giovedì 28 maggio 2015

sulle strade di San Francisco....

La California è indubbiamente uno dei posti più belli del mondo dal punto di vista naturalistico. Certo le tante cittadine "vecchie" di 50 anni non hanno il fascino della nostra Europa, bella tutta dalle grandi città ai piccoli borghi. 



San Francisco però con il suo fascino particolare, il suo specchiarsi nella baia ventosa, le sue case meravigliose e le sue strade sali scendi, compensa ampiamente il piattume architettonico delle ricche cittadinde della Silicon Valley. 

San Francisco in ogni suo angolo ci offre un tuffo nel bello, nell insolito, nell'affascinante!
Ogni volta ne scopro e riscopro angoli con un piacere infinito ed ogni volta che vago nelle sie strade mi dico "ma quant è bella questa città" . Bella e libera, perchè anche la libertà che vi si respira la rende magica!
Dico sempre ai tanti amici che ci vengono a trovare di non focalizzarsi sulle cose turistiche di San Francisco, ma di lasciarsi andare a vagare per le sue strade dove ogni passo è una scoperta sorprendente.

E così la vivo io San Francisco, lasciandomi andare alla scoperta sapendo che mai sarò delusa.
Bel giro a Mission l'altro giorno. Bella passeggiata tra gli stupendi murales. Sono partita dall'angolo tra York e la 24th per scendere giù fino a Market, in un'atmosfera allegra e messicaneggiante. 
Tanti i locali di vera cucina messicana, alcuni come la Taqueria su Market, veramente noti, altri curiosi e tipici al 100%!

E qui e là librerie e negozetti curiosi.

Un tuffo tra il Messico e il folklore che solo poche città riescono ad offrire così in mezzo a tutto il resto che di volta in volta è un po' Cina, un po' Italia, un po' Giappone e ovvismente un po' d'America e di splendida California!

venerdì 22 maggio 2015

18 anni....


18 anni di vita all'estero, sono volati. Mi guardo indietro e mi sembra impossibile che ne siano già passati così tanti.
18 anni fa avevo molta vita davanti, ero all'inizio del mio cammino d'espatrio, del mio percorso di vita in due, e avevo un esserino che cresceva in me, al quale stavo preparando un bel regalo di benvenuto al mondo: una vita girovaga.
18 anni dopo mi fa sorridere pensare a tutte le paure di allora.
18 anni dopo ho sicuramente meno vita davanti e molto vissuto alle spalle. Mi sento però la stessa di allora, senza più le paure e le fragilità che hanno accompagnato i miei primi passi, ma con le stesse energie e la stessa curiosità.
18 anni dopo  non mi sono ancora stufata di girare, non penso ancora di aver trovato il posto in cui posare le valigie, non mi spaventa più l'idea di ricominciare tutto da un'altra parte.
18 anni di esperienze, di incontri, di scoperte.
18 anni a scrutare il mondo, ad impossessarmi di culture nuove, a comunicare in lingue diverse da quella nella quale ancora sogno e penso ...
18 anni a vedere crescere le mie ragazze, prima una, poi due, poi tre.
18 anni di saluti, di arrivi e partenze, intensi, sofferti, gioiosi.
18 anni di amicizie sparse intorno al mondo, belle solide, fresche: sono state e sono la mia forza.
18 anni di progetti sognati, pensati, costruiti con tenacia.
18 anni di incontri che, sommati gli uni agli altri, mi hanno resa la persona che sono.
18 anni di case diverse, in quartieri da scoprire, in città nuove da esplorare, in Paesi che non sono il mio ma che uno dopo l'altro sono entrati in me.
18 anni di vivace curiosità: quando si vive all'estero la scoperta è lì costante, non ci si riposa mai.
18 anni a scoprire il mondo, viaggiando, esplorando, impirmendosi di immagini, odori, sapori.
18 anni di tradizioni che non sono le mie ma che lo sono diventate.
18 anni di giochi che sono diversi dai miei da bambina solo nel nome detto in lingue diverse, non nell'essenza.
18 anni di aeroporti, di attese, di code.
18 anni di spettacoli di scuola, in scuole diverse, in Paesi diversi, con bambini con gli occhi a mandorla, con bambini con la pelle scura, con bambini che parlano lingue diverse ma hanno la stessa innocenza negli occhi.
18 anni di compleanni, candeline da spegnere, regali da aprire.
18 anni di alberi di Natale fatti e disfatti con climi e paesaggi diversi.
18 anni di trasclochi, sempre pesanti, sempre più grandi, sempre più facili da gestire.
18 anni di decisioni da prendere, alcune facili, altre più difficili
18 anni di errori, perchè così va la vita e sbagliando si impara
18 anni di risate , di felicità, d'amore
18 anni di matrimonio dei quali non cambierei nulla, perchè anche i momenti più difficili una volta passati sono fantastici
18 anni o quasi da mamma, la cosa più bella che potessi fare nella mia vita
18 anni che rivivrei tutti uno dopo l'altro, cambiando veramente poco.
se 18 anni fa mi avessero fatto vedere un film della  mia vita non ci avrei creduto.
18 anni dopo, mi guardo alle spalle e questo film che ho scritto a 4 mani con Paolo, e tenendo strette le manine tenere delle mie ragazze, mi piace un sacco!

domenica 17 maggio 2015

PROM

ieri è stata una giornata intensa in cui a capo fitto mi sono tuffata nell'America al 100%.
ho incomnciato la giornata con la Pet Parade che sfilava nelle vie della mia città e ho proseguito con i preparativi per Prom, immergendomi in un telefilm americano, di quelli che guardavo da ragazzina e che per trenta minuti trasportavano noi, adolescenti italiani, nel mondo incredibile dei licei americani.
La prima volta che entrai al liceo dietro casa mi dissi che era proprio come nei telefilm ... ed effettivamente quello che vedevamo in tivù non è poi lontano da quello che i liceali americani vivono nel quotidiano, PROM compreso!

Prom è il ballo che segna la fine del liceo, generalmente riservato ai Senior, i ragazzi dell'ultimo anno. È la festa più attesa, formale e codificata. Un vero rito di passaggio.


A prom si va vestiti in modo formale, la cena è formale, il posto in cui il ballo si svolge è formale.
La maggior parte dei ragazzi sono in smoking, le ragazze in lungo. I ragazzi abbinano farfallino e panciotto al colore del vestito della ragazza, o ad un colore del vestito (nel caso di Federica lui ha abbinato il tutto al colore della cinturina del suo abito). Il ragazzo regala alla ragazza il corsage, un fiore montato a braccialetto. Lei regala a lui la boutonniere, fiore da mettere all'occhiello. La giornata di Prom è una giornata eterna, almeno per le ragazze: si va dal parrucchiere, ci si fa truccare, ci si veste, da sole o con amiche.

Poi ci si ritrova per le foto di rito: qui alle 2 del pomeriggio erano già tutti pronti e tirati a lucido.
Il gruppetto di mia figlia ha fatto una pre festa prima di recarsi al parco dove si ritrovano tutti i senior per le foto di gruppo. Per me bel momento di osservazione.

Ragazzi e ragazze arrivavano in gruppo, i genitori erano li macchina foto alla mano.  Per un'oretta ho contemplato vestiti e soprattutto scarpe. La scelta di queste ultime mi lascia sempre allibita e mi conferma la difficoltà degli americani di abbinare scarpe e abiti.... una catastrofe...
C'erano vestiti carini e altri veramente improbabili, ragazze molto semplici e altre che dimostravano il doppio dei loro anni, troppo truccate, troppo pettinate, troppo tutto...
Ragazzi emozionati e impazienti di vedere il seguito della serata. Genitori contenti di immortalare questi ultimi momenti prima del grande salto all'età adulta. Perchè questi ragazzini che ancora ieri sera avevano un orario di rientro, tra tre mesi saranno liberi e indipendenti, spesso a studiare dall'altra parte degli States, intenti a costruire la loro giovane vita lontano dai nostri sguardi, curiosi e affettuosi.
i figli
i genitori
folla nel prato
Mi è piaciuto osservare ieri sul prato. Mi è piaciuto immaginarmi alla stessa età, con gli stessi occhi curiosi e la stessa ansia di scoperta.
Finite le foto è arrivato il momento di proseguire verso la festa vera e proprio. Federica e i suoi amici avevano affittato una limousine, ridenti e felici sono saliti uno dietro l'altro e per strada hanno sorseggiato succo di mela, messo a disposizione per loro.
a bordo si parte...
Arrivati all'hotel prima di entrare sono stati tutti sottoposti all'etilo test, per essere sicuri che nessuno avesse infranto la regola che qui vieta l'alcool ai minori di 21 anni.
Il resto della storia l'ho vissuto dai suoi racconti, cena, balli, musica, una normale festa di ragazzi, unica differenza in lungo e cravattino....
alla prossima Prom....(tra due anni per noi!)

lunedì 11 maggio 2015

Signorina voulez vous danser?

Tempo di tempo di ballo, di abito lungo e cravattini. Tempo di serate eleganti per concludere l'anno scolastico o meglio l'Anno Scolastico più importante, l'ultimo.
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La Prom è dietro l'angolo e i preparativi fervono, si cercano i vestiti, si fissa il parrucchiere, si pensa al trucco, per la prima volta in vita mia, di riflesso, sto anche vivendo live l'affitto di una limousine! Eh si all'evento di può arrivare in gruppo su una lunga vettura da star!
Ma la cosa più bella per me è l'invito al ballo. Al ballo in realtà ormai ci si può anche andare da soli, le ragazze emancipate del 2015 non hanno necessariamente bisogno di un cavalliere....
comunque la maggior parte ci vanno in coppia, il che non vuol dire con un innamorato o un'innamorata, ci si può andare con l'amica di turno, con la compagna di banco simpatica, il che non esclude che poi si speri che qualcosa accada... su questo comunque glisso perchè qui i racconti delle aspettative dei giovanotti sul post prom, si sprecano.... insomma l'idea di festeggiare per benino non dispiace loro e se l'accompagnatrice è sulla stessa lunghezza d'onda, anche se solo amica, beh il seguito è immaginabile.
Anche se ormai l'emancipazione ha reso tutto più semplice, l'invito a prom rimane un rito sul quale sbizzarrirsi... ce n'è per tutti i gusti, si parte dal sobrio cartellone con un PROM? a caratteri cubitali, e fiori di rito, fino ad idee veramente carine.
Una delle amiche di mia figlia è stata invitata attraverso un gioco di magia veramente fenomenale. Un'altra, nela sqadra di nuoto, ha visto un gruppetto di ragazzi del team maschile schierarsi dalla parte opposta della piscina, per poi darle ad uno ad uno la schiena, facendo comparire su ognuna una lettera di PROM con punto interrogativo finale.
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Spesso le amiche sono complici del giovanotto, trascinano la ragazza da qualche parte dove sarà colta di sorpresa.... mia figlia ne ride ancora perchè in realtà si era resa subito conto delle testoline dei ragazzi nascosti dietro una macchina, ma è stata al gioco.
Trovo il tutto molto divertente e soprattutto trovo questi ragazzini pieni di idee e di iniziativa, oltre che di coraggio perchè il rischio di farsi dire un bel no in pubblico c'è sempre....


venerdì 1 maggio 2015

Vista da lontano....

Sono ormai 18 anni che ho lasciato l'Italia. 18 anni che da lontano osservo il mio Paese e rifletto con rabbia a volte, con rassegnazione molte altre.
18 anni fa non siamo fuggiti da un Paese senza prospettive, erano ancora anni in cui per i giovani le porte si aprivano dopo la laurea senza grandi difficoltà. Siamo partiti spinti da opportunità diverse lavorative e di vita, non so come sarebbe stato vivere in Italia, siamo andati via prima di scoprirlo....
Sono 18 anni che vivo immersa in realtà diverse, con i loro pregi e i loro difetti, ne ho assorbito aspetti e pensieri, e ho lasciato che altri rimbalzassero e scivolassero via....
Non ho apprezzato sempre tutto dei miei Paesi ospitanti, ma in un certo modo ho amato e amo i loro difetti, come i loro pregi, accettandoli in blocco.... Ho imparato a guardare all'Italia con gli occhi di chi sta lontano, pur continuando ad amarla e ad apprezzarne le grandi qualità.
L'Italia è un Paese stupendo, ricco di storia, cultura, paesaggi straordinari.... Ma sono felice di essere partita 18 anni fa .... Sono felice perché non so se i miei figli avrebbero potuto vivere  nello stesso modo e avere le stesse opportunità vivendo in un Paese ormai incapace di rimanere fedele alla sua storia e a quello che per secoli di bello è stato costruito e fatto.
Non so se ci siano delle soluzioni per questa Italia martoriata, ma di sicuro non ci sono persone capaci di riportarla ad essere il Paese che era.
Sono 18 anni che vedo l'immagine che del nostro Paese arriva all'estero.... 18 anni in cui scuoto la testa e sorrido alle domande dei nuovi amici stranieri che mi circondano. Non è semplice trovarsi sempre nella posizione di dover giustificare quello che succede di fronte ad una platea internazionale allibita.
Ancora una volta oggi, nel momento in cui gli occhi del mondo erano rivolti verso di noi, beh abbiamo mostrato la faccia peggiore.... E non mi si dica che succede ovunque, perché non è una giustificazione....non mi si dica che si tratta di un gruppetto, perché non cambia nulla, anche se era un gruppetto, ha fatto quello che non doveva fare nel momento in cui le immagini che dovevano arrivare e rimanere impresse in giro per il mondo erano gli occhi sorridenti della gente che muoveva i primi passi nell'expo 2015, accompagnati dalle note della Turandot....
E invece tutto questo è cancellato dalla violenza gratuita e ingiustificata.
Quando nel 2006 si sono aperti i Giochi olimpici invernali a Torino, ero a Tokyo e per diverse settimane sono stata veramente fiera di essere italiana, negli occhi dei giapponesi che incontravo vedevo finalmente un po' di ammirazione per il nostro Paese, c'era un evento bello che riusciva a spazzar via i Berlusconi e compagnia che massacravano l'immagine del bel Paese.
Pensavo che potesse essere lo stesso adesso, al di la delle polemiche e delle difficoltà che hanno preceduto questa prima giornata, pensavo veramente che il mondo intero avrebbe guardato all'Italia con sorpresa ed entusiasmo....temo purtroppo che i fatti di oggi non aiutino a pensare al nostro Paese come un posto che vada al di la della pizza e del mandolino....