venerdì 16 settembre 2016

Diverse buone ragioni per cui non si dovrebbe mai partire in espatrio.

Diciamocela tutta non tutti sono fatti per l´espatrio. La vita intorno al mondo, lo spostarsi continuo, aeroporti e addii non si addicono a tutte le personalita! Inutile imporsi un ritmo che non ci corrisponde, meglio prima di partire farsi seriamente qualche domanda ed essere estremamente sinceri nelle risposte. Una volta partiti non è sempre facile tornare indietro.

Ecco alcuni buoni motivi per cui non dovreste mai espatriare
- se la scelta non è vostra al 100%, il che vuol dire che se anche non ne siete i motori, la accettate consapevoli e felici senza ombra di dubbio: farsi trascinare è sinonimo di fallimento, se non si è convinti meglio non partire non si avrà mai lo spirito giusto per adattarsi alle differenze.
- se pensate che il vostro Paese, la vostra città sia il posto migliore al mondo e che mai e poi mai potrete trovare qualcosa di anche lontanamente simile, non fate neanche le valigie: la vostra città e il vostro Paese non li troverete altrove, questo è per molti il bello dell´andare a vivere all´estero: vedere e vivere qualcosa di completamente diverso.
- se il pranzo domenicale o infrasettimanale da mamma e papà non è da mettere in discussione: forse prima dovete tagliare il cordone giocando in casa e una volta visto se funziona partire....Espatriare vuole dire vivere i rapporti con la famiglia in modo diverso, non migliore ne peggiore, semplicemente diverso.
- se la nuova lingua vi terrorizza e vi dite già che mai e poi mai riuscirete a comunicare: sarà difficile convincervi del contrario in loco, meglio partire convinti che si riuscirà anche ad imparare il cinese in sei mesi.... almeno la motivazione vi accompagnerà.
- se pensate che solo nel vostro Paese i vostri figli potranno avere la miglior educazione, affornterete già il nuovo sistema scolastico con un piede nella fossa della sconfitta.... e questo vi farà vivere male tutto il resto, sarete critici nei confronti della scuola, i vostri figli lo risentiranno e saranno coinvolti nella vostra scontentezza, entrerete tutti in un circolo vizioso di insoddisfazione deleterio per la buona riuscita dell´avventura.
- se la vostra avventura è più una fuga da qualcosa: cercate di risolvere il problema giocando in casa, non è detto che cambiando panorama i problemi si risolvano e si rischia solo di essere ancora più vulnerabili.
- Se siete critici dal primo giorno in cui scoprite il nome della nuova destinazione e non riuscirete mai a vederla rosea e bella... meglio non rischiare, di solito se si parte scontenti è molto difficile recuperare il morale. Partire postivi è l´unico modo di partenza possibile.
- se la vostra scelta di partire è puramente e semplicemente economica, beh anche in questo caso siete abbastanza destinati alla sconfitta: il lato economico può essere importante, ma non deve mai essere il motore di una scelta di vita all´estero, la base di partenza è la curiosità, la voglia di novità, e l´apertura mentale che ne deriverà.
- se avete già ancor prima di partire pianificato le date di tutti i vostri rientri,dedicando ogni minuto di ogni futura vacanza al vostro ritorno in terra natia, forse concedetevi ancora un po'di tempo prima della decisione finale, partire in un Paese nuovo vuol anche voler dire aver voglia di scoprirlo e aver voglia di scoprire ciò che gli sta intorno, se non ci si lascia andare a farlo l´esperienza lontani mancherà di un qualcosa.

Non è facile decidere di prendere il volo, e non è neppure necessario farlo, ma quando lo si fa è veramente importante essere in pace con se stessi e assolutamente convinti di come l´avventura in terra straniera sarà grandiosa.....se si riesce a partire con spirito positivo e libero da preconcetti di sicuro l´inizio sarà positivo e visto che chi ben comincia è a metà dell´opera, il resto sarà una passeggiata!

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