mercoledì 6 aprile 2016

le mamme italiane all´estero!

Nel mio precedente post parlavo di come a volte noi italiani non siamo dei campioni a fare comunità... ovviamente le considerazioni fatte sono il frutto di 20 anni d´espatrio e dell´osservazione delle dinamiche proprie a noi italiani confrontate con quelle di altre comunità expat, rpincipalmente europee! Riflettendo penso che uno dei motivi che ci trattiene sia anche la scarsa presenza di scuole italiane nel mondo, ragion per cui ci troviamo tutti un po´ sparsi qua e là in sistemi educativi diversi. La scuola fa molto senza ombra di dubbio 
Se in modo reale questo concetto di condivisione tra concittadini ci risulta difficile da mettere in pratica, in modo virtuale osservo come il tutto sia più semplice. Ormai è un pullulare di gruppi di vario tipo, principalmente du FB, dove veramente si ha l´impressione di condividere molto, gruppi che hanno diverse funzioni, tra cui molto spessa quella di farci sentire meno soli quando soprattutto la realtà nella quale siamo immersi non ci corrisponde.
Da un po'di tempo, ho perso il conto dei mesi o anni, faccio parte di un gruppo di mamme italiane all´estero, una vera forte comunità in cui ci si confronta e ci si scontra. Siamo tutte mamme, giovani mamme e un po´ meno giovani, tutte alle prese con la magia dell´essere genitori unita alle dinamiche proprie dell´esserlo all´estero lontano da tutto e da tutti. Ci si sostiene a vicenda nelle piccole difficoltà quotidiane, siamo un po´ la mamma o la sorella che a volte per motivi di fuso non possono darci la risposta giusta che ci servi li per lì!
tempo fa ho scritto un aritcolo su questo gruppo, ve lo porpongo qui
Mamma-designstyle-i-love-m.png (302×300)
Essere mamma non è semplice. Essere mamma all´estero è ancora più complicato. Spesso si è soli con i propri dubbi e le proprie domande. Spesso  le tante ore di fuso non ci permettono di interagire in fretta con i nostri punti di riferimento rimasti in patria. Spesso ci si trova ad affrontare difficoltà nuove, date dal nuovo contesto, dalla nuova lingua, dalla cultura sconosciuta nella quale si è immersi.
Non è detto che subito si riescano a trovare amiche e amici con i quali come genitori possiamo confrontarci, ci vuole del tempo per ricostruire una rete sociale e i primi passi possono sembrare ancora più complicati quando, oltre a dover gestire le mille emozioni che si scatenano in noi quando cambiamo Paese, dobbiamo occuparci anche dell´equilibrio dei nostri figli.
C´è poi anche il fatto che nessuno capisce meglio i nostri stati d´animo di chi passa attraverso le stesse difficoltà quando si cambia Paese. Con questo non che una persona stanziale non possa darci una mano, ma sicuramente chi sa esattamente cosa stiamo vivendo perchè ci è passato o ci sta passando, avrà un modo diverso di darci una mano, in un certo senso più corrispondente alla nostra vita d´expat!
il web è un pullulare di gruppi. FB è terreno fertile per qualsiasi tipo di aggregazione. Ormai ci si può ritrovare tra italiani sparsi ai quattro angoli del mondo uniti dalla stessa passione( dagli scacchi alla cucina,  dallo sport ai viaggi) a chattare su facebook. Stiamo sviluppando rapidamente un diverso modo di metterci in relazione, nascono amicizie virtuale grazie proprio all´utilizzo sempre più diffuso dei social media.
Certo per niente al mondo sostituirei un caffè reale e le quattro chiacchiere che ne conseguono, con un incontro in rete…. ma a volte questi gruppi diventano veramente importanti e insostituibili.
È l caso del gruppo mamme italiane all´estero.
Marta e Beatrice, mamme, la prima a Londra, la seconda attualmente in transito in Italia ,dopo un´esperienza entrambe negli States, sono le creatici di questo gruppo che raggruppa oltre 2000 mamme sparse per il mondo. L´idea è nata ¨Perchè cercavamo informazioni su come preparare i bambini ad un trasferimento all'estero e abbiamo scoperto che non esisteva un gruppo di mamme italiane all'estero¨ racconta Beatrice.
¨ tra i mille gruppi Facebook dedicati alle più disparate comunità, nell'autunno del 2013 non ne esisteva ancora uno dedicato a chi parte con un biglietto di sola andata e la famiglia. Io e Beatrice facevamo (o meglio, facciamo) parte di un altro gruppo di mamme, e per caso ci siamo ritrovate tra i commenti di un thread. Lei era già in Wisconsin, io mi sarei spostata a breve in California e cercavo consigli e altre mamme con cui confrontarmi. Cerca e ricerca, non abbiamo trovato gruppi per tutte le mamme italiane in giro per il mondo, e quindi l'abbiamo creato noi ¨ aggiunge Marta e la scelta è stata vincente!
Essere mamma all'estero è sicuramente più faticoso e sfidante che in Italia: tutto da imparare, dai nomi delle malattie infantili alle differenze tra sistemi sanitari, spesso niente nonni su cui fare affidamento, a volte si è anche a svariati fusi orari di distanza dalla famiglia e non si può telefonare per una chiacchierata o un consiglio. Allo stesso tempo ti dà una grande libertà, sia dagli schemi tradizionali in cui bene o male si rientra in Italia, sia di prendere il buono dalle varie culture (quella originaria e quella in cui si è immersi) e creare un proprio stile genitoriale "su misura". Ti rende anche più aperta a nuove idee e in definitiva meno paurosa e ansiosa in generale. Essendo una sfida importante, ti dà una grande fiducia in te stessa. Essere mamme all´estero però può mettere a nudo molte paure, si è soli ad affrontare il mondo esterno,  spesso più complesso di quello che abbiamo lasciato alle spalle, o almeno appare come tale….
Il successo del gruppo è stato immediato.
Le mamme del gruppo sono per lo più donne sole, che hanno bisogno di compagnia, oppure mamme che cercano di informarsi su un imminente trasferimento. Sono donne toste, anche quando non si rendono conto di esserlo. Arrivano da ogni ceto sociale e sono all'estero per lavoro, per il lavoro del compagno, per amore, per caso...per mille motivi. I loro problemi sono spesso gli stessi affrontati dalle mamme italiane, ma le risposte se le devono andare un po' più a cercare perché non c'è tutta quella rete di supporto di una mamma in patria. Argomenti molto sentiti sono la distanza dalla famiglia di origine, il bilinguismo dei figli, il rapporto coi suoceri, l'allattamento e lo svezzamento (a ogni paese i suoi usi e costumi!), il senso di colpa verso i genitori che non vedono i nipoti e verso i figli che non si godono i nonni...di tutto di più! Nel gruppo le mamme cercano (e trovano) supporto alle proprie decisioni, ma anche indicazioni su faccende pratiche (come si dice sesta malattia in inglese? come fare per ottenere la copertura sanitaria quando si rientra in visita italia?) e ricerca di amicizia con altre eventuali mamme italiane residenti nella nuova nazione.
Gli spunti sono tanti, gli scambi piacevoli e utili, ogni tanto un po´ di polemica, cosa assolutamente normale quando si mettono insieme delle donne appassionate a discutere di problematiche di vario tipo!
Indubbiamente l´utilità è chiara, ogni volta che qualcuna esprime apprezzamento per il gruppo io sono felicissima. Essere mamme all'estero è difficile, anche quando ci si trova magari in una situazione idilliaca, e sapere di aver contribuito in qualche modo ad aiutare qualcun´ altra è una sensazione bellissima.
E per il futuro?
¨Nel futuro del gruppo vedo 8000/10000 utenti impossibili da gestire¨, dice Bertrice….con un po´ di paura
Il gruppo cresce e cresce di giorno in giorno, segno che è proprio vero che dall'Italia ohimé ormai si fugge in massa. Spero che continui ad essere quello che è, un posto dove ci si può sfogare senza ricevere (troppi) giudizi, dove incontrare mamme che "sanno quel che si passa" e anche un supporto pratico dove possibile.
Questo gruppo sta dando molto a tante donne che si trovano ad affrontare l´espatrio, e a tante altre che sono confrontate ad una scelta: restare o partire?. Io ne faccio parte ed ogni giorno, ad ogni scambio mi rendo conto di come gruppi come questo siano fondamentali al giorno d´oggi per dare la forza di scegliere nonostante le pressioni famigliari e sociali.
¨Il gruppo mi ha dato tante nuove amiche in giro per il mondo e soprattutto ci rimanda di giorno in giorno di quanto siano donne e persone fantastiche le mamme italiane, in patria e anche all'estero¨ dice Marta. E Beatrice aggiunge¨se fosse esistito un gruppo come questo quando lo cercavo come un assetato cerca un goccio d'acqua sarebbe stato la mia salvezza. Ho incontrato molte belle mamme con cui si è instaurato un bellissimo rapporto per ora solo virtuale, per ora!¨
Cosa aspettate ad iscrivervi?



2 commenti:

NonPuòEssereVero ha detto...

Rassicurale: 8000/10000 utenti non sono affatto difficili da gestire.
Noi ne abbiamo 71.000 nel nostro gruppo e si gestiscono, a volte ci sono giornate più impegnative, ma niente di tremendo ;)
I gruppi sono un' ottima idea!

NonPuòEssereVero ha detto...

Rassicurale: 8000/10000 utenti non sono affatto difficili da gestire.
Noi ne abbiamo 71.000 nel nostro gruppo e si gestiscono, a volte ci sono giornate più impegnative, ma niente di tremendo ;)
I gruppi sono un' ottima idea!