dove dal vento!) indubbiamente ho la memoria corta, direi per fortuna, altrimenti come avrei potutto ricostruire certi ricordi fatti di alba nel deserto australiano e di vino rosso intorno al fuoco nel parco americano?

Quando diversi mesi fa ci è arrivato l'invito per partecipare ad una vacanza camping per memoriale week end, subito ho detto si L'idea di fare una cosa tipicamente americana mi ha subito solleticata, e poi mi sono detta sopravviverò per due giorni, o no?
Ed eccoci qui, direi che non solo sono sopravvissuta ma mi sono anche divertita e la mia schiena non si è neppure ribellata alle due notti sul materassino: 7 famiglie, un bel gruppetto di adolescenti, tante discese sul fiume, chiacchiere e risate!
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io campeggiatrice allo sbaraglio !
Bello il posto , Caswell Memorial State Park, uno dei tanti parchi che rendono la California una terra deliziosa. Un´ora e mezza da casa ed eccoci completamente immersi nel verde e sconnessi dalla realtà circostante, niente segnale e nessun modo ( se non rinchiudersi nei gabinetti) per ricaricare i telefoni.Non fa poi male ad adulti e ragazzi disintossicarsi un po' e farlo il tempo di un week end in compagnia.
qualche ragazza!
il campeggiatore dilettante....
Immersi nella natura lungo un fiumiciattolo, Stanislas River, nel quale nuotare (per il più temerari, freddissimo) o lasciarsi trascinare dalla corrente su un comodo materassino, avanti indietro al sole, chiacchierando!

Per due giorni noi campeggiatori dilettanti ci siamo immersi in quella che è una delle attività più amate degli americani: il campeggio. Loro sono organizzatissimi, noi eravamo un po' fantozziani, ma alla fin fine ce la siamo cavata benone, grazie ai diversi amici che prestandoci chi la tenda chi il materassino chi le sedie pieghevoli ci hanno aiutati ad avere se non l´allure del professionista, almeno quella del bravo campeggiatore della domenica, persino nel montaggio della tenda sembravamo gente che ci sa fare... La macchina per due notti fuori era carica come se partissimo per due mesi alla scoperta del mondo, e arrivando mi sono anche resa conto di aver dimenticato non poche cosette. Da pessima studentessa non avevo fatto i compiti per benino, gli amici con cui partivamo nei giorni precedenti mi avevano mandato infinite liste di cosa avere e non avere.... e ovviamente avevo letto di traverso, compresa la parte delle monetine da 25 centesimi per farsi la doccia (ovviamente ho sempre il portafoglio zeppo di monete- non le uso perché dopo 4 anni faccio ancora fatica a distinguerle e mi inibisco alla cassa a tirarle fuori e avere l´aria della citrulla appena sbarcata- comunque non ne avevo....), per fortuna c´è sempre chi è più previdente e organizzato di noi e alla doccia quotidiana non abbiamo dovuto rinunciare.... sarei morta altrimenti!
Comunque organizzazione perfetta, due famiglie per spot di campeggio, per rendere le cose piu semplici una aveva il compito di preparare una cena e l'altra l'altra cena, colazioni e pranzi da condividere se si voleva tra le due famiglie, sarebbe stato complicato cucinare per tutti sui fornellini da campeggio... Happy hour tutti insieme a fine giornata

Il campeggio lo si prepara, non lo si improvvisa, di questo mi ricorderò per la prossima volta!
Certo eravamo circondati da veri professionisti, e non solo gli amici che erano con noi, ma i diversi avventori del campeggio.

 Ho visto cucine da campo talmente organizzate che neanche quella di casa!
cucina da campeggio da portarsi dietro con rimorchio
Ho visto tende e tendine sistemate alla prefezione e circondate da tavoli e tavolini ricoperti da oggetti di prima e anche seconda necessità.
tosta pane da campeggio

C´erano quelli con la doccia da campeggio e quegli altri con la tenda sala da pranzo, avvolta in un utilissima rete anti zanzare (l´avessimo avuta non saremmo diventati il banchetto preferito delle terribili zanzare attive 24 ore su 24!). C´era chi si è portato dietro il bbq, ma di quelli grandi, mica il piccoletto da campeggio, e chi aveva montato una specie di area gioco per i bambini, vanno pur intrattenuti. E per finire ce n´erano anche un paio che patriotticamente avevano piantato e issato la bandiera americana!
la bandiera

l'altra bandiera
Un  bello spaccato di vita americana come nei telefilm, con gli adulti a bere birra intorno al fuoco e i ragazzi a grigliare i marshmallow sulle fiamme, ancora una piccola nuova esperienza di che ci mancava e sicuramente da rifare.... magari non domani, per oggi mi godo il mio materasso, la mia doccia e quei piccoli confort ai quali ormai posso rinunciare a piccole dosi!
Happy Memorial day, qui si attacca l´ultima settimana di scuola !


mercoledì 25 maggio 2016

6 semplici motivi per cui vorrei essere un liceale in America

Tempo di fine anno scolastico, tempo di riflessione....
i miei anni liceali sono ormai tanto, troppo lontani, un po´ avvolti nella nebbia, ricchi di bei ricordi e di amici stupendi che ho la fortuna di avere ancora, nonostante la distanza e il tempo che passa...
Gli anni del liceo belli e spensierati....
tornerei volentieri indietro ma lo farei  qui in America per poter toccare con mano questo mondo liceale così diverso dal nostro!
6 motivi in ordine sparso per cui vorrei avere 17 anni qui adesso:

PROM: il ballo con la B maisucola, di quelli belli e grandiosi, di fronte al quale le feste dei 18 anni di torinese memoria impallidiscono. PROM non è solo l´evento dell´anno per i liceali dell´ultimo anno ( o anche degli altri dipende dalle scuole, noi quest´anno abbiamo avuto Junior Prom, organizzata e sponsorizzata da un gruppetto di famiglie della scuola), è anche un modo per chiudere un ciclo con un evento che sarà indimenticabil e al quale ci si è preparati per settimane: scelta dei vestiti(per le ragazze), scelta dell´eventuale partner accompagnatore (proposta fatta dai ragazzi nei modi più vari e divertenti), acconciatura, trucco, emozioni molteplici!

La scelta delle materie: ce n´è per tutti e per tutte le capacità, se si è appassionati di qualcosa, matematica, chimica, storia, si ha pane per i proprio denti, se no niente stress, inutile mettersi dei challenge troppo pesanti... ognuno al suo ritmo. ( io avrei eliminato la filosofia di sicuro... o avrei fatto il corso più basic!)[ si deve comunque avere un vcerto numero di corsi obbligatori all´interno di diverse aree oltre al fatto che per entrare in certi college richiedono corsi di un certo tipo]


Lo Sport: tanto, bene inquadrato, con spirito di squadra. Strutture da sogno almeno per chi come noi viene da un sistema scolastico dopve ci si accontenta di due ore di educazione fisica a settimana! Lo sport come parte del curriculum studentesco, fantastico: mi avessero dato tutto ciò  15 anni avrei faticato a canalzzarmi in una sola attività.

 La disponibilità dei professori: dalle 7 del mattino alle 7 di sera ci sono. Il mondo scuola non è separato dal resto, i professori non sono irragiungibili, hanno una disponibilità incredibile e spesso un entusiasmo nell´insegnare che io non avevo mai visto, o forse non sono stata così fortunata nel mio percorso di studi. Qui l´insegnamento è una vocazione, altrimenti come mai ci si ritrova un insegnante che si è infilato nell´ordine studi a Stanford e poi ad Harvard ed è felice di insegnare ad adolescenti umorali. al posto di starsene tranquillo e profumatamente pagato altrove?

Graduation: perchè come per Prom si sottolinea un passaggio, la fine di un ciclo e lo si fa in gran pompa e in modo emozionante. Loro sono grandiosi in queste cerimonie ad ogni livello e ci guardano un po´ perplessi quando racconti che tu per festeggiare la fine del liceo hai fatto la solita pizza con i compagni...e neanche tutta la classe!


Le classi ¨divertenti¨: giornalismo, yearbook, musica, arte, fotografia.... perché a 14/15/16 anni si impara anche divertendosi, e in queste classi si crea uno spirito speciale, una vera squadra e si respira in modo diverso affrontando il resto delle materie sulla scia dell´entusiasmo che deriva da questo tipo di classi. (importnatissime tra l´altro perché dimostrano come uno studente non sia un secchione ma sappia anche andare oltre il semplice percorso accademico]

cosa ne pensate? vi piacerebbe ?

lunedì 23 maggio 2016

Quando la targa dice tutto....

dimmi che targa hai e ti dirò chi sei!
una cosa che mi ha colpito arrivando negli States sono state le targhe personalizzate, qui la macchina se uno vuole se la targa come gli gira... e a volte può girare strano....
mi sono messa con passione a fotografare targa dopo targa, giorno dopo giorno e ho raccolto quello che sembra essere un bello spaccato sociale del mondo americano che vi ripropongo qui in immagini eloquenti!
ci sono quelle con le quali ci si dichiara amore eterno, ci si ama e lo si urla al mondo sfrecciando in autostrada!
 

quelle un po' più egoiste doce si e i protagonisti...


 Poi si esprime una passione per qualcosa....
ci sono quelli che amano la musica....(società americana che produce software che permettono di creare file musicali)
 
 quelli che adorano FB!

la poesia (?) [Marjorie Perloff poetessa]

il TEA? saranno inglesi?(io avrei dovuta farla con I LOVE ESPRESSO)


la birra!!!

Questo direi che deve essere italiano....Alfa Romeo targata W LA JUVE

il chitarrista del DUO MAZZY STAR??(l´ho scoperto così .... guidando si impara :) )


Questi che amano Biaritz sono sicuramente francesi!!
 La citta Uchili?(Si trova in Russia) saranno russi....
queste due mostrano tutta l''internazionalita' della Silicon Valley.... sfido poi un americano a sapere dove queste sopracitate città si trovano!
Questo è chiaro su cosa lo eccita....
questa potremmo averla acnhe noi, è il nostro club di ginnastica!!

i conducenti di MINI  di TESLA si distinguono 




questi forse sono appassionati di ricerca?

 semplice il cognome....

questi sono.... ci sono 4 possibilità diverse per questo acronimo (main dans la main per me è il più bello!)

la scatola
 
all''ora dell aperitivo puo essere simpatico incorciarla...
questi sono sensibili all'ambiente... molto Silicon Valley


 trasportano gioia... mette di buon umore superarli!

 Questo deve averla combinata grossa per gironzolare targato cosi!


beh quest''ultimo potrebbe essere la mia di fronte a tanta varieta, oppure la mia ogni giorno  in questo Paese che dopo 4 anni sa ancora stupirmi!