lunedì 10 ottobre 2016

Le tipologie d´expat....

Mille tipologie di expat. Mille profili diversi. Mille modi di affrontare un nuovo Paese, un nuovo spostamento, una nuova cultura.
Specchio di una società in continuo movimento: ci si sposta per tanti motivi diversi tra loro, spinti da impulsi che ci appartengono e da aspirazioni diverse. Si reagisce a questi spostamenti in modo proprio perché diversi sono i motivi e le aspirazioni che ci spingono a spostarci... ma ci sono delle caratteristiche comuni.
BN-JC906_globe_F_20150626150015.jpg (571×226)
Ci sono i CONVINTI, quelli che non ritornerebbero indietro neanche morti, che ormai si sono radicati altrove e neanche la bomba atomica li riporterebbe in patria: sono per principio contro tutto quello che il loro Paese propone, che si tratti di biscotti o di idee politiche poco importa, rfiutano per principio. Non si può assolutamente discutere perché tanto per loro il loro Paese è l´ultima ruota del carro e anche le vacanze hanno mete migliori...
Ci sono i PIAGNUCOLOSI: si lamentano sempre e per tutto, che sia del nuovo o del vecchio Paese, eterni insoddisfatti amano fare le vittime, ma facevano la stessa cosa a casa loro, quindi alla fin fine non è cambiato nulla.
Ci sono i CRITICI, quelli che il nuovo Paese fa veramente schifo, e che cosa si ha da fa per campa´... il confronto con la madre patria è continuo, quello che hanno lasciato alle spalle manca troppo, quello che hanno lasciato è insostituibile, non saranno mai più felici... contano i giorni... Sorge spontaneo chiedersi per quale motivo tanto sacrificio, perché si impongono un tale supplizio? forseaderiscono alla filodsofia hindù dell´ essere ricompensati in un´altra vita.
Ci sono i SACCENTI quelli che anche al primo espatrio sanno già tutto e che insegnano anche a te ormai navigato come fare per ambientarti, integrarti, muoverti nei meandri del nuovo. Tu non osi neanche commentare e li ascolti nei loro deliri di onnipotenza... prima o poi torneranno da te con la coda tra le gambe appena si renderanno conto che non tutto è così scontato!!
Ci sono i NOSTALGICI, non è che non amino il posto nuovo, ma vivono immersi in una velata nostalgia, il posto precedente manca sempre un po´, si viveva sempre un po´ meglio, era molto più facile fare amicizie, ma con loro si sta tranquilli, una volta che una città o un Paese, diventano EX, tutto cambia, saranno belli, bellissimi, indimenticabili.... semplicemente vivono un po' sfasati... contenti loro.
Ci sono i SOCIAL quelli che arrivano ed è già come se abitassero da anni, non perché sanno tutto ma perché conoscono tutti e realmente... si sono mossi benissimo dietro le quinte del loro sbarco nel nuovo mondo che sono accolti come se ci avessero sempre vissuto... questo avviene spesso con un po´ di anni di espatrio alle spalle, quando ai 4 angoli del pianeta si hanno amici che hanno sicuramente un contatto nella nuova città... e alla fine non si ha quasi tempo per consocere qualcuno di veramente nuovo!
Ci sono quelli che hanno la VOCAZIONE, dal primo giorno di vita erano votati all´espatrio: pratici, curiosi, aperti a tutto, nulla li spaventa, dalla foresta amzzonica alle pendici dell´Himalaya sono sempre pronti. La vita è un´avventura e più è dura più è divertente!
Ci sono gli ORGANIZZATI quando partono è come se non dovessero più scoprire nulla... si sono talmente preparati che è come se avessero vissuto in loco già 10 anni... in realtà odiano le sorprese devono prevedere tutto solo che in espatrio l´imprevedibile è dietro l´angolo e l´organizzato preso alla sprovvista non regge a lungo!
Ci sono gli INSTABILI dopo 3 mesi hanno già fatto il giro, cercano la felicità da qualche parte ma appena si posano hanno l´impressione di esseresi sbagliati e che solo rimanendo in costarnte movimento troveranno il loro Paradiso. Si nutrono dell´attesa continua per una nuova partenza, fanno carte false per partire al primo richiamo,saltano sul primo posto disponibile e poi magari si lamentano che l´azienda li trasferisce on 12 mesi.
Ci sono gli INSICURI, hanno paura di tutto: la nuova lingua, la nuova scuola, il nuovo lavoro. E anche quando si ambientano troveranno altre paure...in primis quella di dover ripartire.
Ci sono QUELLI CHE CONTANO I GIORNI  questi vanno oltre gli scontenti e i notstalgici, questi non si lamentano neanche più fanno le tacche sul mio e pregano che passi in fretta... lo fanno in silenzio, con lo sguardo perso nel vuoto e ti danno un´ansia...
Ci sono QUELLI CHE SI SONO FATTI CONVINCERE e spesso sono donne. Hanno detto di si a volte e molto spesso non si sono neanche fatte fare la domanda o chi gliel´ha fatta non ha atteso la risposta. Sono in un posto che non hanno scelto a fare una vita che non avrebbero voluto ma fanno finta di essere felici, di averlo scelto loro ¨ ma mio marito non si muoverebbe mai senza il mio appoggio al 100%¨ e ci credono solo loro perché tu quando le guardi hai già capito e quando guardi il marito anche....
Ci sono QUELI CHE ADORANO ESSERE STRANIERI da qualche parte, non essere parte completa di un posto, viverlo con leggerezza, sapendo che quando ci si stufa, nei limiti del possibile, si torna a casa.
Ci sono QUELLI CHE NON HANNO SCELTA perché vengono da Paesi in cui non avrebbero mai potuto realizzarsi e hanno energie da vendere per andare a provarci altrove, ma non criticano il proprio Paese perché non ha dato loro grandi opportutinitá né elogiano il nuovo che ha aperto loro le porte: nel mondo globale nel quale viviamo tutto sembra normale!
Ci sono QUELLI CHE Ẽ COME SE NON FOSSERO MAI PARTITI: vivono all´estero come a casa, frequentano solo conterranei, mangiano solo prodotti del proprio Paese, anche a costo di farsi chilometri per reperirli, hanno la doppia antenna satellitare per captare la TV nostrana, fanno vacanze solo nel proprio Paese perché magari viaggiando rischiano di doversi aprire un po´ ai locali e aiuto la lingua.... praticamente se chiudono gli occhi possono avere l´impressione di nonessersi mai mossi.
E ci sono QUELLI CHE SI NUTRONO DI ADRENALINA DA PARTENZA che dopo due e tre anni stanziali incominciano a sentire il bisogno di muoversi e scoprire nuovi orizzonti, che adorano l´eccitazione mista a paura quando ci si prepara a ripartire... che forse un giorno dovranno fermarsi e prevedono già sei mesi lì e sei altrove: la sedentarietà li spaventa....
Io direi che appartengo molto a quest´ultima categoria, e voi?

2 commenti:

Enrica Dente ha detto...

O forse siamo tutti un po' uno e un po' l'altro, a seconda della fase di vita in cui ci troviamo. Credo di trovarmi anch'io nella stessa tua fase: sono di nuovo pronta per partire...

Luxor ha detto...

Dal titolo del tuo blog effettivamente direi che sei dell'ultima categoria (^^)
Io sono nella categoria dei nostalgici che spera di tornare nel posto dove stava prima.