venerdì 15 gennaio 2016

nostalgia di casa e false scuse!

Faccio parte di diversi gruppi di expat dove spesso e volentieri si affrontano i problemi della lontananza dal proprio Paese, della nostalgia di casa, considerando casa la propria città di origine, della difficoltà nell'ambientarsi e molto spesso della passività nell'affrontare le difficoltà che la vita all'estero ci pone davanti, prendendole un po' come un male obbligatorio.
Ora vivere l'espatrio come una pillola amara da mandar giù , è veramente brutto e lo è per molteplici motivi.
Uno: perché non si dovrebbe mai e poi mai per nessun motivo scegliere ( da adulti) di vivere in un Paese dove non si vuole vivere.
Due: la vita è una sola e perché rendercela sgradevole scegliendo percorsi di vita che non ci corrispondono.
Tre: non è necessario vivere esperienze in Paesi diversi dal nostro, non tutti sono tagliati per mettere radici altrove o per non metterle affatto da qualche parte.
Scegliere di partire non è sicuramente semplice, ma va fatto convinti che sia la scelta giusta e senza rimpianti. Certo ci si può anche accorgere che il nuovo mondo non ci piace e ritornare al vecchio senza sentirsi in colpa o falliti, e questo non deve essere visto come un fallimento, tutt'altro: si prova e se la vita scelta non calza con quello che ci aspettavamo, si è liberi di essere felici altrove!
Quando però leggo frasi tipo: scelgo i miei affetti, o preferisco dare delle radici ai miei figli, mi si drizzano i capelli sulla testa...
Nessuno di chi come noi ha costruito felicemente all'estero la propria vita l'ha fatto a discapito della propria famiglia rimasta in Patria, né tantomeno ha calpestato affetti per il puro gusto di costruire qualcosa lontano. Si può essere felici a 10000 km dal proprio Paese mantenendo legami forti e contatti continui.
Si possono dare radici ai figli senza per forza installarli in un posto per tutta la vita e non muoverli di un passo.
Non credo, e non parlo solo per me ma per tanti che come noi fanno questa vita da tanti anni, di aver spazzato via legami forti per volare all'estero e provare l'adrenalina di un posto nuovo., né tantomeno credo che le mie figlie si sentano senza radici....
Certo faccio parte di quelli che all'estero sono felici ma per raggiungere questa felicità non ho annientato quella degli altri, compresa quella delle mie ragazze, se così fosse troverei solo egoismo da parte di chi pensa di non essere felice solo perché io ho fatto delle scelte che sono giuste per me!
Non è semplice installarsi in un Paese nuovo, non tutti ne sono capaci, ci vogliono energia, passione, un po di follia e l'umiltà di dirsi deboli davanti ai mille ostacoli che ci si pongono davanti. Ci sarà chi sarà capace di superarli tutti, uno dopo l'altro e chi invece inciamperà sul primo e deciderà di rendersi la vita difficile lamentandosi e non accentandola, oppure di tornare indietro campando scuse legate a affetti e nostalgie.... Per favore non fatelo, la nostalgia ci accompagna tutti anche dopo tanti anni, ma non usatela come una scusa che sembra sottolineare come chi vive lontano sia egoista e insensibile, pronto a mollare tutto senza voltarsi indietro....
Mi sono voltata mille volte in questi quasi 20 anni. Vivo ancora ogni separazione con un piccolo nodo in gola, ma no non sono egoita, ho solo scelto il modo di vivere che piace a me!

2 commenti:

pinguino ha detto...

non ho scelto di vivere dove vivo, non sapevo di essere pronta per l'espatrio, non è stato facile, come non lo è per nessuno vivere all'estero ma alla fine, non so come, mi sono costruita l'espatrio come volevo io. Perché è bello ogni tanto fare fatica, la vita può essere in salita a volte ma le salite le ho sempre preferite alle discese, in fondo le discese hanno anche il loro lato negativo: ti rovini le ginocchia ;-)

pinguino ha detto...

Col commento di prima volevo dire che condivido in pieno il tuo post..no magari si potesse fraintendere..