domenica 28 febbraio 2016

nuove generazioni di genitori!

Devo veramente ormai essere una vecchia mamma per non capire le ansie della nuova generazione di genitori che si muove nel terreno delicato della genitorialità con una carico di paure e insicurezze che non ho mai conosciuto e non ho mai ritrovato nei miei amii che hanno mosso i primi passi come mamme e papà nei nostri stessi anni.
uno dei tanti primi giorni di scuola!
Mi chiedo eravamo meno attenti o eravamo più rilassati?
Opterei per il rilassati, perché no.  Non mi sembra proprio di aver preso sotto gamba il mio ruolo da quel giorno di inizi ottobre di oltre 18 anni fa quando mi sono imbarcata nella magica avventura di crescere un figlio.
Sarà che ho sempre dato retta al nostro istinto, cercando di sbrogliarmela senza chiedere troppi consigli, non per presunzione, ma conscia che solo noi due avremmo saputo decidere il meglio per lei prima e per loro dopo. Non mi ricordo però di essermi tormentata all´ inverosimile su tanti piccoli particolari e scelte.... Abbiamo affrontato passo per passo, senza troppa pianificazione e con molta improvvisazione!
Adesso ho come l´ impressione che si rifletta un po troppo su tutto, almeno noi italiani. Già il fatto di mettere al mondo un figlio sembra quasi cosa da pianificare come una visita dal dentista, lo si immagina dopo il viaggio in Australia o dopo il matrimonio degli amici, lasciando poco spazio alla sorpresa che arriva proprio alla vigilia della partenza per il tour dei nostri sogni e come un tornado scompiglia tutto , vita e progetti. Lo si postpone per motivi di lavoro, con la paura che poi tutto sarà più complicato, lo si ritarda aspettando la pensione della nonna, altrimenti come si fa...
A volte ci si rende conto che il tempo stringe e non si ha neanche più tanto l'età per essere genitori di neonati piagnucolanti, è tutto diventa più duro.
Ho sempre pensato che il fatto di diventare genitore all'estero ti aiuti ad essere più sciolto nel tuo modo di esserlo, lontano dai punti d'appoggio sicuri non hai scelta, non può arrovellarti troppo nelle decisioni, devi agire d'istinto e incrociare le dita.
Ormai ho come l impressione che vadano di moda i libri, tanta teoria della quale ci si nutre, senza pensare che ogni bambino è diverso e le regole quando si tratta di personcine in crescita non possono essere applicate uguali per tutti.
Ci sono linee di pensiero che non c'erano quando sono diventata mamma io e questi bambini i arrivati ormai all'età del voto direi che non sono poi cresciuti tanto male. Con questo certo che ci si può sempre migliorare in questo mestiere che nessuno ci insegna e che impariamo cammin facendo e soprattutto per il quale non smetteremo mai di imparare, pero senza ansie....
Adesso sembra che
se i bambini vengono messi a dormire da soli ne subiranno traumi irrecuperabili che ne faranno degli adulti disturbati...
Se non dormono nel letto al sicuro tra papà e mamma rischiano di venir su con angosce mai più curabili....
Se non si addormentano con la mano di un adulto, il loro sonno sarà turbato da incubi che li segneranno per tutta la vita....
Se non vengono allattati fino a quattro anni ( io sono pro allattamento, ma ci sono dei limiti) non cresceranno abbastanza sani e forti r affrontare il mondo circostante.
Se vengono svezzati prima dei 12 mesi sono votati ad allergie a vita.
Se li si spinge all'uso del vasino si creeranno loro traumi che ne affetteranno la futura vita sessuale
Se si fa loro un fratellino troppo presto gli si bloccherà lo sviluppo, mentre se lo si fa troppo tardi li si renderà introversi e antipatici.
Se li si lascia con una baby sitter, apriti cielo.... Dei problemi psicologici non ci si libererà più!
Se li si manda al nido ci saranno le stesse storie dell'abbandono legate al dormire da soli, con turbe psichiche di vario livello .
Se li si manda a scuola troppo presto potranno essere dei geni, se li si manda in ritardo saranno i migliori perché i più maturi della classe.
Se li si manda troppo presto rischiano di sentirsi rifiutati dalla famiglia, se li si manda troppo tardi saranno i più alti della classe e non va bene.
Se le maestre danno i voti rischiano conseguenze sul loro fragile ego ( non delle maestre ma dei bambini). Se l'autorità genitoriale o scolastica punisce, ah no questo non è tollerabile ...
Niente test, niente esami, niente libri, libero arbitrio assoluto del bambino nel scegliere cosa vuole o non vuole fare...
Se si danno dei limiti non li si lascia esprimere fino in fondo.
Se si dice no anche qui sedute di psicologo assicurate.
Tutto sembra diventato complicato, ma pensando ragionevolmente che i bambini siano sempre gli stessi, mi chiedo se non siano i genitori troppo paranoici....
Perché onestamente un bambino di cos'ha soprattutto bisogno? Di amore nei suoi confronti e di essere circondato da amore, e l'amore non lo si manifesta tenendoseli attaccato addosso 24/24, ma nelle attenzioni continue, nel dialogo, nel mostrar loro serenità  e far vedere armonia tra i genitori, nel dare loro regole e limiti per farli diventare adulti responsabili, nell'accompagnarli nelle loro scelte mostrando loro che possiamo anche sbagliare( tipo scegliere la scuola che non va) ma non è grave, si cambia, si sbaglia e si impara.
Forse noi siamo stati degli incoscienti e non ci siamo mai proiettati troppo lontani nella crescita delle nostre figlie, non abbiamo pianificato scuola e futuro a 4 anni, passando serate a discutere sui programmi scolastici, le abbiamo lasciate piangere nei loro lettini, senza precipitarci al primo vagito, le abbiamo cacciate del nostro letto e a volte accolte perché troppo stanchi per lottare (senza trovare nessun piacere a dormire con i loro dolci piedini sulle nostre facce), le abbiamo lasciate al nido anche se piangevano, le abbiamo lasciate con baby sitter di vario tipo per ritagliarci momenti per noi, le abbiamo anche mandate a scuola con due linee i temperatura, perché non c'era scelta e senza sentirci in colpa, le abbiamo lasciate arrampicarsi anche dove pensavamo non sarebbero state capace di farlo, le abbiamo lasciate scontrasi con gli altri bambini senza interferire e scoprire che anche con gli adulti non è sempre facile.
Adesso tutto sommato guardandole direi che nonostante i nostri mille sbagli non sono poi così male queste nostre ragazze, indipendenti, sicure, capaci di sbrogliarsela, pronte ad affrontare il mondo con energia!
Relax non è facile essere genitori, ma sbagliando si impara, non dobbiamo mica essere perfetti!!

2 commenti:

Claudia Pessarelli ha detto...

noi mamme "vecchie"..ho scritto un post molto simile al tuo la settimana scorsa..riassumendo diceva, non sapevo niente non avevo internet ed ero in un paese straniero. ho fatto errori ( piccoli, e` ancora viva..;-) ) ma non mi sono mai stressata e non mi sento in colpa per le scelte che ho fatto.

Paolo Della Rocca ha detto...

Credo che lo stress non sia dovuto specificatamente al problema di essere genitori, ma piuttosto un proprio modo di affrontare le cose; Sicuramente l'essere genitore e' il mestiere piu' difficile del mondo e questo amplifica lo stress.
Oggi probabilmente ogni cosa e' affrontata cercando maggiormente la perfezione, e in particolare quando cororo a cui vogliamo piu' bene sono coinvolti, cerchiamo di minimizzare i nostri errori, sapendo che comunque ne faremo.

Cerchiamo di fare del nostro meglio e di raccogliere tutte le informazioni per prendere NOI la decisione che riteniamo piu' opportuna, ma continuiamo ogni giorno a farci delle domande e confidiamo nelle capacita' dei nostri figli.

Dopo tre figli molto diversi tra di loro credo di aver imparato che non si puo' biasimare alcun genitore nel fare del proprio meglio nel proprio ruolo, nelle modalita' che sente piu' proprie ... non esiste il manuale del genitore perfetto sia che esso indichi di lasciar piangere il neonato nel proprio letto, sia che esso dica di allattare fino alla maturita' ma ognuno deve trovare il meglio nella propria relazione genitore/figlio sulla base delle caratteristiche uniche di ciascuno.