mercoledì 24 agosto 2016

anche Fantozzi serve a trasmettere cultura italiana!

Una delle grandissime preoccupazioni dei genitori che fanno crescere figli in contesti linguistici e culturali diversi dal loro, è il come fare a trasmettere non solo la propria lingua ma soprattutto la propria cultura.
Lingua e cultura vanno di pari passo e per me si può parlare di vero bi o trilinguismo solo quando la lingua è supportata da una cultura che le sta alle spalle, fatta di comportamenti e aspetti molteplici che la completano.
Ammetto che noi personalmente non ci siamo mai fatti troppe domande e abbiamo un po'improvvisato con le nostre ragazze, cercando il più possibile di manterenere l´italiano come lingua di casa.
Con due lingue iniziali non è stato difficile, un po´ più complesso con tre lingue e nel momento in cui il contesto esterno diventa molto più centrale nella vita dei bambini. Finché non vanno al nido o alla materna le influenze saranno meno forti, man mano che la socializzazione in ambiente linguistico diverso prende il sopravvento, beh li i genitori devono tirar fuori tutte le energie possibili per continuare a parlare nella loro lingua. Quante volte dopo un discorso fatto in francese o in inglese mi sento spiazzata a rispondere in italiano alle mie ragazze? tante....
Con una buona disciplina però la lingua la si trasmette senza difficoltà, ricordiamoci che i bambini sono enormi spugne e assimilano veramente in fretta (con accento perfetto e tutto il resto) e tanto più quando sono giovanissimi. Non temere quindi di sovraccaricare i loro cervellini in crescita, quello che chiedono sono stimoli e le lingue ne danno tantissimi.
Le nostre fanciulle hanno tutte parlato in fretta e con proprietà nelle lingue diverse, capendo già piccolissime a chi rivolgersi e in quale idioma.
Se appunto per la lingua alla fine i risultati si ottengono (ovvio che si deve loro parlare e stimolarli in questo senso, incollarli davanti ad un cartone animato in italiano non servirà a molto) per trasmettere la cultura che ci appartiene lo sforzo è nettamente superiore.
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Ma cosa vuol dire trasmettere la nostra cultura? non penso al parlare di antichi romani e unità d´Italia, ma penso piuttosto a quel miscuglio di nostri modi di agire e parlare legati alla nostra italianità.
Noi cresciuti in italia condividiamo con quelli della nostra generazione tutta una serie di espressioni legate a trasmissioni televisive, canzoni, libri letti, che fanno si che certi riferimenti siano immediatamente percepiti e capiti. Parlando di ¨stracazzola¨ la generazione Amici Miei non chiederà spiegazioni, così come se all´invito per guardare insieme la partita di calcio si aggiungerà ovviamente ¨frittatona di cipolle e rutto libero¨.... il riferimento sarà chiaro.

Negli anni abbiamo trasmesso alle nostre ragazze espressioni e ¨ricordi¨ italiani legati a quelli della nostra generazione di adolescenti degli anni 80, con qualche elemento ancora più vecchio che magari ci era stato a loro volta trasmesso dai nostri genitori (arrivata in età adeguata il mio papà ci iniziò alle osterie).  Non siamo ovviamente in grado di stare a passo con i tempi e non possiamo essere noi direttamente a trasmettere alle nostre figlie la cultura propria della loro generazione.
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Finché erano piccine i giornalini italiani potevano dar loro qualche spunto, che condito poi con le vacanze in Italia metteva qualche pezza qua e là, immergendole un pochino nella loro generazione. Crescendo la cultura nella quale sono immerse sempre di più prende il sopravvento e allora dobbiamo cercare di mantenere a galla il massimo di cultura italiana, per evitare che affondi negli abissi e finisca per essere dimenticata.
Allora largo ad autori italiani contemporanei da condividere con loro, io e Federica ci facciamo sacre risate a leggerci e rileggerci il Bar sotto il mare di Benni, largo a spunti di riflessione che ci vengono da notizie italiane, largo anche ad amici italiani coetanei e viventi in Italia che ogni tanto le immergano un po'nella nostra bella cultura!
Per il resto incrociamo le dita e speriamo, sono poliglotti e cittadini del mondo, hanno qualche nozione di Fantozzi e capiscono qualche modo di dire, forse non tutti  (le mie grazie al nostro caro amico Zuma anche quelle in piemontese!), nello stesso discorso mischiano in modo appropriato lingue diverse e se giocano Italia e Usa fanno ancora fare il tfo per l´Italia!
E voi come fate a trasmettere la vostra cultura?

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