venerdì 3 giugno 2016

Riflessioni da pre-partenza

A pochi giorni ormai dal mio rientro in Europa per le vacanze estive, pubblico questa riflessione sull'amicizia scritta un po' di tempo fa, frutto di un´analisi lunga 20 anni... o forse anche di più, sulle relazioni umane.
Premetto che sono un animale ultra sociale e per me l'amicizia è importantissima. ho sempre investito tonnellate di energie per ricrearmi una solida rete di amici, che per me rappresentano ossigeno!!

Quando si lascia il proprio paese, il paese in cui si è nati e vissuti per tanti anni, nel quale affondano le nostre radici culturali, nel quale ci siamo formati come persone, diventando adulti dai bambini che eravamo…. quando lo lasciamo dietro di noi mettendo chiolometri, montagne oceani di mezzo, beh ci lasciamo alle spalle legami forti…
Sono in tanti ad avere paura che quelle amicizie lì non sopravvivano alla distanza, certo sono messe a dura prova ma il non sopravvivere non è corretto!
Non si condivide più una quotidianita, e molto spesso la si rimpiazza con una qualità delle relazioni che si ha, al di là del tempo che si passa insieme.
La voglia di stare bene, di raccontarci le nostre vite, di ascoltare gli altri rimane immutata, e anche da lontano le amicizie solide durano e rimangono belle e splendenti!
Ci vogliono energie certo, come in tutto, per portarle avanti queste amicizie, ma con gli amici veri non c’è bisogno di ricordarsi ogni cinque minuti che si sta bene insieme, si ha voglia di fare, lo si fa e basta e lo si fa nel poco tempo che abbiamo a disposizione, tra due aerei, il tempo di un week end, la serata ogni tanto!
Anch’io avevo paura quando sono partita la prima volta, avevo paura perchè non conoscevo quasi le amicizie a distanza e per  quel poco che avevo visto mi ero resa conto che facile non sarebbe stato…. mi sbagliavo, non perchè alla fine sia stato tutto facile, ma semplicemente  perchè non è semplice portare avanti belle amicizie sia da vicino che da lontano.
L’amicizia vera non è fatta di contatto costante e quelle solide che nascono in periodi particolari della nostra vita, come l’infanzia e l’adolescenza, non ne hanno bisogno per sopravvivere.
Ormai dopo tanti anni all’estero ho abbastanza esperienza alle spalle per vedere come le amicizie lasciate in Italia sono evolute negli anni.
Ci sono quelle che dall’inizio sono rimaste dov’ erano senza andare oltre, perdendosi piano piano mese dopo mese, quelle per le quali tutto sommato nessuno ha fatto sforzi per mantenerle vive….
nessuno si è precepitato per salvarle e sarebbe andata cosi anche se non ci fossimo mai mossi dalla nostra città....
Ci sono state anche quelle che hanno avuto ritorni di fiamma, trasporti emotivi e voglia di stare insieme mai manifestata prima…. molto legata forse al posto in cui avevamo scelto di vivere, e lì te ne rendi conto subito, se cambi casa, e il posto è meno interessante ci sono amici che spariscono e si rifarnno vivi solo in caso di meta fashion!
Gli amici di sempre sono una categoria particolare, si è condiviso tanto che non c’è neanche più bisogno di condividere molto, basta l’entusiasmo che ci lega e il ritrovarsi che è sempre come un essersi lasciati il giorno prima….
Gli amici di sempre sanno esserci quando hai bisogno di loro, e me ne sono resa conto quando erano li silenziosi e partecipi al funerale del mio papa….
Sanno esserci e partecipare alle nostre vite anche quando i chilometri si accumulano e le ore di fuso ci fanno vivere giornate intense durante i loro sonni tranquilli.
Sanno esserci quando siamo tristi e sono loro a saperci ascoltare.
Sanno esserci per condividere tutto quel passato stupendo che ci ha costruiti come persone e per gustare insieme tutto quello che il futuro ci mettera davanti!

E’ vero che quando si ha l’abitudine di condividere il quotidiano con i propri amici , l’idea di mettere di mezzo oceani e montagne spaventa…. spaventa la gestione dei rapporti , spaventa quando si pensa che la quotidianità sia la base di un rapporto di amicizia, ma quando ci si allontana si impara.
Si impara a gestire la nostalgia e a vedere nell’amicizia qualcosa che va al di là del vedersi tutti i giorni del parlarsi tutte le sere, del passare inisieme in allegria tutt i week end.
Si impara a vedersi nel poco tempo che si passa insieme in modo qualitativo, a non sprecare momenti importanti , a fare il pieno di affetto per poi centellinarselo nei momenti in cui si è lontani…
ma prima di partire la prima volta non lo sapevo.
Gli anni passano e si impara, in tutto e anche in amicizia.
Quando sono partita nella primavera del 97 lasciando Torino per valcare le Alpi oltre alla tristezza di lasciare famiglia e amici c’era anche il dover fare i conti con i mezzi di comunicazione che paragonati agli attuali facevano ridere….
Telefonavo a casa alla mamma dopo le 6 di sera perchè costava meno e con un occhio all’orologio per non parlare troppo a lungo … adesso mi faccio con lei telefonate fiume dalla California, in video le faccio vedere l’ultimo acquisto, il taglio di capelli la crescita delle sue nipoti…. tutto piu semplice!
Adesso c’e’ skype, facebook e internet, comunico per mail con amici sparsi in giro per il mondo con i quali ho l’impressione di condividere quasi una quotidianita’... nella stessa giornata faccio al risveglio una chiacchierata in video con Londra per poi bermi un caffe’ con Parigi che sta per cenare, dare la buona notte alla cara vecchia Europa e  il buongiorno agli amici in Asia che si stanno svegliando….come se gli spazi fossero tutti ridotti on line!
Ah gli amici di sempre che ci sopportano nel nostro continuo girovagare, che ci sostengono e partecipano con entusiasmo alle nostre vite….
Gli amici di sempre sono una categoria a parte nel mondo delle nostre amicizie  e relazioni sociali, sono quelli sui quali si potra sempre contare.
Essendo però animali sociali abbiamo anche bisogno forte di quotidianità, abbiamo bisogno di creare relazioni in loco, relazioni forti con persone nuove che vivono dove viviamo noi. Anzi dovrebbe quasi diventare la nostra priorità quando ci trasferiamo, la solitudine rende l´espatrio più duro!
È facile fare amicizia in espatrio, è facile perchè molto spesso si evolve in un mondo dove tutti sono come noi, lontani da tutto  e bisognosi di affetto. È facile costruire rapporti perchè tutti sono alla ricerca della stessa cosa e si tuffano a capofitto nel costruire una rete sociale dignitosa.
Questa voglia folle di ricreare amicizie l’ho notata tantissimo soprattutto in Paesi dove l’integrazione con i locali è piu complicata e si tende un po’ a vivere in un mondo che rotea intorno alla scuola (spesso internazionale e frequentata quindi da espatriati senza radici e contatti solidi in loco), si ha una smania di vita sociale tipica di chi vuole in fretta ricrearsi un mondo.
Il tempo della scrematura viene dopo, all'inizio noi ha tempo di fermarti a riflettere questo si e questo no.
Un po' è anche per necessità, al di là della voglia di avere amici con cui ritrovarsi c'è sempre un lato pratico nel sapere che si ha qualcuno su cui fare affidamento.
La prima fase comunque quando si sbarca nel nuovo è la ricostruzione di una rete sociale, e appunto più si vive tagliati fuori dalla realtà locale più la cosa va in fretta.... Beh nessuno ha una mamma, una nonna o un'amica del cuore su cui contare in un mondo di espatriati e tutti cercano la stessa cosa : contatti.
Così è stato semplice in Giappone e in India, entrambi posti, per ragioni diverse , nei quali l'integrazione con i locali non è sempre facile o comunque non è rapida.... Ci siamo subito trovati in un turbinio di inviti, feste e attività ludico-ricreative, incontrando gente magari che in altri contesti non avremmo frequentato... Il momento della selezione arriva poi dopo, o meglio,arriva quando si parte ed è li che i veri amici rimangono e i mille contatti si perdono.
Proprio perché anche in espatrio un amicizia non la si costruisce solo caffè dopo caffè, ma ci vuole qualcosa di più da condividere e la scintilla non schiocca veramente con tutti!
Ma quando schiocca queste amicizie sono belle e profonde, sono amicizie vere nate anche dalla condivisione di momenti difficili, di problematiche che solo chi vive in certi contesti capisce più di chi è all'esterno.
Molto spesso la vita di chi espatria è incomprensibile a chi non lo fa, anche i cari vecchi amici non riescono a volte a penetrare le scelte fatte o a comprendere certe difficoltà che abbiamo di fronte.
Vista dall'esterno la vita d'expat può sembrare tutta rose e fiori, una vita agiata, senza fatiche, piena di vantaggi, ma non è sempre così!
Anche quando si vive in case stupende, aiutati e sostenuti nelle attività domestiche da solerti donnine delle pulizie e si è scorrazzati in giro da autisti attenti e gentili, c'è un rovescio della medaglia che a chi guarda con occhi distratto non balza agli occhi.... Ma c'è. La vita può essere dura perché si è soli, lontani e si affrontano situazioni pesanti psicologicamente.
Questo tra chi vive immerso nello stesso tipo di vita è facilmente comprensibile.
E allora c'è sostegno, condivisione,,si trova gli uni con gli altri un vero supporto, si fa fronte comune nei confronti di certe situazioni, ci si appoggia e aiuta diventando un po' famiglia gli uni per gli altri.
una volta partiti e cambiato paese sono queste le amicizie che restano e anche quelle che riusciranno a sostenerti di più nei primi passi nel nuovo anche se lontani, proprio perché sanno cosa vuol dire, e magari ci stanno passando anche loro.
È più difficile integrarsi in fretta invece in posti culturalmente più vicini al nostro in cui gli expat si fondono nella massa, in cui si vive un po' una vita normale sbarcando in un mondo che ha i suoi ritmi e le sue relazioni ormai collaudate, la gente difficilmente quando è presa da un ritmo lavoro/ famiglia/ amici collaudati tende meno ad aprirsi verso gli altri e a farne di nuovi.
Per chi è abituato a muoversi rimettendosi continuamente in gioco può sembrare strano, ed essere interpretato quasi come una forma di menefreghismo,la poca apertura verso gli altri però è in realtà semplicemente frutto dell'abitudine ad una vita collaudata che scorre liscia anche nelle solite amicizie sulle quali appoggiarsi e che quindi non spinge a cercare altrove.
Lo stesso espatriato dopo qualche anno nel nuovo paese tende meno ad essere socievole verso i nuovi, contento del piccolo solido mondo conquistato .
Poi ci sono ovviamente eccezioni, ma la regola per grandi e piccini è la stessa: ci si integra meglio e più in fretta con gente che come noi si sposta spesso, proprio perché le aspettative sono le stesse e la disponibilità ad aprirsi agli altri è simile.
Riuscire a diventare amici di un “locale” è comunque una bella conquista, da un alto permette di uscire da un mondo un po’ chiuso che è quello dell’espatriazione, dandoci una vera possibilità di  inserimento nella vita del luogo, dall’altro ci aiuta a meglio penetrare la cultura dle nostro Paese d’accoglienza e questo soprattutto quando le differenze culturali sono forti.
In Giappone èstato molto bello per me condividere momenti gradevoli con delle donne giapponesi, sia qualche mamma incontrata alle attività delle mie bambine, sia le mie studentesse con le quali ho intrecciato un vero e proprio rapporto di amicizia, imparando molto attraverso le nostre chiacchierate. Discutere con donne cresciute in culture diverse permette veramente di capire il perché e il per come di molti atteggiamenti, aiuta a integrare la nuova cultura nella quale si è immersi e apre indubbiamente la mente…
In india ho apprezzato enormemente le chiacchierate con Arshiya la moglie del mio partner di lavoro, lei indiana del sud, mussulmana, io europea occidentale, abbiamo parlato di tutto, mi è servito per amare ancora di più la sua cultura e per capire che al di là delle differenze culturali, si possono creare belle amicizie!
L’ho sempre detto alle mie ragazze prima di un nuovo cambio di Paese, non preoccupatevi vedrete che i legami creati se sono veri rimarranno e anche se all’inizio sarà dura, ma poi sarà bello lo stesso e sarete delle persone fortunate circondate da amici diversi tra loro, con culture diverse alle spalle
Ovunque si vada l'amicizia ci salva, sia quella solida che rimane a casa ad aspettarci e ci segue in giro per il mondo,attraverso i nostri racconti, sia quella nuova incontrata qua e là. L´amicizia è la nostra ancora di salvezza nei momenti difficili ma anche in quelli belli, è così importante condividere in allegria con gli amici i passaggi divertenti della nostra vita!
Ci vogliono comunque più energie quando si è espatriati perché ogni volta ci si deve ributtare a fondo in questa ricostruzione di contatto sociali e non si vive mai su quello che si è costruito vivendo tra gente che va e viene. Lo spirito positivo è fondamentale così come essere aperti e disponibili verso gli altri.

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