martedì 16 agosto 2016

Rio 2016

Seconda settimana di giochi olimpici che seguiamo con passione. Seconda settimana di un'Italia che si impegna e vince, un'Italia piccola piccola che tira fuori le unghie per trovare la strada del podio, un'Italia non destinata in tanti sport al successo sicuro, ma che sa stupirci e strapparci un po di orgoglio.


Non siamo un Paese in cui lo sport è spinto al massimo, non imponiamo ai bambini allenamenti sfinenti dalla più tenera età pur di farne dei campioni. Le poche ore di ginnastica che si fanno a scuola non spingono certo ad approfondire la materia. Per noi lo sport non è culturalmente parte integrante di un curriculum scolastico, se vuoi farlo lo fai ritagliandoti del tempo libero oltre la scuola, sarà a forza di sacrifici che andrai avanti perché seduto dietro al banco non avrai sconti. 
Nessuno ti offrirà la chiave di accesso alle migliori università perché corri alla velocità della luce o salti dal trampolino come se volassi. Nonostante tutto però i nostri atleti lottano e vincono, si mettono alla prova e ottengono notevoli successi!
Quando ero al liceo mi avessero offerto le strutture sportive che hanno adesso a scuola le mie ragazze sarei stata l'adolescente più felice del mondo, io che avevo bisogno di macinare vasche su vasche per sentirmi viva, io che attraversavo la città sull'autobus per arrivare allo stadio e correre a perdifiato...
Avessi avuto la possibilità di farlo senza varcare il portone della scuola sarebbe stato molto più semplice!
Qui in America basta attraversare il campus di una qualsiasi scuola per capire come lo sport ne sia parte integrante, per vedere come il motto mens sana in corpore sano sia preso alla lettera...( poi forse in alcuni stati l'eccesso di porcherie alimentari annulla alla velocità della luce quello benefico di tanto sport, ma questo è un altro discorso).
Due ore di sport al giorno se si fa parte di una delle tante squadre. Due ore a sudare e assimilare voglia di vincere e spirito di squadra. Due ore che poi possono diventare tante di più se si è bravi e ti mettono gli occhi addosso....
Si cresce cercando di diventare forti nello sport che si ama e tutto intorno si trova il supporto giusto.
Si rientra da un'olimpiade con un carico sconvolgente di medaglie, che sembrano quasi scontate, anzi lo sono proprio. Tutti lo sanno che il grosso delle vincite sarà loro... E allora possiamo gioire ancora di più, noi nel nostro piccolo, noi con il nostro numero ben inferiore di medaglie, ma talmente grande proprio perché inatteso e sofferto.
Grande questa Italia che ci rende sempre un po orgogliosi anche a tanti chilometri di distanza e nonostante tutto! Bello quando è la nostra di bandiera ad essere la più alta di tutte ed è il nostro di inno che entra nelle nostre case arrivando da lontano!
Siamo fieri di quello che stiamo facendo proprio perché molto meno scontato!

Nessun commento: