giovedì 21 gennaio 2016

Fancy Food di San Francisco

Lunedì per lavoro sono andata a fare un giro al Fancy Food di San Francisco uno dei più grossi saloni dedicati al cibo degli Stati Uniti, se non il più grosso e probabilmente anche del mondo!
Che dire mi sono ritrovata a vivere delle sensazioni di eccitazione mista ad entusiasmo che erano le stesse di quando vagavo nei mercati indiani alla ricerca di stoffe e bottoni per le mie creazioni di Raconte moi une histoire.
Certo il fine della mia visita era diverso, anziche prodotti volevo portare a casa dei contatti interessanti per la prossima edizione del Silicon Valley Italian Festival, ma l'eccitazione e il divertimento erano paragonabili. Come un bambino nei negozio di giocattoli gironzolavo a Chennai tra stoffe colorate, e così  ho fatto qui tra salami e prosciutti, con il più quel sentimento di leggera privazione che solo gli italiani che vivono lontano dalla madre Patria hanno: c'e poco da fare certe cose ci mancano e vederle ed assaggiarle anche solo per un momento hanno il potere di farci rivivere sensazioni forti e piacevolissime!

L´Italia la faceva indubbiamente da padrona al Moscone Center di San Francisco, abbiamo battuto tutti in presenza e qualità visiva dei proddotti. Ho assaggiato molto, non tutto e la nostra varietà gastronomica era sicuramente imbattibile, anche i cugini francesi non ci sono arrivati al ginocchio, presentando troppi formaggi e poco del resto.
Certo sono uscita di lì con un certo nuemero di buoni contatti, ma anche con la sensazione di vivere in una parte di mondo che per tantissime cose e indubbiamente anni luce davanti al resto del pianeta, ma che dal punto alimentare manca ancora di molto, almeno per quanto riguarda i prodotti italiani che sembrano fermarsi tutti nella east coast e arrivare qui centellinati...

Forse è un po' il nostro destino, Francia a parte, abbiamo sempre vissuto in posti dove il buon cibo italiano era prezioso e siamo sempre ripartiti quando incominciava ad essere presente in modo piu consistente.... penso a Tokyo quando hanno aperto Eataly qualche mese dopo la nostra partenza per l''India, mentre per tre anni mi sono fatta 10 fermate di metropolitana per andare a comprare 250 grammi di ricotta a 15euro....
speriamo che qui il tutto vada più in fretta e anzichè chiudere certe catene italiane, altre arrvino ad invadere la Bay Area...e chissà il Festival Italiano in Silicon Valley potrebbe metterci lo zampino!

1 commento:

NonPuòEssereVero ha detto...

Io odio Eataly, non mi piace affatto come è concepito, ma mi rendo conto che se abitassi all'estero lo amerei!