martedì 20 settembre 2016

Tutto marketing!

Ne avevo già parlato in qualche vecchio post, ma l´argomento è per noi di tale attualità che occupa gran parte se non delle nostre comunicazioni, almeno dei nostri pensieri!
Ammissioni al college: ormai la deadline di avvicina a grandi passi, a fine dicembre i dossier saranno chiusi e per qualche mese vivremo in sospeso nell´attesa dei verdetti che cadranno al contagocce fino al primo di aprile.
L´istruzione universitaria negli Stati Uniti è molto ma molto cara, e questo sia che le Università siano pubbliche che private. Ovviamente le pubbliche hanno rette più abbordabili, ma comunque a volte altine lo stesso.
Stanford
I college, soprattutto i migliori, vogliono aggiudicarsi gli studenti più brillanti e per farlo devono vendere il loro prodotto-pacchetto corsi più vita universitaria, presentandolo sotto la luce migliore. D´altro canto poi lo studentello farà lo stesso, dovrà vendersi mettendo in luce i lati migliori della sua giovane personalità....Da una parta o dall´altra il tutto è una grossa operazione di markenting!!
Se da parte dello studente la sua operazione di marketing si limita a mettere in mostra il più possibile i suoi atout, costruendo la miglior immagine possibile, e questo come raccontavo qui spesso con il supporto del college counselor, unico capace di districarsi con allegria tra i meandri delle applications, per i college l
´operazione è complessa e direi anche costosa, e questo anche quando ti chiami Harvard o Stanford!
Per prima cosa i college devono farsi conoscere, certo alcuni non hanno bisogno di biglietto da visita, tanto sono ormai radicati nel pensiero comune come i migliori, ma la concorrenza può essere rude, molti college negli ultimi anni sono saliti nei ranking e minacciano la piazza di quelli più noti che devono comunque mantenere il loro standrd e per farlo devono poter integrare il top del panorama studentesco... sorta di circolo vizioso: con studenti brillanti il college sarà brillante e qundi anche se sei il numero uno devi attirare i migliori altrimenti passerai in seconda posizione, poi in terza, in quarta e sarà difficile reclutare i numeri uno. Detto così fa un po´ paura... ma il succo è un po´ questo.
Attenzione però con studenti brillanti non intendono studenti solo bravissimi a scuola, ma studenti con un profilo brillante, bravi intelligenti impegnati che escono dal mucchio... non secchioni puri e duri!! e questo mi piace un sacco, non si premia lo studio bieco e continuo, ma chi ha veramente le capacità. Detto questo ritorniamo all´operazione di marketing messa in atto dai college.
Diversi step. Per prima cosa quando gli studenti il secondo e terzo anno di liceo passano l´esame di preparazione al famoso SAT (rinferscatina della memoria qui), che si chiama p-sat, i loro score vengono inviati ai college che incominciano a tartassarli di plichi postali che vanno dalla cartolina semplice a brochure splendide di diverse pagine, ovviamente più lo studentello ha fatto bene, più è preso di mira. La nostra buca è piena ogni giorno, ormai i tre quarti finiscono in pattumiera direttamente.
L´altro giorno abbiamo raggiunto il culmine con all´interno della busta una specie di puzzle tridimensionale da montare che mostrava i momenti più importanti della vita studentesca in quel college.... bello si, ma necessario, non ne sono sicura....
A questa operazione postale costosissima si aggiungono i tour che i college fanno nelle varie città per presentarsi, spesso i licei con risorse infinite come il nostro organizzano riunioni apposite per i soli studenti del liceo, i quali potranno incontrare i responsabili della selezione in piccolo comitato....Tra settembre e ottobre sono molti i college che fanno tappa a Los Altos High School e negli altri licei della zona per curarsi questi studenti della Silcion Valley che sono sempre guardati con un occhio particolare dai selezionatori....
Queste presentazioni vanno messe in piedi e anche bene, perché ovviamente devono dare voglia allo studente di depositare il suo dossier in quel college, l´immagine che deve arrivare agli occhi dello studente è che quel college sia il posto giusto per lui.
Altra tappa fondamentale in questa operazione di marketing è la presentazione che viene fatta nel college stesso, che studenti e genitori vanno a visitare durante il famoso e immancabile college tour, prima di decidere dove applicare o prima di decidere dove andare, una volta ammessi nei diversi college. Nei due casi, che lo studente non abbia ancora presentato il dossier o che lo studente sia stato preso, il college deve veramente tirarsi a lucido, deve dar voglia di provarci a chi sta affrontando il lungo cammino delle admission e dar voglia di viverlo a chi ne ha la possibilità: presentazioni organizzate bennissimo, giri del campus dove ti presentano tutti gli apsetti della vita lì, compresi i ludici che sono parte intergrante della vita dello studente universitario americano.
Di fronte a questo attacco da parte dei college lo studente dall´altra parte della barricata deve pararsi della sua veste migliore e cercare anche lui di piacere molto di più dei suoi tanti compagni di percorso, la selezione è dura e solo chi sarà stato capace di vendersi per benino avrà vinto la corsa, da ambo i lati!
Nella speranza che ognuno trovi il posto che calza a penello e lo rende felice!



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