mercoledì 9 novembre 2016

The day after...

L´America, almeno quella in cui vivamo noi, quella ¨studiata¨, si è svegliata stordita questa mattina.... Come dopo una sbronza di quelle secche si cerca di rimettersi in piedi e di andare avanti...l´amaro in bocca e un nodo allo stomaco, ma non c´è scelta.
Oltre al discutibile sistema elettorale, che sarebbe da rivedere in toto, i risultati di questa notte devono fare riflettere e non solo gli americani ma il mondo intero. Lo scontento è ovunque, ne abbiamo avuto un assaggio con il Brexit, anche quella mattina l´Europa si alzò stordita e incrdula, ne avremo forse un richiamo tra sei mesi quando saranno i francesi a dover cacciare incubi neanche torppo lontani di un´estrema destra al potere, ci si deve interrogare, trovare risposte concrete, soluzioni rapide.
L´America che conosco io non corrisponde certo a questo voto, non corrisponde all´odio per le minoranze che ne sta dietro, alla miseria e alla sottocultura... e forse ancora di più questa America istruita e super tollerante, oggi si sente persa... non se l´aspettava: si è avvicinata alle elezioni fiduciosa, ha fatto male.
Adesso si deve reagire, respirare a fondo e cercare di capire, svegliarsi dall´incubo e asciugare le lacrime, proprio perché quell´altra America ha bisogno di questa, ancor di più adesso.
Il mondo intero deve mettersi in questione, trovare risposte e cercare alternative....
Le realtà a molteplici velocità non funzionano lo si è capito: ho sempre pensato al contrasto stridente negli Stati Uniti tra certe zone di serie A e le tante fanalino di coda, senza possibilità di riscatto, hanno vinto loro però, se di vincitori si può parlare... ha vinto l´America bigotta che vorrebbe tornare indietro, anti aborto, anti matrimonio tra omosessuali, anti progresso, con la pistola nella mano destra e 100 chili di Hamburger stra unto nella sinistra.
Dai nostri tavolini della Silicon Valley, davanti ai nostri piatitni di quinoa e kale, dove la libertà è un diritto e  dove si naviga vent´anni piu in là rispetto al resto del mondo, non dimentichiamoci che basta guidare qualche ora per ritronare indietro nel tempo, per vedere un´altra faccia dello stesso Paese, quella che si è espressa tristemente ieri e che nei prossimi 4 anni avrà come paladino un arrogante individuo con i capelli gialli a cespuglio....
Come ha detto Obama ieri sera il sole sorgerà ancora domani...era splendente oggi nella Baia di San Francisco, pronto a scaldarci un po'il cuore e a continuare ad andare avanti, per i nostri figli,per il loro futuro!

2 commenti:

Mirella ha detto...

Bellissimo il tuo post, lucido e profondo, che tocca i veri nervi scoperti dell'attuale situazione. Il disagio è in USA ed è in Europa e va analizzato, affrontato e risolto.
Mi ritrovo tanto nelle tue parole, forse anche perché gli USA che conosco io sono principalmente la Silicon Valley e proprio per ciò che vedo lì credo che questa nazione ce la possa fare. Deve, però, prendere sul serio, lei ma anche l'Europa, il messaggio che è arrivato, forte e chiaro, prima che la situazione precipiti ulteriormente nel nostro amamto ma sofferente Occidente.
Grazie

Giulietta Saconney ha detto...

:) grazie!