martedì 7 giugno 2016

la leggerezza della pena...

Su giornali e su social media se ne parla e discute da giorni: uno studente bianco, brillante, votato ad una vita di successo viene praticamente assolto (6 mesi sanno più di assoluzione che di condanna) per aver violentato una ragazza dopo una festa in una fraternity in una delle più prestigiose università del mondo, Stanford.

Gli stupri nei college americani sono purtroppo una dura realtà, come donna e come mamma di femmine sono spaventata e non sono pronta ad accettare una così triste statistica. Le Università cercano di combattere questo  fenomeno educando ragazzi e ragazze all´uso moderato dell´alcol e soprattutto dando loro gli strumenti per proteggersi. L´alcol e la droga sono indubbiamente un grosso problema, qui come altrove certo ma  il fatto che negli States sia vietato bere una birra o un bicchiere di vino fino ai 21 anni , non aiuta ad approcciare l´alcol con moderazione, rendendolo ancora più desiderabile proprio perchè vietato.
Non c´è educazione al bere per il piacere di degustare un buon bicchiere di vino, e questo complica le cose. Alle feste al college, non tutte certo, ma succede, i giovani possono arrivare ognuno con una bottiglia e all´ingresso ne versano il contenuto in un grande recipiente dal quale poi si attingerà per bersi questo ¨delizioso¨ melange.... ovvio che di assaporare qualcosa di buono non se ne parla, l´unico intento è stordirsi per bene!
Ma perché questi giovani brillanti, con un promettente futuro davanti, mettono la loro vita in gioco per due ore di ebrezza, che nella maggior parte dei casi finirá abbracciando con passione la tazza del gabinetto e svuotandosi le budella?
E perché poi agiscono in questo modo senza rispettare gli altri e senza rispettare se stessi, perché violentare una ragazza non solo  dimostra assoluto disprezzo nei suoi confronti ma anche nei propri, è l´atto più spregevole che si possa fare agli altri e a se stessi.
Questo giovanotto promessa del nuoto statunitense è stato condannato a soli 6 mesi, per non rovinargli il brillante futuro che aveva di fronte, e anzi la sentenza é stata addirittura vista come eccessiva dal padre, il quale onestamente andrebbe condannato anche lui per essersi permesso di giudicare esagerata la condanna ¨per 20 minuti d´azione¨: così ha definito il comportamento del figlio, 20 minuti d´azione....
Come genitore mi chiedo come sia possibile proteggere un figlio anche di fronte a comportamenti del genere, come sia possibile cercare di alleggerire un comportamento che non può essere tollerato, come ci si bendi gli occhi pensando egoisticamente al futuro brillante del proprio pargoletto, che è stato comunque capace di un atto orrbile.
E la vittima? forse aveva bevuto... questo non giustifica per nulla quello che le è stato fatto. La vittima dovrà vivere tutta la vita con il peso di quello che è successo quella notte nel campus di una delle più prestigiose università del mondo, sarà dura e non solo per quello che ha subito ma anche per la leggerezza con la quale il giudice ha deciso la pena.
Come donna e come madre non l´accetto, non accetto che nel 2016 in questo angolo super evoluto di mondo si assolva chi ha sbagliato solo perché bianco, brillante e con un futuro luminoso davanti. Che l´America si interroghi.....se questi sono gli uomini brillanti di domani, meglio farne a meno...

1 commento:

LuisaMiao ha detto...

Condivido ogni tua parola! Aggiungo anche che qui ne gli USA hanno una visione distorta dell'alcool: o se ne beve a quintali senza stordirsi, oppure si deve essere astemi....manca la sana via di mezzo di un bicchiere di vino ogni tanto. Se qui dici al medico che bevi un bicchiere di vino a pasto, ti guarda malissimo e ti chiede se non hai problemi di alcool. Ovviamente, la stessa frase detta in Italia viene presa dal medico come "normale", dove non c'e' altro da indagare.