giovedì 8 settembre 2016

Keep calm.... e sopravvivi ai figli

Io non so se sono i tempi che stanno cambiando o sono io che vivendo ormai immersa in un mix di culture diverse da tantissimo tempo, non appartengo più veramente a nessun sistema di pensiero genitoriale. Forse le due cose insieme ma il risultato è lo stesso, non mi ritrovo mica più tanto in questi neo genitori troppo attenti e affannati. Neo mamma lo sono stata anch´io, neo genitori lo siamo stati anche noi. Ho però l´impressione che vivessimo l´esperienza in sé in modo molto più rilassato e soprattutto con molta, moltissima improvvisazione. Genitori non lo si nasce certo, lo si diventa e lo si diventa sbagliando e poi aggiustando il tiro la volta successiva. A rischiare di voler essere troppo perfetti dall´inizio si rischia di seguire alla letterea il libro di testo, senza accorgersi che le varianti sul tema sono troppe.
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Ho come l´impressione che oggi la genitorialità sia vissuta cin modo travagliato e sofferto, costellata da sensi di colpa, rendendo i bambini il centro del mondo e fermando il tutto per concentrarsi solo su di loro. Che i figli una volta arrivati nelle nostre vite le scombussolino in modo inimmaginabile e ne diventino per la maggior parte del tempo il nostro fulcro, su questo sono d´accordo, ma ci sono dei ma....
Anche se genitori rimaniamo adulti con una propria vita, che di colpo non può fermarsi per 15 anni per concentrarsi sui figli, anche perchè ad avere genitori che si occupano solo della prole senza più un momento per ossigenarsi sarà poi la prole stessa a patirne, soffocata da un lato e testimone dall´altro di due adulti annientati nel loro essere tali.
anche loro erano piccine una volta...
In una famiglia con bambini ci deveno essere spazi per tutti e quello ogni tanto di non fare i genitori per un paio d´ore dovrebbe essere un diritto irrinunciabile. Quando sono nate le mie bambine non avevamo programmi precisi sul come avremmo fatto o non fatto, allattamento, notti più o meno complete, riposini pomeridiani, sono stati improvvisati con varianti sul tema anche nel corso di una stessa bambina, e con ovvie modifiche tra una e l´altra.
Siamo paritti da una specie di tabula rasa, costruendo i nostri principi pian piano, senza un piano ben preciso.
Ci è venuto naturale dar loro orari abbastanza rigidi per i pasti e l´andare a letto, senza farci troppe domande sui traumi che avremmo potuto suscitare in loro mettendole a letto alle otto dopo un paio di storie e una seduta di coccole.  Non abbiamo letto e riletto libri che ci spiegavano come la luce accesa fosse importante per conciliare un sonno sereno, o come invece una porta chiusa potesse creare traumi indelebili. Abbiamo fatto come ci sembrava giusto in quello momento per l´una e per l´altra e anche per noi, per riucire a sopravvivere un po'comunque.
Non abbiamo passato mesi a cercare il nido ideale e la tata perfetta, abbiamo fatto con quello che offriva il convento e tutto sommato è andata bene. Non abbiamo passato notti insonni con l´angoscia di un primo giorno in qualche classe e in qualche scuola, convinti che tutto sommato già essere sereni ci avrebbe aiutato tutti.
Non abbiamo consultato puericultrici che ci spiegassero bisogni e ritmi, convinti che non si sono regole che si applicano a tutti i bambini: abbiamo osservato le nostre bambine e ci siamo adattati.
Non abbiamo incominciato a pensare a che tipo di scuola iscriverle a 6 anni quando ne avevano 2, sarà anche che eravamo consci che non saremmo stati a 6 anni nello stesso posto in cui eravamo a due e ci siamo sempre detti che la scuola di quartiere in linea di massima sarbbe stata la scelta migliore.... da rivedere solo in caso di problemi.
Non ci siamo neanche inquietati su apprendimenti e svuluppo linguistico, sarà anche che soprattutto nel campo numero due le ragazze sono state esplosive, ma abbiamo sempre osservato in modo rilassato ogni minimo progresso senza volerne tre di più e nemmeno due di meno per non stressarle (perchè si trovo che in questa cofusione attuale ci si altaleni tra il troppo e il troppo poco, da un lato bambini con agende da ministri e dall´altro bambini ipostimolati perché i genitori non hanno più tempo)
Non abbiamo mai messo in discussioni vaccini e consigli medici, per il semplice motivo che la scelta stessa di andare da un medico e mettergli in mano le nostre figlie voleva dire dargli fiducia.
Non abbiamo mai pensato che dovessero essere immobili come delle statue per non disturbare il mondo intorno, abbiamo eviato di convolgerle in situazioni non adatte a loro in cui non avrebbero potuto comportarsi da bambini.
Non abbiamo d´altro canto neanche mai pensato che perché bambine avessero diritto di rompere l´anima al mondo, e che tutti dovessereo essere contenti di subirne capricci e piagnistei.
Non abbiamo mai immaginato che dormissero dal primo giorno tutta la notte, che non piangessero mai o che sarebbero state una passeggiata nei campi.
Così come non abbiamo mai immaginato di dover andare a letto alle otto con loro tutte le sere, di averle sempre attaccate alle gambe e di non poter più scambiare due parole tra adulti...
Insomma abbiamo scritto la storia pagina dopo pagina con loro senza aspettative e soprattutto senza farci influenzare dalle correnti. Adesso ho un po´ l´impressione che l´essere genitori sia vissuto come una sfida, una specie di calvario in cui i figli vengono superprotetti e esposti al mondo solo in età adulta, in cui i genitori si annientano e rinchiudono in una condizione che li rende stanchi e insoddisfatti, in cui si leggono troppi libri e appena non avviene come c´è scritto a pagina 30 si va nel panico, in cui si ha paura di non seguire una corrente e se la si segue non ci si autorizza ad un certo punto a dire stop: no io con il bambino nel letto non ci dormo, no io non ho voglia di avere la tetta sguainata ogni 5 minuti, no ma montessori okay però va bene anche la pubblica dietro l´angolo.
C´è tanta insicurezza e paura di essere giudicati, quando diciamocela tutta quello di genitori è il mestiere più entusiasmante dele mondo, ma anche il più difficile, quello per il quale l´unica cosa che vale è l´improvvisazione,e solo la nostra, per quel figlio li, neanche per i successivi!
Sbaglieremo forse ma non lo sapremo mai perchè in qualsiasi modo nessuno mai ci potrà dire quale sarebbe stato il risultato avessimo fatto diverso. Non è un gioco far crescere personaggini e farli diventare adulti...ma Keep calm and do your best, questo è l´importante.(anche quando il best sono tre ore di baby sitter per andare a fare shopping!)

1 commento:

Mimma Zizzo ha detto...

credo che tu abbia ragione.
Forse si fanno i figli tropp tardi e si diventa più ansiosi? Forse il mondo è così demanding...però la penso come te.
Keep calm
un abbraccio