domenica 2 ottobre 2016

Amore

Lui e lei, novant'anni, poco meno o poco più. Lei lo spinge con il sorriso sulla sedia a rotelle, lui composto, fragile, quasi bambino nella sua poca autonomia. Vicini mano nella mano il tempo di un concerto, poi lei riprende il suo posto di guida per riportarselo verso casa, non dopo essersi accertata che sia comodo, avergli rimesso gambe e piedi al loro posto perché non si affatichi nel farlo da solo. Amore solo amore.... Mi intenerisce.
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A vent'anni non ci si proietta mai così lontano.... Poi si invecchia pian piano e si pensa che alla fine sarà quasi bello invecchiare insieme. Si osservano loro queste coppie tenere che passeggiano per mano, schiene curve, gambe stanche, capelli color neve. Sarà bello e non impossibili se si è capaci di resistere al susseguirsi degli anni, se si è capaci di continuare a tenersi per mano ostacolo dopo ostacolo, ad accettare corpi che cambiano e il ticchettio incessante del tempo che passa. Si riuscirà se si saprà andare oltre la passione travolgente di una gioventù che non torna, vedendo qualcosa di ancora migliore nei mille passi che si sono fatti insieme. Amore è costruire passo dopo passo un rifugio solido nel quale si è se stessi, sapere appoggiarsi anche quando si è stanchi e stufi, sapere ascoltarsi quando si è arrabbiati, saper ridere sempre e sapersi sorridere, regalarsi un gesto gentile, una carezza, una parola... Guardare con gli stessi occhi la strada che si è fatta, e farlo con gioia, guardare insieme davanti anche se il percorso si accorcia, inesorabilmente dopo ogni passo.
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È facile gettare la spugna al primo ostacolo, è più semplice non andare oltre la prima travolgente passione, è più rilassante dirsi che non ci sono sforzi da fare, perché il cuore batte a mille e l'idea di non respirare l'aria dell'altro ci distrugge.... Ma cosa si perde a non continuare ad andare avanti, la complicità che si instaura quando si è costruito un mondo, quando gli anni si sommano, si moltiplicano, non si contano più....
Penso che sia bello arrivare così insieme al traguardo della vita, voltandosi ogni tanto a ricordarsi come si era quando ci si correva incontro a perdifiato sui binari della stazione, all'uscita di un aeroporto, senza nostalgia ma con tenerezza per l'amore tenero dei primi anni, diventato grande e adulto e più forte ad ogni tappa della vita, perché ogni tappa ci regala un tassello nuovo e tutti insieme alla fine saranno il nostro quadro, la nostra storia.
Lei gli sistema i piedi al loro posto, lui le sorride e ci sono 60 e più anni di sorrisi racchiusi in uno solo....si allontanano fragili ma forti, vorrei essere così anch'io un giorno, fragile per gli anni accumulati ma forte per quello che inisieme siamo riusciti a costruire, nonostante il tempo che scorre, spalle curve ma occhi che si guardano felici.

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