martedì 6 settembre 2016

La sensazione di sertirmi a casa.

Ci siamo lasciati alle spalle un week end lungo, quello di labor day, il nostro quinto labor day da quando viviamo qui. Il QUI sta diventando il posto in cui abbiamo vissuto più a lungo, una sensazione strana di radicamento....


Mi sono messa a pensare che cosa mi mancherebbe veramete se partissimo domani, se cambiassimo casa, città, Paese. È un giochino divertente perché facendolo ci si rende conto che ci si è veramente installati da qualche parte.
in ordine sparso....














La natura che ci circonda, a due metri dalla porta di casa, bella come raramente la si vede, parte del nostro quotidiano.
Il clima unico di questa valle. Mai troppo freddo, raramente troppo caldo, che ci permette di mangiare in giardino sempre e di vivere all´aria aperta (e di conseguenza di approfittare ancora di più del punto uno)
Il cielo blu che ti mette di buon umore già di prima mattina, perché anche se qualcosa non va, aiuta a relativizzare.
La sensazione di essermi impadronita di un posto, qui è casa senza ombra di dubbio, conosco strade e angoli,  mi sento a mio agio.
Gli amici con cui condividere un momento, un caffé, un pomeriggio di festa. Gli amici che ci sono se qualcosa non va, anche se non sono amici di lunga data, anche se fino a 5 anni fa non facevano parte della nostra.
La multiculturalità nella quale siamo immersi 24 ore su 24, che ci porta a condividere momenti con persone di orizzonti, lingue, culture diverse, in un mix culturale che raramente si trova altrove.
L´andare al mercato e fermarmi ogni tre passi a salutare un´amica, mentre mi muovo a mio agio tra i miei banchi (quello del mio ennesimo mercato ¨del cuore¨)
Nuotare all´aperto per 12 mesi all´anno.
Le amiche delle mie figlie che ormai sono di casa, che ho visto crescere in questi anni e trasformarsi in ragazze.
Un medico sul quale posso contare, con il quale ho intrecciato un rapporto che mi da fiducia.
Un lavoro che tutto sommato ha preso il suo ritmo, senza grandi scossoni, dopo tanta fatica ....
Una casa che sento mia,  della quale ormai ho imparato ad accendere le luci senza confondermi.
Un mondo che mi circonda che mi sa ancora stupire ogni giorno con il suo entusiasmo e la sua voglia di fare.
Un´atmosfera in perenne fibirillazione, che metterebbe le ali anche a chi non ne ha.
Serate che si riempiono con inviti, BBQ che si susseguono, cene che riempiono l´agenda e ti fanno sentire parte di un tutto.
Forse un senso acquisito di sicurezza che spesso non si ha quando ci si sposta da un Paese all´altro.
Insomma CASA......


3 commenti:

Mirella ha detto...

Anche mio figlio abita nella Silicon Valley, perciò io ho già trascorso alcuni mesi lì in visita da lui e l'impressione che ne ho tratto è che vi si sta così bene che tutti vi arrivano come lavoratori abituati ai trasferimenti...poi, se possono, non se ne vanno più... Le ragioni sono tutte quelle che tu hai elencato, in particolare il clima, l'ambiente internazionale ed il sentirsi al centro del cuore pulsante dell'innovazione nel mondo

Mirella ha detto...

...e i prezzi delle case salgono...

Giulietta Saconney ha detto...

esatto Mirella, hai ragione!! anche la mia mamma si chiama Mirella :)