sabato 19 novembre 2016

Thanksgiving....

La festa del Ringraziamento è alle porte, per gli Americani è una festa estremamente importante, sentita quasi quanto il Natale. Le famiglie si riuniscono per stare insieme, si scambiano doni e condividono un pasto sontuoso che dura ore e ore.
La tradizione di Thanksgiving risale al lontano 1623 quando in seguito ad un raccolto particolarmente favorevole il Governatore della colonia fondata dai Padri Pellegrini a Plymouth nel Massachusetts emise un ordine in cui invitava i pellegrini e le loro famiglie a riunirsi e ringraziare  Dio per il raccolto.
I Padri Pellegrini lasiaronol´Inghilterra in quanto perseguitati per le loro idee integraliste e arrivarono sulle coste americane a bordo della famosa Mayflower. Sbarcarono agli inizi dell´inverno,decimati dal viaggio e dalle malatie e si ritrovarono a mettere piede in un territorio particolarmente inospitale, abitato dai nativi americani. Alla fine del primo inverno la situazione fu disastrosa, la terra che tentarono di coltivare non produsse i frutti sperati e se non fossero intervenuti gli indigeni a dar loro una mano, l´inverno successivo sarebbe stato catastrofico. Furono proprio gli abitanti locali ad insegnare ai Pellegrini come coltivare e quali animali allevare... tra questi il famoso Tacchino, ormai piatto nazionale della festa del ringraziamento (che sfiga tutto sommato saremmo stati tutti più felici se avessero messo su allevamenti di cinghiali!!).
Proprio per ringraziare per i frutti di questo duro lavoro i Pellegrini istituirono la festa del Ringraziamento, invitando a quella prima festa gli indigeni grazie ai quali avevano potuto sopravvivere in un territorio per loro ostile.
Alcuni anni dopo venne redatto un proclama ufficiale in cui non solo si ringraziava Dio per la buona salute della comunità tutta, ma anche per festeggiare la vittoria contro quegli indigeni  pagani che tanto gentili erano stati con loro e grazie ai quali erano sopravvissuti, ma che ad un certo punto erano stati sottomessi e decimati...
La tradizione si estese pian piano nei secoli a tutti gli Stati Americani ed oggi si festeggia in America (sempre il quarto giovedì di novembre) e in Canada (in una data diversa).
tacchino.jpg (1389×1600)
In questo giorno si ringrazia per quello che si ha, con un occhio al passato e uno al futuro e direi che può essere veramente il momento per fermarci a riflettere sul senso di questa festa e su come tutto sommato gli uomini dalla storia traggano ben pochi insegnamenti!!
Allora un gruppo di poveretti, perseguitati nel loro Paese natio, attraversò l´oceano per arrivare in una terra sconosciuta i cui abitanti pur avendo tutte le ragione per scacciarli li accolsero alla fin fine dando anche loro una bella mano per non morir tutti di fame e di stenti.... ma nonostante tutto i nuovi arrivati si sentirono in dovere di mostrare di essere i più forti... dimostrando ben poca riconoscenza e tanta prepotenza. Nonostante tutto i pochi momenti di genitlezza tra i due popoli sono passati alla storia, tanto da festeggiarne ancora oggi il senso originale.  Nei secoli gli esseri umani hanno continuato ad invadersi, ad emigrare, ad impossessarsi con forza di terre non loro, a partire alla ricerca di pace, a sbarcare tra persone ostili, a cercare di ricostruire cose lontano dalla propria patria, a veder persone arrivare da fuori e impossessarsi del loro mondo, tutto con naturalezza, come se sopprusi e violenza fossero normali, come se massacri e lacrime non scalfissero i cuori.
Ecco ogni giorno quando si apre il giornale si leggono orrori e ci si chiede perché siamo incapaci di conservare ciò che abbiamo, perché siamo sempre pronti a lottare per quel che abbiamo e iimpermeabili nello spartirlo,perché siamo capaci di sederci intorno ad un tavolo il giorno del Ringraziamento nei nostri bei vestiti e davanti a piatti fumanti come se tutto filasse liscio, mentre invece basterebbe incominciare dal proprio piccolo mondo ad essere un po' più aperti e tolleranti, aprire la propria porta di casa e il proprio cuore, che equivale a far spazio nel nostro Paese anche a chi è molto più debole di noi.... insegnamolo ai nostri figli nella speranza che un giorno lo insegnino ai loro e via così....
Happy Thanksgiving!


Nessun commento: