lunedì 7 marzo 2016

scegliere un sistema scolastico: piccola presentazione dei diversi sistemi.

Per chi è espatriato la scelta del sistema scolastico per i prorpi figli è uno dei grossi tormentoni! 
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Scegliere una scuola non è già facile quando si vive sempre nello stesso Paese, pubblico, privato, montessori, steineriano, e via dicendo. Quando si vive all´estero la difficoltà aumenta per una serie di motivi. Non sarà sempre facile scegliere per loro un sistema che conosciamo bene, che corrisponda a quello nel quale noi siamo stati educati, che rispecchi quello che noi vogliamo che la scuola comunichi ai nostri figli.
Spesso ci si ritrova a scegliere scuole in lingue diverse dalla nostra, per il semplice motivo che di scuole italiane non ce ne sono molte in giro per il mondo e se si vuole dare una certa continuità educativa, si rischia cambiando da un Paese all´altro di non poter continuare, nello stesso sistema.
Sistema italiano
il sistema italiano comprende nel mondo 8 scuole onnicomprensive,dalla materna al liceo, ad Addis Abeba, Asmara, Atene, Barcellona, Istanbul, Madrid, Parigi e Zurigo, alle quali si aggiungono 43 scuole paritarie, presenti in Africa, Medio Oriente e Americhe, oltre che Europa e bacino mediterraneo.
Oltre alle scuole esistono le sezioni italiane all’interno delle scuole europee e delle scuole internazionali, per un totale di circa 80 sezioni.
Per aver conosciuto direttamente la realtà di una sezione italiana all’interno di un liceo internazionale (quello di Saint Germain en Laye, in Francia) devo dire che questo è un fantastico compromesso per i nostri ragazzi, che possono da un lato impadronirsi sempre più della loro lingua e della cultura del loro paese di origine, pur rimanendo immersi nella lingua e nella cultura locale, in ambienti internazionali veramente stimolanti.
La scelta ricade allora sulle scuole locali o su sistemi scolastici stranieri ben rappresentati in giro per il mondo.
Una cosa da tenere presente quando si deve decidere è che spesso quello che corrisponde ad un bambino non corrisponderà necessariamente ad un altro, così come quello che calza a pennello per una famiglia, per un’altra sarà una scelta più sofferta. La cosa migliore sarà quindi scegliere in base alle nostre esigenze, liberi da idee e giudizi che ci vengono da altri. (non è sempre facile, noi eravamo un po´ prevenuti nei confronti della scuola americana prima di esserci immersi, e adesso ne siamo entusiasti!)
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Avere le idee chiare su quella che sarà la nostra vita all’estero è importante per la scelta di un programma educativo che ci corrisponda. Se si parte per un paio d’anni si puo decidere di tuffare i figli in un nuovo sistema e in una nuova lingua per dar loro tutte le chance di impararla al meglio, sapendo che rientrando nel proprio Paese potranno riprendere il filo del discorso scolastico interrotto in precedenza, e senza troppi problemi. Se si rimane all’estero per molto tempo e si vuole però che i propri figli integrino poi a livello universitario l’offerta educativa del nostro Paese, allora si dovranno valutare bene le diverse opzioni, scuola nella nostra lingua, scuola internazionale, scuola locale, valutando però se e come è riconosciuta nel nostro Paese.
Non dimentichiamo poi che scegliamo per i nostri figli ed è anche importante che possano esprimersi in questa scelta, soprattutto quando sono abbastanza grandi da capirne l’importanza. Sono loro a doversi esporre in prima persona, a dover fare sforzi di apprendimento e, soprattutto, é il loro futuro ad essere in gioco.
Al giorno d’oggi il numero di scuole internazionali che possiamo incontrare sul nostro cammino di expat è altissimo e impone un’attenta analisi e una scelta ponderata.



Il Sistema Francese è uno dei sistemi più diffusi all’estero. L’insegnamento francese è presente in 125 Paesi con 429 scuole che assicurano la formazione di circa 250 mila studenti di cui solo un terzo di nazionalità francese. L’AEFE, Agence pour l’Enseignement Français a l'Etranger gestisce e coordina la maggior parte delle scuole francesi, insieme alla Mission Laique Française, entrambe sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Tutte le scuole francesi all’estero garantiscono un insegnamento conforme ai programmi e agli obiettivi pedagogici delle scuole sul territorio francese. Questa continutà didattica permette di passare senza problemi da una scuola all’altra che sia in Francia o altrove, senza scontrarsi con grosse differenze. Un bambino, ovunque si trovi e ovunque vada,  ritroverà lo stesso ambiente, la stessa filosofia di insegnamento, le stesse regole e gli stessi ritmi di apprendimento, e questo è un vantaggio notevole per i ragazzi che devono già confrontarsi con il cambiamento, con nuove amicizie, con un nuovo contesto. Se la scuola rimane uguale nelle sue linee guida, sarà facile per i ragazzi ritrovare in fretta dei punti di riferimento, almeno all'interno dell'ambiente scolastico. Gli insegnanti sono per la maggior parte francesi inviati dal Ministero della Pubblica istruzione, alcuni come espatriati altri con contratti locali. Nelle scuole è presente anche personale locale, perfettamente bilingue, che permette la transizione verso la cultura ldel posto. In molti Licei francesi all’estero si cerca di avvicinare i bambini alla lingua e alla cultura locale, in modo più o meno marcato. Quando vivevamo in Giappone i bambini avevano corsi di giapponese e alla scuola materna in ogni classe era presente un'assistente giapponese, fluente in francese (e nel caso di Camilla in classe bilingue francese inglese, anche in inglese), queste assistenti veicolavano la loro cultura in modo estremamente interessante e ludico. Da diversi anni nei licei francesi della zona Asia sono anche state create classi bilingue francese-inglese, che permettono ai ragazzi che vivono passando da un Paese asiatico all’altro di portare avanti insieme al francese anche l’inglese in un perfetto bilinguismo.
Il contesto locale viene preso in considerazione non soltanto a livello linguistico e culturale, ma anche a livello di calendario e ritmo scolastico che dovranno per forza di cose adeguarsi alle esigenze del Paese ospitante. In sud America le scuole francesi seguono il calendario sudamericano che è sfasato rispetto al nostro.
Qualora non vi fosse un numero elevato di studenti, come avviene spesso per le ultime classi del ciclo liceale, e molto spesso per le piccole scuole messe in piedi dalla Mission Laique Francaise, vengono organizzati dei corsi che utilizzano i programmi del CNED (di cui ho parlato più sopra) con insegnanti-ripetitori locali per l’impostazione del lavoro. La preparazione dei ragazzi è ottima.
Il sistema francese è suddiviso in diversi cicli didattici, un primo ciclo comprende i due primi anni di scuola materna, estremamente bene strutturati, con programmi veri e propri e moltissime attività che permettono l'apprendimento attraverso il gioco. Il ciclo due va dall'ultimo anno di materna alla seconda elementare (grand section, CP, cours preparatorie, CE1, cours elemantaire 1) ciclo tre (CE2, cours elemantaire 2, CM1 e CM2, cours moyen 1 e 2). Finite le elementari si passa alle scuole medie, collége, in 4 anni dalla 6 ème alla 3 ème, per finire con il Lycée, dalla 2nd alla terminal, tre anni. Gli indirizzi al liceo detto generale, sono tre S, quello scientifico, ES, l'economico-sociale, L, letterario. Alla fine del collège, i ragazzi passano l'esame che si chiama Brevet des collèges, uguale per tutti gli studenti. Alla fine della classe di 1 ER, secondo anno di Liceo, gli studenti affrontano il bac di francese, una sorta di prova di maturità anticipata, mentre l'anno di terminal hanno il Bac vero e proprio su tutte le altre materie. Nei licei francesi all'estero non sono generalmente presenti indirizzi professionali o tecnici, come è possibile trovare nelle scuole sul territorio nazionale.
La scuola francese rimane una validissima opzione per tutti coloro che si spostano da un Paese all'altro, l'insegnamento è ottimo e riconosciuto ovunque.
La scuola francese è rimasta per tantissimi anni l'opzione numero uno per gli espatriati  in tempi in cui le scuole americane al di fuori degli Stati Uniti non avevano una grande fama e non si parlava ancora di scuole internazionali con i famosi programmi IB che permettono agli studenti di accedere all'insegnamento universitario in qualsiasi Paese.
“Per noi in un certo senso il problema della scelta non si è posto. Quando Alessandro ha cominciato l'asilo (20 anni fa!) eravamo in un paese francofono, in cui la scuola internazionale era ancora considerata qualcosa di esotico per super ricchi. All'epoca non c'era la profusione di scelta di sistemi internazionali che c'è ora, e le scuole di stampo anglofono esistenti non erano ancora così ben strutturate e non costituivano una rete solida e diffusa, come lo era invece la scuola francese. La nostra scelta si è basata quindi su questi fattori: 1. solidità e diffusione della rete (sapevamo che avremmo continuato a girare il mondo per molti anni a venire); 2) lingua del paese in cui il bimbo affrontava la scuola materna (quindi il francese, perché eravamo in Congo); 3) il fatto che il francese era piuttosto diffuso in Africa (e fino a quel momento avevamo vissuto e lavorato solo in Africa) e che sentivamo il sistema scolastico francofono molto più vicino al nostro italiano di quanto non sentissimo quello anglofono. A distanza d'anni e con due cicli scolastici conclusi, non ci siamo pentiti. Il sistema francese è rigoroso e li prepara bene, sia alla vita che all'entrata in istituzioni universitarie di vario genere” Claudia



ll sistema inglese puo essere una valida alternativa. Il Council of British international schools raggruppa 201 scuole in 61 Paesi, con un’offerta educativa di qualità.
La scuola inglese prevede 13 anni di frequenza, suddivisi in 6 di “elementari”,con due esami da sostenere alla fine di ogni ciclo (key stage 1 e Key stage 2). questi esami a 7 e 11 anni  si chiamano SAT, Standard Attainment Targets, e permettono di valutare i bambini sulle materie comuni, inglese, matematica, scienze, e a volte anche in altre aree, storia, geografia, musica.
Seguono  3 anni di “medie” (Key stage 3 fino ai 14 anni) e 4 di liceo e  a loro volta divisi in 2 parti: durante i primi  due anni (year 10 e 11) il curriculum è lo stesso per tutti gli studenti e alla fine si sostengono gli esami cosiddetti “GCSE”,General Certificate of Secondary Education , che concludono il ciclo obbligatorio nel Regno Unito. Le materie vanno da un minimo di 5 ad un massimo di 9, con una particolare importanza data alle discipline musicali e artistiche, che nel sistema anglofono hanno la stessa importanza delle materie cosidette principali.
Gli ultimi due anni di scuola superiore (year 12 e 13) culminano nel diploma finale pre-universitario, che si chiama “A-Level GCE” (General Certificate of Education - Advanced Level); le materie studiate si riducono e non c’è alcun obbligo nella scelta; al termine di year 12 si sostiene la prima parte degli esami per le proprie materie, alla fine di year 13 si svolgono gli esami per la parte restante, e i punteggi dei due anni si sommano.
Nei diversi Paesi la scuola cerca più o meno di adattarsi alla cultura locale “Per cominciare la mattinata, tutti i bambini si raccolgono all’esterno per il canto solenne dell’inno thai con relativo alzabandiera. Molte lezioni si svolgono anche sul pavimento, le famiglie Thai spesso svolgono così attività di scrittura, lettura, ascolto. La lingua ufficiale è l’inglese, ma i bambini hanno un’ora di lingua locale al giorno e una lezione settimanale di cinese” Paola L.
Non avviene però lo stesso in tutti i Paesi, segno del come a volte per mantenere una cultura si eviti in parte o del tutto l’approccio con la cultura che ci accoglie. ”La scuola offriva l’insegnamento dell’arabo (prima del 3rd grade) solo per i bambini con genitori arabi, quindi che già lo parlano. Io volevo che i miei figli imparassero un po’ di arabo, ma non potevo iscriverli a questa attività extra scolastica” Drusilla G.



Il sistema scolastico Americano è anch’esso molto ben rappresentato intorno al mondo, permettendo così una certa continuità nel curriculum scolastico. Vi sono 197 scuole americane che dipendono dal Ministero degli Affari Esteri americano, direttamente o indirettamente, dall’Africa, all’Asia passando per l’Europa. Vi sono poi molte scuole internazionali che ne riprendono le strutture di base e ne veicolano gli stessi tipi di insegnamenti


Il Sistema Americano è strutturato in 12 anni e va dal K al 12 grade.
Il Kindergarden corrisponde al nostro ultimo anno di scuola materna, ma  in realtà è una vera e propria prima elementare. Il Kindergarden è anche fisicamente integrato nelle scuole elementari. Non esiste scuola materna pubblica negli Stati Uniti.
La scuola primaria va quindi dal K al grade 5 o 6, dipende dalle scuole. Il 6 grade è un anno di passaggio dal sistema elementare al sistema di Junior School, può essere integrato nella scuola elementare in alcuni distretti o nella scuola media in altri. I programmi rimangono gli stessi.
Nella scuola primaria i bambini si dedicano principalmente alle materie di base, matematica, inglese, scienze, storia. Sono proposte molte attività extra scolastiche.
La middle school, equivalente della nostra scuola media, è strutturata in due o tre anni, a seconda che il 6 grade sia inserito nel ciclo primary o no.
Il funzionamento della scuola media ruota intorno alle materie principali, inglese, matematica, scienze, storia, alle quali si aggiungono delle materie elective, come ad esempio la lingua straniera. Ci sono molti corsi interessanti che fuoriescono un po’ dai sentieri battuti tipici dell’insegnamento francese o italiano:
Applied Design Art, banda, coro, chitarra, orchestra, leadership, robotica, cinese, fotografia per citarne alcuni.
La struttura della scuola media riflette in piccolo la struttura del Liceo. Gli studenti cambiano aula ad ogni materia e anche gruppo di compagni: all’inizio può essere complicato, ma i ragazzini si abituano in fretta e ogni classe ha il suo spirito e la sua particolarità.
Il Liceo Americano, High School, è su quattro anni. Il primo anno le materie globalmente sono le stesse per tutti gli studenti, inglese, matematica, (sebbene con la possibilità di essere inseriti in livelli diversi), storia, una materia scientifica, spesso biologia o chimica, educazione fisica. Il piano di studi è poi completato da materie a scelta dello studente: lingua straniera, teatro, fotografia, informatica. Le opzioni proposte variano da scuola a scuola.
A partire dal secondo anno di liceo, ai corsi di base e Honors (con un livello un po’ più alto) si aggiungono i corsi AP, advanced placement, corsi di livello molto più elevato che prevedono un esame finale a livello nazionale. Questi corsi sono importanti perchè dimostrano come uno studente, anche se giovane, sia capace di mettersi in gioco, scegliendo strade meno facili. Questo atteggiamento piace molto alle Università che studiano nel dettaglio i profili degli studenti al momento della selezione. C’e un minimo di corsi obbligatori necessario per uscire dall’High School e un certo numero di corsi richiesti se si vuole andare in un certo tipo di College dopo il Liceo. Non è facile muoversi nei meandri del sistema quando non lo si conosce, l’aiuto dei counselor, consiglieri pedagogici,  figure professionali presenti nei licei, è indispensabile per chi è digiuno di sistema americano e deve capirne in fretta i meccanismi.
Lo sport ha un posto centrale nella scuola americana a tutti i livelli e soprattutto al liceo. L’offerta è enorme, facile trovare la propria strada.
Alcune scuole Americane, soprattutto fuori dagli Stati Uniti, offrono un programma IB “International Baccalaureate” che consente l'accesso a moltissime università europee ed è riconosciuto praticamente in tutto il mondo. Nei due anni di IB gli studenti studiano 6 materie scelte all'interno di grandi blocchi di tipo linguistico, letterario, artistico, scientifico, matematico, sociale. Tre di queste materie sono studiate a un livello alto, le altre a livello più basso, il che significa circa i due terzi delle ore rispetto alle prime tre. Anche molte scuole inglesi all'estero o scuole internazionali adottano questo tipo di diploma.
Queste le corrispondenze tra sistema italiano, francese, Inglese/internazionale e americano
Italiano
French
UK
US
II materna
MS
Maternelle
Reception
Pre-K
4 anni


5 anni
III materna
GS
Year 1
Primary School
K
prima
CP
Primaire
Year 2
1st
6 anni

7 anni

8 anni

9 anni
seconda
CE1
Year 3
2nd
terza
CE2
Year 4
3rd
quarta
CM1
Year 5
4th
quinta
CM2
Year 6
5th
10 anni

11 anni

12 anni

13 anni
I media
6ème
Collège
Year 7
Secondary School
6th
II media
5ème
Year 8
7th
III media
4ème
Year 9
8th
I Liceo o IV ginnasio
3ème
Year 10
9th
14 anni

15 anni

16 anni


17 anni
II Liceo o V ginnasio
2nde
Lycée
Year 11
10th
III liceo o I liceo
1ère
Year 12 (lower sixth)
11th
IV liceo o II liceo
Terminale
Year 13 (upper sixth)
12th


V liceo o III liceo                                                                                                                                       18 anni                                         

l´ho già detto in uno dei post precedenti, alla fine tutti i sistemi scolastici hanno pregi e difetti, l´importante è prendere il meglio con entusiasmo e senza essere troppo critici....

Adattarsi è un segno d´intelligenza!!

1 commento:

Mamme nel Deserto ha detto...

Grazie! Questo post arriva al momento giusto.