mercoledì 25 novembre 2015

Thanksgiving again

Quarto Thanksgiving da quando siamo negli States. Quarta festa del Ringraziamento che ci tuffa in un´atmosfera tutta americana, fino a qualche anno fa totalmente sconosciuta. Quarto tartassamento di tacchini in tutte le salse e di tutte le dimensioni, con la loro cranberry sauce e le mashed potatoes.
Quarto anno di riflessioni in stile buoni propositi di Capodanno, ma più che buoni propositi è un guardarsi indietro e ringraziare per come è andata fin qui!
Certo aprire i giornali al mattino in queste ultime settimane, in questi ultimi mesi, ci fa dire che non ci sia molto da ringraziare. Non è questione di pessimismo ma una semplice considerazione!
Allora mi dico che forse questo Thanksgiving potrebbe aiutarci a riflettere, non su noi stessi e quello che di bello e gratificante succede nelle nostre vite, al nostro piccolo entusiasmante quotidiano, ma sulla globalità di questo mondo che potenzialmente sarebbe grandioso se non ci fosse a rovinarlo quella capacità, tutta umana, di creare conflitti e tensioni.
Qualche giorno fa ero ad una delle mie festicciole con un gruppo di fantastiche donne da ogni parte del mondo. Mi sono messa in modo spettatore esterno ad osservare le nostre dinamiche, ad osservare questo piacere di ritrovarsi e condividere insieme i piatti dei nostri Paesi. Ognuna proveniente da un'angolo diverso del globo, con le proprie particolarità e la propria cultura. Ognuna capace di aprirsi agli altri ed ascoltare la differenza, quella differenza che rende il nostro mondo così entusiasmante.
Ho guardato questo gruppo sorridente e mi sono detta che forse si potrebbe provare a riprodurre in scala più grande queste splendide dinamiche , dove ognuno di noi accetta gli altri per quello che sono, senza la voglia di cambiarne le idee e le credenze, con tolleranza.
Forse la tolleranza è quella che manca. Forse la convinzione che le nostre idee e le nostre culture siano le migliori è quello che ci fa vivere male i rapporti con il prossimo. Forse fossimo tutti un po' più umili e disposti ad accettare quello che così, di primo acchito, ci sembra diverso, vivremmo tutti più felici.
Approfittiamo di questo Thanksgiving non tanto per ringraziare per quello che abbiamo, ma per sperare che, mettendoci tutti un po' di buona volontà, aprire il giornale al mattino non sia solo e sempre un susseguirsi di orrende notizie!
Happy Thanksgiving dalla California!

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