lunedì 20 giugno 2016

Le critiche principali mosse alla Silicon Valley e le mie confutazioni!

Quattro anni che per noi la Silicon Valley è diventata casa. Ammetto che questo posto mi ha conquistata abbastanza rapidamente con la sua effervescenza accompagnata da un sole quasi sempre brillante e da una natura bella da togliere il fiato.
Gli ingredienti ci sono tutti per rendere questo posto veramente speciale. Spesso ci diciamo che sarà dura andare altrove, un giorno, sarà dura perché per forza mancherà un qualcosa che qui c'è.
Certo questo angolo di mondo che si affaccia sulla baia di San Francisco non è per tutti un posto facile da vivere, ma in fondo è così anche altrove.... Spesso anche tra chi ci vive, tra gli stranieri che cercano bene o male di metterci radici si sentono critiche forti e giudizi severi. 
Fa parte della natura umana criticare e lamentarsi, anche se a volte ci si chiede il perché ci sia gente che pur non amando assolutamente un posto decida di rimanerci, e non penso che il lavoro sia una scusa giusta, il lavoro è anche altrove, e se proprio non si sta bene meglio prendere baracca e burattini i e andare altrove....
Comunque quali sono le grosse critiche trite e ritrite che a giorni alterni molti expat tirano fuori?
Troppa competizione
Troppo stress
Troppi soldi
Troppo egoismo
Troppa campagna 
Vita troppo cara
La competizione c'è certo, ma dove non ne troviamo nel mondo moderno? Dove non esiste competizione? Questo è un mondo che tende al successo, si vive proiettati nel domani intenti a costruire il dopo domani. C'è una concentrazione di competenze e capacità raramente vista, un miscuglio di spiriti brillanti che si stimolano gli uni con gli altri e che per forza di cose creano competizione. Ma è poi un male? non penso perché la competizione può essere positiva, e qui nella maggior parte dei casi lo è. Si rimprovera alla scuola di creare competizione, ma basta essere lì dietro ai nostri ragazzi per vegliare che non ci siano eccessi. Alla fin fine non è sbagliato insegnare ai giovani ad essere vincenti!
Lo stress fa parte del mondo moderno, c'è a Palo Alto come altrove. È la "malattia"con la quale la società moderna deve imparare a confrontarsi. Ma lo stress, proprio come la competizione, può essere positivo, anzi deve esserlo, e allora dà le ali per costruire grandi cose. C'è stress a scuola, ma non più che altrove: come mamma di adolescenti immersi nel sistema trovo le mie figlie spensierate e equilibrate proprio come lo ero io, sono però anche coscienti che la competizione è forte e che se hanno delle ambizioni nella vita devono tirare fuori le unghie e schiacciare l'acceleratore, noi genitori saremo lì ad accompagnarle per cercare di aiutarle a soffiare e farsi una bella risata ogni tanto.
Soldi certo ce ne sono a palate, case incredibili, macchine costose, ma nonostante tutto la gente è semplice, ha un atteggiamento normale, nessuno ostenta, come spesso si vede in Italia dove chi ha due soldi( e poca educazione) li sbatte con piacere in faccia a chi non li ha. Questi soldi comunque chi li ha fatti non li ha fatti rubandoli ma con le proprie forze e le proprie capacità, tanto di cappello...
Ovviamente soldi e successo possono rendere egoisti, ma non è sempre il caso qui più che altrove la gente impara a condividere con la comunità e chi ha tanti soldi spesso dona alle scuole e alle altre strutture. Il donare alla comunità che ti circonda è una delle cose che più mi ha colpito da quando viviamo qui! Molto poco egoismo secondo me, anzi.... Nessuno ostenta in modo eccessivo e chi ne ha tanti è disposto ad offrirne un po' per migliorare il posto in cui vive, in primis con donazioni alle scuole e qui più le scuole sono buone più tutto ciò che sta intorno prende valore!
Campagna: certo la natura che ci circonda è fenomenale, selvaggia e accogliente allo stesso tempo.... Ma la città non è lontana, anzi direi che là si può vivere quando si vuole senza subirla, proprio come piace a me che in fondo son una gran cittadina. Per me la campagna è ben diversa, per me campagna è isolamento, monotonia, mancanza di dinamismo, è tutto ciò non esiste qui nella Bay Area!
Devo dire che con gli anni ho imparato ad apprezzare questo modo di vivere le città, tenerle ad una certa distanza  e viverle soltanto quando si ha veramente voglia di immergersi dentro, ovviamente vivendo in un posto che abbia comunque qualcosa di interessante ad offrire e di stimolante per la vita di tutti i giorni senza doversi sempre ad ogni momento precipitare in città, e questo in Silicon Valley è possibile, le piccole cittadine che si susseguono una dietro l'altra offrono comunque negozi, ristoranti, e tante attività di svago: insomma una campagna coi fiocchi a due passi da una città splendida e effervescente, San Francisco.
Tutto questo ha un prezzo, soprattutto quando la primavera è presente per la maggior parte dell'anno e quando tutto interno sprizza energia e voglia di fare. Certo i prezzi sono alti, altissimi, vivere qui costa caro, ma la qualità della vita è altissima e questa qualità là si paga. Chi arriva in Silcon Valley deve esserne cosciente ben prima di posarci le valigie, deve sapere che la vita costa cara, che spesso quello che viene offerto come salario può sembrare mirabolante, ma qui diventa normale... Se si arriva preparati però ci saranno solo sorprese positive e l'esperienza sarà entusiasmante dal primo giorno!
Le critiche fanno parte del gioco, soprattutto quando si è expat, ma non devono essere esagerate perché se lo sono vuol dire che abbiamo sbagliato tutto e che il posto scelto non fa per noi e allora si deve essere coraggiosi, prendere armi e bagagli ed andare altrove, nella vita non si può perdere tempo in posti dove non si sta bene e che non fanno nascere in noi sentimenti positivi!

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