domenica 28 febbraio 2016

nuove generazioni di genitori!

Devo veramente ormai essere una vecchia mamma per non capire le ansie della nuova generazione di genitori che si muove nel terreno delicato della genitorialità con una carico di paure e insicurezze che non ho mai conosciuto e non ho mai ritrovato nei miei amii che hanno mosso i primi passi come mamme e papà nei nostri stessi anni.
uno dei tanti primi giorni di scuola!
Mi chiedo eravamo meno attenti o eravamo più rilassati?
Opterei per il rilassati, perché no.  Non mi sembra proprio di aver preso sotto gamba il mio ruolo da quel giorno di inizi ottobre di oltre 18 anni fa quando mi sono imbarcata nella magica avventura di crescere un figlio.
Sarà che ho sempre dato retta al nostro istinto, cercando di sbrogliarmela senza chiedere troppi consigli, non per presunzione, ma conscia che solo noi due avremmo saputo decidere il meglio per lei prima e per loro dopo. Non mi ricordo però di essermi tormentata all´ inverosimile su tanti piccoli particolari e scelte.... Abbiamo affrontato passo per passo, senza troppa pianificazione e con molta improvvisazione!
Adesso ho come l´ impressione che si rifletta un po troppo su tutto, almeno noi italiani. Già il fatto di mettere al mondo un figlio sembra quasi cosa da pianificare come una visita dal dentista, lo si immagina dopo il viaggio in Australia o dopo il matrimonio degli amici, lasciando poco spazio alla sorpresa che arriva proprio alla vigilia della partenza per il tour dei nostri sogni e come un tornado scompiglia tutto , vita e progetti. Lo si postpone per motivi di lavoro, con la paura che poi tutto sarà più complicato, lo si ritarda aspettando la pensione della nonna, altrimenti come si fa...
A volte ci si rende conto che il tempo stringe e non si ha neanche più tanto l'età per essere genitori di neonati piagnucolanti, è tutto diventa più duro.
Ho sempre pensato che il fatto di diventare genitore all'estero ti aiuti ad essere più sciolto nel tuo modo di esserlo, lontano dai punti d'appoggio sicuri non hai scelta, non può arrovellarti troppo nelle decisioni, devi agire d'istinto e incrociare le dita.
Ormai ho come l impressione che vadano di moda i libri, tanta teoria della quale ci si nutre, senza pensare che ogni bambino è diverso e le regole quando si tratta di personcine in crescita non possono essere applicate uguali per tutti.
Ci sono linee di pensiero che non c'erano quando sono diventata mamma io e questi bambini i arrivati ormai all'età del voto direi che non sono poi cresciuti tanto male. Con questo certo che ci si può sempre migliorare in questo mestiere che nessuno ci insegna e che impariamo cammin facendo e soprattutto per il quale non smetteremo mai di imparare, pero senza ansie....
Adesso sembra che
se i bambini vengono messi a dormire da soli ne subiranno traumi irrecuperabili che ne faranno degli adulti disturbati...
Se non dormono nel letto al sicuro tra papà e mamma rischiano di venir su con angosce mai più curabili....
Se non si addormentano con la mano di un adulto, il loro sonno sarà turbato da incubi che li segneranno per tutta la vita....
Se non vengono allattati fino a quattro anni ( io sono pro allattamento, ma ci sono dei limiti) non cresceranno abbastanza sani e forti r affrontare il mondo circostante.
Se vengono svezzati prima dei 12 mesi sono votati ad allergie a vita.
Se li si spinge all'uso del vasino si creeranno loro traumi che ne affetteranno la futura vita sessuale
Se si fa loro un fratellino troppo presto gli si bloccherà lo sviluppo, mentre se lo si fa troppo tardi li si renderà introversi e antipatici.
Se li si lascia con una baby sitter, apriti cielo.... Dei problemi psicologici non ci si libererà più!
Se li si manda al nido ci saranno le stesse storie dell'abbandono legate al dormire da soli, con turbe psichiche di vario livello .
Se li si manda a scuola troppo presto potranno essere dei geni, se li si manda in ritardo saranno i migliori perché i più maturi della classe.
Se li si manda troppo presto rischiano di sentirsi rifiutati dalla famiglia, se li si manda troppo tardi saranno i più alti della classe e non va bene.
Se le maestre danno i voti rischiano conseguenze sul loro fragile ego ( non delle maestre ma dei bambini). Se l'autorità genitoriale o scolastica punisce, ah no questo non è tollerabile ...
Niente test, niente esami, niente libri, libero arbitrio assoluto del bambino nel scegliere cosa vuole o non vuole fare...
Se si danno dei limiti non li si lascia esprimere fino in fondo.
Se si dice no anche qui sedute di psicologo assicurate.
Tutto sembra diventato complicato, ma pensando ragionevolmente che i bambini siano sempre gli stessi, mi chiedo se non siano i genitori troppo paranoici....
Perché onestamente un bambino di cos'ha soprattutto bisogno? Di amore nei suoi confronti e di essere circondato da amore, e l'amore non lo si manifesta tenendoseli attaccato addosso 24/24, ma nelle attenzioni continue, nel dialogo, nel mostrar loro serenità  e far vedere armonia tra i genitori, nel dare loro regole e limiti per farli diventare adulti responsabili, nell'accompagnarli nelle loro scelte mostrando loro che possiamo anche sbagliare( tipo scegliere la scuola che non va) ma non è grave, si cambia, si sbaglia e si impara.
Forse noi siamo stati degli incoscienti e non ci siamo mai proiettati troppo lontani nella crescita delle nostre figlie, non abbiamo pianificato scuola e futuro a 4 anni, passando serate a discutere sui programmi scolastici, le abbiamo lasciate piangere nei loro lettini, senza precipitarci al primo vagito, le abbiamo cacciate del nostro letto e a volte accolte perché troppo stanchi per lottare (senza trovare nessun piacere a dormire con i loro dolci piedini sulle nostre facce), le abbiamo lasciate al nido anche se piangevano, le abbiamo lasciate con baby sitter di vario tipo per ritagliarci momenti per noi, le abbiamo anche mandate a scuola con due linee i temperatura, perché non c'era scelta e senza sentirci in colpa, le abbiamo lasciate arrampicarsi anche dove pensavamo non sarebbero state capace di farlo, le abbiamo lasciate scontrasi con gli altri bambini senza interferire e scoprire che anche con gli adulti non è sempre facile.
Adesso tutto sommato guardandole direi che nonostante i nostri mille sbagli non sono poi così male queste nostre ragazze, indipendenti, sicure, capaci di sbrogliarsela, pronte ad affrontare il mondo con energia!
Relax non è facile essere genitori, ma sbagliando si impara, non dobbiamo mica essere perfetti!!

mercoledì 24 febbraio 2016

foto sul web...

Non partecipo mai a nessun tipo di catena che sia via email o su FB, un po´ per mancanza di tempo, un po´ perché la cosa non mi interessa particolarmente. L´atro giorno però su invito di una carissima amica ho partecipato alla catena delle mamme, quella che da qualche giorno sta suscitando polemiche su web e carta stampata. Ho trovato la cosa in sé carina e complice il mio incidente e la momentanea immobilità avevo tempo!

Non capisco perchè tanti fiumi di parole e preoccupazioni per questo postar foto di bambini e ragazzi. Adesso qualsiasi adulto ben costituito e con un minimo di sale in zucca conosce i ¨pericoli" del web e sa regolarsi di conseguenza. Da quando ho il blog e da quando sono sui social media (gli inizi coincidono) ho fatto attenzione a quello che postavo, sia nelle immagini che nelle parole. Il blog però vuole essere un diario della nostra vita all´estero e anche una guida per chi decide di seguire lo stesso percorso, ovvio che qualche foto sia necessaria per documentare il tutto, foto mie, nostre, loro e dei posti in cui viviamo. Non ho mai pensato che una foto di Camilla in saree a sei anni, di Federica vestita da Prom o di Chiara in tutina da ginnastica potesse essere utilizzata da assatanati pedofili. Certo il remoto rischio c´è sempre, ed è lo stesso rischio che corro ogni mattina a lasciarle andare a scuola in bicicletta, anche dietro l´angolo della tranquilla Los Altos potrebbe essereci un maniaco che spunta aprendo l´impermeabile, se esistono ancora e non sono passati di moda (lo incontrai anch´io diciassettenne rientrando dal tennis lungo il parco della Pellerina a Torino, spunto fuori dal cespuglio come da cliché pisello in mano e impermeabile bianco..., sono sopravvissuta con una piccola corsetta a perdifiato).
Sui social media applico la regola che ho cercato anche di inculcare alle mie fanciulle, che poi in realtà su FB non pubblicano praticamente nulla, ormai mi dicono è roba da vecchi! (con questo usano Instagram & co allegramente) Comunque la regola è mai pubblicare cose che non si vuole vengano divulgate, essenzialmente pubblicare notizie quindi che non fanno male a nessuno ma con le quali è bello tenersi in contatto con gli amici lontani. Per le foto lo stesso, non ne metterei ma una che potrebbe in qualche modo ledere a chi è sulla foto (eccezion fatta per le mie fanciulle che criticano sempre le foto che metto di loro, con frasi del tipo, ma li sono troppo brutta.... o in quella foto mamma sono ridicola....si sa cuore di mamma vede sempre belli!!). Con questo penso che noi gentori siamo le uniche persone a poter scegliere se rendere pubbliche le foto dei nostri figli (che poi il pubblico dovrebbe comunque essere limitato ai 200, 400/600 amici che bazzicano sulla nostra pagina)
Sarebbe bello poter credere che non viviamo poi in un mondo così terribile dove la foto di un 4enne che gioca con il lego possa subito essere utilizzata per altri scopi, sarebbe bello continuare a credere che le persone con le quali condividiamo on line la nostra vita non nascondano dei perversi pronti a rubarci le immagini e darle in pasto a reti di malati. Sarebbe bello non dover sempre guardare a destra e a sinistra aspettando un pericolo dietro l´altro, vivendo fiduciosi nei confronti del mondo che ci circonda....
sarà che sono un´ottimista e che credo nella buona fede degli altri, fino a prova contraria...
continuerò a postare le foto che scelgo a meno che realmente mi dimostrino che  c´è un rischio...
lasciamo che le mamme gioiscano on line del fatto di esserlo, non fa male a nessuno!!

sabato 20 febbraio 2016

tra ospedali, assicurazioni e visite mediche....

Premetto che dal mio primo giorno negli States non sono mai stata una grande fan della medicina made in USA. Certo ci sono tantissimi medici molto competenti  e strutture all´avanguardia, anche perchè i soldi in questo sistema non mancano proprio, ma l´approccio mi lascia sempre un senso di amaro in bocca. Ho l´impressione che il più delle volte il paziente sia visto come un semplice numero, un passaggio per arrivare al montante totale di visite che le assicurazioni impongono ai medici e centri medici ad esse affilliati. Ne ho già parlato qualche hanno fa di come qui le lobby delle assicurazioni abbiano una potenza straordinaria e siano loro a fare il bello e il cattivo tempo nel sistema sanitario, oltre ad essere le prime ad opporsi a tutti i tentativi di rendere il sistema medico  abbordabile anche per chi non può permettersi assicurazioni costose o addirittura assicurazioni tout court.
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Ammetto anche che sono un po' prevenuta nei confronti del sistema stesso, le prime fatture ricevute quando eravamo qui mi hanno veramente sconvolta, 3500$ per cinque punti di sutura (700$ a punto), 15000$ per cinque ore al pronto soccorso  (3000$ all´ora), 500 $ per bruciare una verruca (ritornata la settimana dopo), 500$ la visita oculistica (abbastanza superficiale). Trovo il tutto molto esagerato e lo trovo ancora più esagerato sapendo che comunque l´ammontare delle fatture è tutto una finta, le assicurazioni non rimborsano mai realmente queste cifre, ma una parte veramente inferiore, della quale i pazienti non sono al corrente, trovandosi magari a pagare di tasca loro un co-pay (la parte minima che il paziente paga) che in percentuale non rispecchia la realtà.
Comunque ormai mi sono adeguata a tutto ciò, sobbalzo ancora alla vista delle fatture ridicole, e rido quando mi si chiedono 18$ per una pastiglia contro l´emicrania, sapendo che una scatola della stessa medicina costerebbe in Europa la metà del prezzo di quell´unica pastiglietta.
Mi sono adeguata, sobbalzo e rido... siamo ben assicurati e alla fine non ho scelta.
Quello a cui però non mi abituerò mai è la spesso poca empatia dei medici,  che appunto per la legge dei grandi numeri non hanno tanto tempo da dedicare al singolo malato come individuo.
Anche ha questo in realtà ho posto rimedio trovando qui un medico di famiglia veramente eccezionale, non è americana, ma europea, ha ripreso una parte dei suoi studi per poter esercitare in America, il che la dice lunga sulla sua passione. Nella vita di tutti i giorni e per i malanni quotidiani dei tutta la famiglia siamo a posto: tatto, empatia, capacità di ascolto, e nessun problema a passare del tempo con i pazienti, lei è quel che si dice out of network, non dipende non solo dal mio sistema di assicurazioni, ma da nessun sistema, per scelta sua dovuta proprio al non voler farsi imporre dei numeri minimi quotidiani a discapito della relazione in sé!
La mia assicurazione mi rimborsa comunque, un po´ meno che se fossi con uno dei medici del suo network, ma va bene lo stesso, io ci guadagno sicuaremente in tantissime cose!
Comunque capita che si debba andare da qualche altra parte, come nel caso del mio incidente sciistico, e a questo punto ci si ritrovi a dover fare i conti con tutto ciò he della medicina qui non mi piace.
La nurse gentile e sorridentissima (anche molto carina) che fa i tre quarti del lavoro, il medico che in tre minuti pensa di aver capito tutto (direi che non ha passato molto più tempo sul mio gionocchio), le radiografie di rito, una diagnosi buttata li, un paio di stampelle e un laconico: dalle 4 alle 6 settimane di riposo.
Ovviamente non avevo scelta e ovviamente eccomi reduce da una bella e lunga visita dal mio medico qui. Per 20 minuti ha cercato di capire come fosse successo l´incidente, per 20 minuti ha manipolato il mio ginocchio, per altri 20 minuti ha riflettuto sul da farsi. Farò una risonanza magnetica lunedì, unico modo per capire lo stato dei miei legamenti, poi come ha detto lei vedremo ....
Esattamente la visita che dovevo avere, esattamente quello che manca a molti medici qui, e non penso per cattiva volontà ma proprio per mancanza di tempo.... a meno di scegliere di fregarsene delle assicurazioni e di ridare al paziente il posto che gli spetta: quello centrale!!

mercoledì 17 febbraio 2016

La mia più bella discesa ....

Ormai da quando viviamo lontani da Torino lo sci è diventato una parentesi lunga una settimana. Sono rari i week end che ci si può concedere quando le montagne non sono ad un'ora d'auto da casa...
Allora ci si accontenta. Si cerca il posto migliore. Si attende per mesi questo tuffo nella neve e nel freddo, che quando si vive in posti in cui la neve manca e il freddo è relativo, sono un vero piacere.
Dopo tre anni di fila a Park City in Utah, abbiamo deciso di avventurarci altrove, ed eccoci a Big Sky, Montana, le Rocky Mountains, a due passi dallo Yellowstone . Posti bellissimi, un comprensorio enorme, a detta loro il più grande degli States. Un sogno. Uno chalet immerso nella neve, con vista sulle montagne splendide e imponenti. Buona compagnia, quel ritmo vacanziero che adoro e che ci fa riprendere le forze in pochi giorni.
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Diciamo che  questa volta non è andato tutto come previsto, e la curva di troppo mi è costata il resto della settimana... ho smesso di scivolare sulla soffice neve e il massimo dello sforzo lo faccio per passare dal divano alla sedia, portandomi dietro le mie stampelle e il sacchetto del ghiaccio che mi aiuta ad avere un po meno male!
Comunque l'ultima discesa è stata la più spaventosa, quella fatta in compagnia di due prestanti giovanotti del soccorso che con molta professionalità mi hanno portata sana e salva e senza danni maggiori alla base!
Certo che per cadere non ho scelto la pista verde praticamente in pianura, magra consolazione il mio ginocchio ha ceduto in curva su un muro praticamente in verticale, avvolto nella nebbia. Per i venti minuti di attesa dei soccorsi mi sono puntellata alla bel e meglio sulla gamba dolorante, cercando di ben far sprofondare nella neve le lamine dello sci rimasto ben ancorato alla gamba sana, evitando di pensare che se la mia salda presa avesse ceduto mi sarei ritrovata a scivolar a valle tipo palla di neve.
Nei venti minuti di attesa mi sono chiesta come avrebbero mai potuto portarmi giù senza lasciarmi andare e come avrebbero fatto per farmi sdraiare sulla slitta senza rischi di vedermi scivolar via da sola...

Ero quasi pronta a vincere il male pur di saltare il passaggio discesa con brividi e ritrovare i miei baldi soccorritori direttamente alla base.... Alla fine la ragione ha avuto la meglio.
Con molta abilità mi hanno fatto sdraiare, mi hanno coperta per bene per evitare di congelare nei 25 minuti di discesa ed è stato un po come un giro a Disneyland!
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Ammetto che avevo veramente paura, e quando il tipo di dietro, quello che teneva la slitta con una corda di sicurezza è scivolato su una lastra di ghiaccio venendomi addosso, ho avuto qualche minuto di terrore... Poi pian piano la discesa è diventata meno ripida e l'ebrezza da caduta libera ha lasciato il posto a sensazioni più tranquille di gitarella tra i pini innevati.
La corsa è finita trainata dalla motoslitta sino al centro di primo soccorso, sempre in compagnia dei mie prestanti salvatori che quando si sono tolti caschi e mascherine e hanno sfoderato i loro sorrisi all' americana mi hanno tuffata per un momento in una di quelle serie americane in cui tutti sono belli, giovani e pieni di speranze....
Devo poi dire che anche il medico e l'infermiera entravano bene nei canoni di Grey's anatomy... Non ci mentono sempre alla TV!
Adesso mi godo la vista dalla finestra dello chalet, immaginandomi discese fantastiche in neve fresca, tra un anno purtroppo!

giovedì 11 febbraio 2016

Vivere a San Francisco e in Silicon Valley: scheda pratica.

Da quando faccio l'expat di professione (scherzo!), cio`e da oltre 18 anni sono spesso sommersa di richieste di informazioni da parte di chi deve trasferirsi dove vivo o ho vissuto...
Da quando sono in California mi sono resa conto di come la vita in questa parte di mondo attiri ( non solo per venirci in vacanza)

ecco qui una scheda in pillole per avere le idee un po' piu chiare di cosa vuol dire vivere qui



San Francisco e Silicon Valley
La zona di San Fancisco e della Bay Area è da molti anni meta di espatriati da ogni parte del mondo.
In questa scheda prenderemo in conto San Francisco città e Palo Alto, come riferimento nella Baia.

costo della vita:
una cena per due al ristorante? in un buon ristorante circa 150$ (138 €)
una cena in pizzeria intorno ai 60$ (55.26 €). A pranzo si può mangiare spendendo intorno ai 10$ (9.21€)
un biglietto della metropolitana\bus? A San Francisco per il bus o il tram la tariffa adulti è di 2.25 $ (2.07 €). Il cable car costa 6$ a corsa (5.52€) i bambini sotto i 4 anni viaggiano gratis. Esistono tariffe speciali per i senior, i disabili e le persone che hanno medicare.
Esistono dei pass mensili per la sola città 68$ (62 €) o per zona municipale e Bart (metropolitana) 80$ (73.66 €)
Il Bart (bay area rapid transit) collega la città di San Francisco da una parte a Richmond e Fremont e dall’altra parte della baia a San Mateo e all’aeroporto http://www.bart.gov/
Il Caltrain collega San Francisco a Gillroy, passando da San José. Le tariffe sono divise in 6 zone. Un biglietto da Palo Alto (zona 3) a San Francisco costa 7.25 $ (6.67€) sola andata e 14.50$ (13.35 €) per il day pass. Il mensile costa 179$ (164.88€) http://www.caltrain.com/
Molte aziende basate in Silicon Valley (Google, Facebook, Tesla) hanno i loro servizi di collegamento
la benzina? il prezzo di un gallone (3.78 litri) di benzina (tariffe marzo 2015) oscilla tra i 3.40 $ e i 3.50$ (3.1-  3.22€)
un litro di latte? un gallone 3.50$ (3.22€)
un pacco di cereali? 4 $ (3.68€)
un chilo di zucchini? 3.50 $ (3.22€)
affitto medio per una casa con tre camere da letto?
A San Francisco  a Noé Valley si trovano affitti tra i 4500 e i 6000$ (4140 e i 5600€)
A Castro possono arrivare a 7000$ (6446€), nella zona di Richmond district sono sui 4000 (3683€)
Per quanto riguarda la Silicon Valley i prezzi variano molto: le zone di Palo Alto, Menlo Park, Atherton e Los Altos sono le più care sia per quanto riguarda l’affitto che l’acquisto. Le scuole sono ottime ed i prezzi sono legati al livello elevato dell’educazione pubblica offerta. In zone come Redwood City o Sunnyvale gli affitti sono più abbordabili, con scuole pubbliche globalmente meno buone. Ma tutto è relativo e oggi anche il livello di queste scuole sta crescendo. Di conseguenza i prezzi aumenteranno sensibilmente anche in queste aree.
Per due camere e due bagni  difficile scendere sotto i 5500$ (5200€) nelle zone più care. Nelle meno care si può trovare intorno ai 3000$ (2850€)
I contratti d’affito durano in regola un’anno, alcuni sono mensili. Allo scadere del contratto l’affito può subire aumenti vertiginosi a volta: anche 20 o 30 %. Pochissime sono le città che hanno messo in moto una politica di tutela degli inquinilini, con delle regole sull’aumento degli affitti. La zona di Palo Alto e San Francisco non è tra queste. Una lista delle città che attuano una politica di rent control è sul sito http://www.caltenantlaw.com/RCcities.htm
acquisto casa con la stessa configurazione( 2 /3  camere)
per accedere ad un mutuo in America si deve avere una credit history che ci dà accesso ad un credit score, sul quale le banche si basano per concedere o no un mutuo o per fissare il tasso di quest’ultimo. La credit history la si costruisce utilizzando la carta di credito, pagandone il saldo in tempo e pagando ogni fattura al suo scadere (acqua, gas, elettricità, telefono, leasing vari)
Anche in questo modo non è detto che un mutuo venga concesso, soprattutto se non si ha una carta di residente (green card).
A Palo Alto una casa con tre stanze da letto oscilla tra 2 milioni e 3 milioni e mezzo, a seconda delle zone.( se si e fortunati)
A San Francisco i prezzi variano sensibilmente da zona a zona, oscillando dal milione agli oltre due.
spese elettricità\acqua\gas: 200$ al mese (casa 2/ 3 stanze) (186€)
costo aiuto domestico? 20$/h (18.6€)
tariffe baby sitter? 12-20$/h (11-18.6€)

scuole internazionali
A San Francisco e in Silicon Valley esistono numerose scuole internazionali e scuole private di ogni tipo.
per l’insegnamento francese
Lycée Français de San Francisco (LFSF), centro d’esame per le maturità per la costa ovest degli Stati Uniti
1201 Ortega St.
San Francisco, CA 94122
Tel : (415) 661.5232
Fax : (415) 661.0246
Dalla materna al liceo
Preschool – Grade 5    $ 20,560 (19182€)
Grades 6 – 9                $ 21,820 (20359€)
Grades 10 – 12            $ 26,980 (25173€)

Lycée International Franco-Américain (LIFA/FAIS)
150 Oak Street
San Francisco, CA 94102
Tel : (415) 558.2000
Fax : (415) 558.2024
Dalla materna al Liceo
Materna 22.060$ (20584€) Elementare 22.660 $ (21145€) Media (grades 6-8) 27.190 $ (25367€)
grade 9 34.620 $ (32300) grades 10-11-12  38.120 $ (35500)

Ecole Bilingue de Berkeley
1009 Heinz Avenue
Berkeley, CA 94710
Tel : (510) 549.3867
Fax : (510) 549.2067
Dalla materna alla terza media
dal Preschool al Fifth Grade: $24,265 (22638€)
dal Sixth all’Eighth Grade: $27,480 (25638€)

Ecole Internationale de la Péninsule
151 Laura Lane
Palo Alto, CA 94303
Tel : (650) 251.8500
Fax : (650) 251.8501
Dalla materna alla terza media
tariffe: 25650$ (23933€)

École Franco-Américaine de la Silicon Valley
1522 Lewinston Drive
Sunnyvale, CA 94087
Tel : (408) 746.0460
Fax : (408) 735.8619
dalla materna al CM2 (quinta elementare)
17000$ più spese d’iscrizione. (15862€)

Insegnamento in tedesco
German international school of Silicon Valley
dalla Preschool (2-3 anni) al grade 12 (fine liceo)
le tariffe variano a seconda del livello dai 16000 ai 20000$ (15000-18665€0

Insegnamento in italiano
La scuola Italian International School
728 20th Street
San Francisco, CA 94107
Preschool (Dogpatch campus): 415-558-9006
K-8 (Fell Street campus): 415-551-0000
dalla materna all’8th grade ( ammissioni fino al 4th grade per l’anno accademico 2015-2016)
programma italiano che segue il metodo Reggio Emilia.
Kindergarten – 4th Grade: 24,590 $ (23000)
doposcuola per 5 giorni alla settimana dalle 3:15 alle 6:00 PM: 4,140$

insegnamento pubblico
la scuola pubblica americana è gratuita e incomincia dal Kindergarten, una via di mezzo tra un ultimo anno di materna e una prima elementare. I bambini vengono scolarizzati a partire dai 5 anni, che devono essere compiuti prima del primo di settembre dell’anno in cui si incomincerà la scuola (questo limite varia a seconda dello school district).
Il livello dell’insegnamento pubblico varia sensibilmente da zona a zona. Gli stessi stipendi degli insegnanti possono essere diversi nello school district di Palo Alto rispetto a quello di Redwood City, ad esempio. Le scuole buone si trovano nei quartieri più ricchi, dove le tasse locali sono più alte (le tasse locali sono una percentuale del valore della casa, ovviamente quando il valore medio delle case è di 3 milioni di dollari, le tasse locali saranno consistenti) e dove le famiglie sono disposte a fare donazioni consistenti alle scuole stesse perchè funzionino bene e abbiano strutture all’avanguardia. Questo crea il grosso scarto a livello educativo tra una zona e l’altra in Silicon Valley
Diverso il discorso per San Francisco dove i bambini e i ragazzi non frequentano necessariamente la scuola di zona. Il sistema di attribuzione dei posti è a sorteggio, alla base della cui utilizzazione c’è l’idea di una equa distribuzione a livello razziale e socio economico dei bambini nelle scuole e nei vari quartieri. La famiglia compila una lista delle sette scuole di preferenza, in ordine di importanza. Se si ottiene una delle scuole scelte tutto bene. Nel caso nessuna delle sette scuole venga effettivamente ottenuta si ri-compila la lista e si va in appello, dato che durante la prima settimana di scuola il Distretto ottiene i dati precisi su quanti dei posti attribuiti siano stati effettivamente accettati e quanti posti siano rimasti disponibili. Le famiglie che non sono soddisfatte della lottery o non vogliono usufruirne a volte decidono di trasferirsi nelle aree circostanti la citta', come Marin, dove l'attribuzione dei posti alla scuola pubblica è in base alla residenza, oppure di iscrivere la progenie alle scuole private.
Tra le scuole pubbliche si differenziano un po’ Le Charter Schools, con degli statuti speciali e dei programmi un po’ diversi. Si entra per estrazione a sorte, benchè adorino i curricula dei bambini che vengono da contesti multilingustici e multiculturali. Non vi è una restrizione di ammissione legata alla residenza. I genitori vengono particolarmente sollecitati a livello finanziario, pur non essendoci nessun obbligo di donazione, e a livello di partecipazione alla vita della scuola, cosa comunque abbastanza usuale in America

costi attività extrascolastiche
le attività extrascolastiche sono molteplici. Molte gratuite sono proposte all’interno della scuola, soprattutto attività sportive e musicali (coro)
un’ora di pianoforte 80$ (73.87€)
per otto lezioni di tennis in gruppo di 4 di un’ora ciascuna, 99$ (91,42€)
nuoto: lezioni di gruppo 30 minuti a settimana, tariffa mensile 86$ (79.41€)
ginnastica: 175$/mese  per due ore a settimana (161€)

Zone da consigliare:
a San Francisco
Noe Valley è un quartiere residenziale per famiglie, meglio noto come "Stroller Valley" per la grande quantità di bambini in circolazione! Gli affitti sono cari, come del resto in tutta la città, ma i collegamenti sono buoni (con la linea J della Muni in 20 minuti si è a Powell Station) e la 24th Street con i suoi negozietti è proprio una bella strada, che mi fa sempre sentire a casa! Ci sono dei bei playgrounds nelle vicinanze e trovo sia davvero family friendly.
Per chi cerca un quartiere più movimentato e più trendy Castro o  Mission!
In Silicon Valley
come già detto per il discorso scuole, scegliere dove abitare è spesso legato alla scelta della scuola. Più le scuole sono buone più la zona è cara.

costo cure mediche
una visita dal family doctor può costare tra i 150 e i 200 $ (138-185€)
uno specialista può arrivare a 500 (461€)
5 punti di sutura all’emergency room 3500$ (3232€)
apparecchio fisso (trattamento per 18 mesi) 7000$ (6463€)
una scatola di antibiotico (senza assicurazione 48$ (44€)
il sistema pubblico non esiste, il privato è ottimo ma è importante essere ben assicurati

Posti per ossigenarsi
San Francisco e la Silicon Valley godono di una quantità indescrivibile di bellezze naturali. I parchi naturali sono ovunque ed è possibile concedersi belle e rilassanti passeggiate.
Difficile stilare una lista dei posti da visitare, sarebbe infinita!
alcune idee...
Filoli e il suo giardino, 6 Cañada Road, Woodside, California 94062
30 a sud di San Francisco sulla 280
Muir Woods uno dei parchi di sequoia più popolari della Bay Area a 30 minuti a Nord di San Francisco
Point Reyes National Park, 30 minuti più a nord del precedente.
Stanford Dish bel parco a Palo Alto con una vista spettacolare sulla baia fino a San Francisco, senza bisogno di allontanarsi troppo dalla città.

Diversi Musei con esposizioni permanenti ed esposizioni periodiche
The San Francisco Museum of Modern Art
attualmente in ristrutturazione (2015) con una bellissima collezione
http://www.sfmoma.org/
The Young Museum organizza mostre molto interessanti
The Young, legion of honor, fine Arts Museum
California Academy of science molto interessante per i bambini
Exploratorium lungo il mare con tantissimi esperimenti
A Palo Alto:
Stanford Cantor Art Center  all’interno dell’università di Stanford
Anderson Collection, artisti americani moderni e contemporanei, splendida collezione

Associazioni internazionali
San Francisco and Bay Area British and Irish meetup group
organizza incontri mensili
San Francisco Bay accueil, accoglienza per i francesi e organizzazione di attività di vario tipo
Enjoy Silicon Valley gruppo di riferimento nella Bay Area per gli espatriati europei
http://www.enjoysiliconvalley.com/
Vivere in Silicon Valley organizza incontri, attivo su FB con una pagina.
BAIA Business Association Italy America, organizza incontri mensili sia a Palo Alto che a San Francisco, più centrato su scambi professionali.
http://www.baia-network.org/
GABA German American business association, organizzano incontri mensili.
http://www.gaba-network.org/

Rappresentanze consolari
Consolato Generale d’Italia a Londra
2590 Webster St, San Francisco, CA 94115
(415) 292-9200

Consulat Général de France
8 Kearny St #600, San Francisco, CA 94108
(415) 397-4330

Deutsche Botschaft
Jackson Street 1960
San Francisco, CA 94109
(415)775-1061

Consulado de España
1405 Sutter St, San Francisco, CA 94109
(415) 922-2995

British Consulate
1 Sansome St #850, San Francisco, CA 94104

(415) 617-1300